Mondadori: Ingrandimenti
Trecento gol (e non ho ancora finito)
di Filippo Inzaghi
editore: Mondadori
pagine: 139
Tutti lo chiamano Superpippo perché possiede un supexpotere: il fiuto del gol. Come dice Adriano Galliani "è la palla a cercare Pippo e non il contrario". Grazie al suo superpotere Pippo Inzaghi è già entrato nella storia del calcio italiano come uno dei quattro attaccanti (gli altri sono Piola, Meazza e Baggio) capaci di superare i 300 gol in carriera. Un traguardo storico, ma nemmeno il più prestigioso: Inzaghi è il bomber italiano più prolifico nelle competizioni europee, è l'unico al mondo ad aver segnato ben cinque gol nelle tre finali internazionali di Champions, Supercoppa e Mondiale per club, è sua la tripletta più veloce della storia della Nazionale e ha segnato in tutte le competizioni professionistiche a cui ha preso parte. Ma se delle imprese sportive si sa quasi tutto, questo libro soddisfa anche le curiosità legate agli aspetti privati del campione. Con 300 aneddoti, numerati in omaggio al suo traguardo, Inzaghi parla di sé, dei suoi sogni, del suo amore con Alessia Ventura, della sua famiglia d'origine e del desiderio di farne una tutta sua, del fratello Simone e del nipotino Tommaso, del suo rapporto con Dio e dei valori in cui crede, gli stessi che lo hanno molto aiutato nel diventare un calciatore così bravo e così longevo, e a superare i gravi infortuni e i momenti difficili. Inoltre Inzaghi racconta della sua genuina passione per il calcio, e dei personaggi incontrati come compagni o avversari negli stadi di tutto il mondo.
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Io sono immortale. L'avventura di un ragazzo e di una generazione innamorati della musica e della libertà
di Shel Shapiro
editore: Mondadori
pagine: 226
Shel Shapiro, anima e voce dei Rokes, il complesso di "È la pioggia che va" e "Ma che colpa abbiamo noi" ci racconta con passi
Fuori catalogo
Così in terra, come in cielo
di Andrea Gallo
editore: Mondadori
pagine: 135
La sua cattedrale è la strada, i suoi insegnanti prostitute, barboni, tossici, tutte quelle vite perdute che sono anime salve. Don Andrea Gallo è da cinquant'anni un prete da marciapiede, da trentanove il fondatore della "Comunità di San Benedetto al Porto di Genova", che accoglie chi ha bisogno e chi vuole trovare un punto da cui ripartire a nuova vita. Con "Così in terra, come in cielo" don Gallo racconta la sua personale saga accanto agli ultimi, i suoi dissensi da una Chiesa che pure ama e a cui sente di appartenere, sviscera con ironia e preparazione le sue posizioni ribelli su temi quali il testamento biologico, l'immigrazione, la liberalizzazione delle droghe, l'aborto. Nel suo "camminar domandando" fa bizzarri incontri con monsignori, politici, transessuali, giovani inquieti, zelanti fedeli che non credono e atei che invece sperano, artisti come Vasco Rossi e Manu Chao. Lui, ottantaduenne che viaggia in direzione ostinata e contraria e che nonostante i molti meriti resta orgogliosamente un prete semplice, sgrana il rosario laico di Fabrizio De André, raccoglie le storie di bassifondi e vicoli che tanto somigliano a quelle delle Scritture, cerca l'efficacia storica del messaggio evangelico e impasta mani e cuore nelle realtà più dolorose, lavorando senza risparmiarsi affinché questa terra diventi cielo. Un prete "prete", anarchico