Mondadori: Ingrandimenti
Tutti sognano di poter volare. La magia del volo raccontata da un pilota
di Mark Vanhoenacker
editore: Mondadori
pagine: 353
"Quando conosco qualcuno, a una cena o a una festa, appena dico che faccio il pilota tutti cominciano a bersagliarmi di domande sul mio lavoro. Tre sono più frequenti delle altre, con formulazioni pressoché invariabili. Ho sempre voluto fare il pilota? Ho mai visto qualcosa, 'lassù', che non riesco a spiegare? Ricordo il mio primo volo? Queste domande mi piacciono. Sembrano provenire, immutate, da un periodo in cui volare non era di routine. Indicano che ancora oggi, sebbene molti di noi partano con una certa regolarità da un punto sulla terra e ne raggiungano un altro attraversando il blu del cielo, non abbiamo fatto l'abitudine al volo, anche se non vogliamo ammetterlo. Queste domande mi ricordano che, per quanto gli aeroplani abbiano decisamente cambiato molti dei nostri vecchi atteggiamenti, c'è ancora una parte profonda della nostra immaginazione che persiste e risplende in uno strato antico della nostra mente, in mezzo a convinzioni radicate - se non ataviche - che riguardano distanze e luoghi, migrazioni e cieli." In questo libro Mark Vanhoenackar, pilota di linea e poeta romantico dell'aviazione, condivide con il lettore il suo irrefrenabile amore per il volo.
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Sotto le ciglia chissà. I diari
di Fabrizio De André
editore: Mondadori
pagine: 237
"Da anni lavoriamo sulle carte dell'archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che "era molto più curioso" di noi. Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree... vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un'immagine nell'istante stesso in cui affiorava. Un caleidoscopio di frasi all'apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l'anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure. Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i "pensierini" scritti per puro gusto del divertimento. Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece "il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia". O, a parer nostro, sollievo. Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli "spazi stretti" lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l'idea originale.
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L'ultima tempesta. Il più grande salvataggio di sempre
editore: Mondadori
pagine: 222
18 febbraio 1952. Al largo di Cape Cod, istmo di terra non lontano da Boston sulla costa orientale degli Stati Uniti, la più furiosa delle tempeste strapazza il creato: mitragliate d'aria gelida e neve a 70 nodi violentano i cieli, onde alte come catene montuose sconvolgono il mare. Nel mezzo di quell'inferno, a poca distanza l'uno dall'altro, due spaventosi boati annunciano l'inizio di una tragedia. Due petroliere in navigazione, la Pendleton e la Fort Mercer, si sono spezzate a metà. I due giganti dell'oceano vagano mutilati in una deriva incontrollabile, al centro della clamorosa bufera. Dentro ciò che rimane degli scafi, gli equipaggi sopravvissuti toccano con mano il terrore più assoluto: sparire nelle spaventose fauci delle profondità marine. Per molti di loro sarà la fine. Per altri, nati sotto una migliore stella, l'inizio di un'avventura inimmaginabile, in cui terrore, morte, forza, coraggio, fortuna e abilità si mescolano incredibilmente. "L'ultima tempesta" la storia dell'impossibile salvataggio compiuto dagli uomini della Coast Guard statunitense. Gli autori ricostruiscono l'insieme di azioni ed emozioni vissute dai salvati alla fine saranno trentadue e dai salvatori, quattro giovani e incoscienti eroi che condussero gli undici metri della motonave d'ordinanza nel punto più pericoloso dell'oceano impazzito per adempiere al proprio dovere.
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La mia idea di arte
di Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
editore: Mondadori
pagine: 99
Per la prima volta papa Francesco parla di arte. E lo fa con questo libro, in cui espone con la consueta forza e chiarezza la sua idea sull'arte, i musei e il loro rapporto con la nostra società: "L'arte, oltre a essere un testimone credibile della bellezza del creato, è anche uno strumento di evangelizzazione. Guardiamo la Cappella Sistina: cosa ha fatto Michelangelo? Un lavoro di evangelizzazione." "I musei devono accogliere le nuove forme d'arte. Devono spalancar le porte alle persone di tutto il mondo. Essere uno strumento di dialogo tra le culture e le religioni, uno strumento di pace. Essere vivi! Non polverose raccolte del passato solo per gli 'eletti' e i 'sapienti', ma una realtà vitale che sappia custodire quel passato per raccontarlo agli uomini di oggi, a cominciare dai più umili." "Questo è il ruolo del poeta, dell'artista: contrastare la cultura dello scarto ed evangelizzare" sostiene papa Francesco in queste pagine, prendendo come esempio l'artista argentino contemporaneo Alejandro Marmo che lavora con materiali di scarto e persone emarginate: "Questa società ha preso l'abitudine, dopo l'usa e getta delle cose, di usare e scartare anche le persone, così come butta via le loro illusioni e i loro sogni... Niente è perduto, niente è scartato, tutto ha un senso all'interno della magnifica opera di Dio. La misericordia di Dio non scarta."
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Il monello, il guru, l'alchimista e altre storie di musicisti
di Stefano Bollani
editore: Mondadori
pagine: 125
"I monumenti, una volta eretti, non si sviluppano più, né in altezza, né in larghezza. Possono sono crollare." Con l'intelligente ironia a cui siamo ormai abituati, nel suo nuovo libro Stefano Bollani traccia un personale catalogo dei grandi della musica, però non li affronta come "monumenti" intoccabili, ma li racconta da vicino. Ne viene fuori una ricca e umanissima galleria di personaggi, da Louis Armstrong a Gorni Kramer, da Renato Carosone a Francis Poulenc, da Nino Rota a Frank Zappa, e poi Elis Regina, Maurice Ravel, Billie Holiday, George Gershwin, Henry Purcell, Joao Gilberto, Erik Satie, Astor Piazzolla, passando per figure nascoste ma non meno importanti, come Nadia Boulanger, Wanda Landowska, Belinda Fate. Storie, aneddoti, curiosità e sguardi da intenditore, dietro i quali Bolllani lascia intravedere uno spirito che vaga e unisce queste anime artistiche in un'unica grande tribù, quella degli uomini che inseguono la libertà.
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Je sto vicino a te
editore: Mondadori
pagine: 113
"Napoli è ritmo. La sua musica è impossibile non sentirla, ancora oggi, passeggiando per le vie. Quando eravamo bambini noi - Pino, io e i nostri fratelli -, la musica riempiva i vicoli, si infilava sotto le porte, scandiva le giornate della gente. La domenica mattina i vicoli si riempivano dell'odore del sugo, che sobbolliva per ore. Qualcuno fischiava, qualcun altro martellava, altri ancora chiamavano figli o mariti, e in sottofondo si riconoscevano le voci genuine di Peppino Brio e Antonio Buonomo, grandi artisti e grandi napoletani. Alcune radio mandavano in onda tutto il giorno solo musica di quel genere, perché a Napoli non si ascoltava altro a parte i neomelodici. Solo, di tanto in tanto, era ammesso cambiare stazione e sintonizzarsi su Radio Uno o Radio Due, alla ricerca del giornale radio. A ripenserci ora, sembra siano trascorsi secoli." A un anno dalla scomparsa di Pino Daniele, il fratello più giovane Nello - che lui chiamava Nelli' - apre il baule dei ricordi familiari e ne estrae ricordi, abbracci, litigate, sofferenze, chitarre, vecchie zie e soldati americani, pizze fritte, Mario Merola, gli ultras del Napoli, James Senese, papà e mamma, la bella 'mbriana, i concerti, i dischi d'oro e di platino, gli interventi a cuore aperto, Formia e, purtroppo, la telefonata di saluto fra i due fratelli che sarebbe poi risultata di addio.
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Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi
di Massimo Poggini
editore: Mondadori
pagine: 246
"Io salgo sul palco con la voglia di far stare bene chi viene a sentirmi, di farli divertire. Mi piace pensare che andranno a casa contenti e magari anche un po' stupiti. Ecco perché ogni volta voglio portare in giro un grande spettacolo innovativo e molto forte, qualcosa di mai visto prima, qualcosa di veramente rock'n'roll." Parole e fatti, soprattutto fatti, di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. Il suo ultimo tour, Lorenzo negli stadi, è stato un trionfo sotto ogni punto di vista: tredici date sold out, un film di sette minuti come incipit, una tonnellata di musica, un vero e proprio action poetico e, quel che più conta, soddisfazione e stupore da parte dei suoi fan. "Lorenzo - Il cielo sopra gli stadi" è il diario quotidiano della magica estate 2015 immolata alla dimensione live. Tra un sound check e una prova costumi, tra un trasferimento in auto e un'insalata col tonno, Massimo Poggini ha raccolto parole, emozioni, pensieri, energia, creatività, amore, tamburi e diapason, idee strabilianti, dialettica feroce e azzardi espressivi di Jovanotti e del suo entourage. Questo libro è il racconto pulsante e ufficiale di questo attraente magma di arte pura. Perché ci sono serate magiche, di quelle che nascono sotto una buona stella e che uno ha voglia di ricordare a lungo.
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Fammi una domanda di riserva. Paolo Conte in parole sue
di Massimo Cotto
editore: Mondadori
pagine: 170
Paolo Conte non ha mai amato definirsi ne raccontarsi o addirittura capirsi. Ripete sempre che uno dci privilegi dell'artista è quello di continuare a cercare (e di conseguenza cercarsi) sperando di non arrivare mai a un traguardo definitivo, perché allora non avrebbe più senso cercare. Ecco perché non ha mai voluto scrivere la sua autobiografia ufficiale. Paolo Conte lascia intravedere spiccioli di se stesso solo nelle banconote delle sue canzoni, nei testi che trasudano voglia d'altrove, pudore, umorismo, bellezza, foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia. nello rare e preziose interviste o nelle cene frugali con pochi commensali, dove regala visioni impagabili e scampoli di tempo perduto. Questo libro, scritto da Massimo Cotto che è nato e vive nella stessa Asti dell'Avvocato, in fondo alla campagna, con il sole in faccia rare volte e il resto è pioggia che ci bagna, raduna anni di frasi e dichiarazioni, di fulminanti battute e argute riflessioni del cantautore, smontate e rimontate come una poesia dadaista e di essenza contiana. Quello che emerge è lo stupendo affresco di un artista unico nel suo genere, adorato dai colleghi e amato dalla gente dentro e fuori i patri confini. Un giorno "Le Figaro" scrisse: "Che cos'altro si può dire di Paolo Conte?". Forse niente, tutto è già stato cantato e macinato. Però si può mettere in un cappello tutte le sue frasi e poi estrarle a una a una in disordine sparso.
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Nessuna ferita è per sempre. Come superare i dolori del passato
di Raffaele Morelli
editore: Mondadori
pagine: 135
"Crediamo di essere speciali per i traumi che ci sono capitati e così ne facciamo una ragione di vita, pronti a raccontarli al
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La vita è troppo bella per viverla in due. Breve corso di educazione cinica
di Roberto Gervaso
editore: Mondadori
pagine: 274
"La vita senza cinismo sarebbe un tartufesco piagnisteo. Il cinismo te la fa vedere in faccia, con le sue rughe, le sue pieghe, le sue piaghe. Il cinismo non fa sconti a nessuno, neppure ai cinici che lo predicano e lo praticano. Il cinico non ti illude, non ti infonde fallaci speranze. Ti mostra le cose come sono. Il cinismo fa cadere le maschere dell'ipocrisia, delle pose senza sostanza e delle pretese senza fondamento. T'insegna a giudicare gli altri e a capirli. A sbugiardarli e a infliggergli il giusto castigo. Il cinico sa come andrà a finire, a differenza del fanatico, vittima di chimere, dogmi, pregiudizi. Il cinico è l'antibuonista, il quale sa che il mondo è una valle di lacrime e non crede al regno di Saturno e di Bengodi. Se ti deve pugnalare, ti pugnala al petto lealmente. A differenza del buonista, che ti pugnala alle spalle dopo averti abbracciato. Che si avvicina a te per colpirti meglio. Solo lui piange lacrime di coccodrillo sul tuo sangue. Lacrime 'politicamente corrette'". Questo libro è un corso in forma di aforismi, un breve corso di educazione cinica. Le materie sono varie e a frequenza libera: psicologia femminile, religione, antropologia (di casa nostra), economia, educazione sentimentale, medicina del corpo e dell'anima... Il diploma finale è tanto simbolico quanto prezioso: imparare a godersi la vita così com'è.
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Quello del tennis. Storia della mia vita e di uomini più noti di me
di Clerici Gianni
editore: Mondadori
pagine: 200
La volta che dovette incontrare Gianni Brera, suo futuro maestro prima alla "Gazzetta dello Sport" e in seguito al "Giorno", i
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Andrà tutto bene. Quel che ho imparato dai momenti più difficili
di Nesli
editore: Mondadori
pagine: 163
Questa è una storia da romanzo. Ma tutta vera. È la storia di Francesco Tarducci, conosciuto come Nesli dal milione di fan che lo seguono sui social e che lo considerano un poeta. La storia inizia a Senigallia, un pomeriggio d'estate del 1997. C'è una pistola. C'è il rumore di uno sparo. Il migliore amico di Nesli perde sangue. Poi gira gli occhi e allenta la presa. "Pippo non mi morire cazzo!" Per la prima volta Nesli racconta la sua storia dolorosa e controversa, i suoi momenti più difficili, proprio quelli in cui ha imparato che la fine non è mai veramente la fine. E se adesso canta "andrà tutto bene" è perché lo ha sperimentato sulla sua pelle.
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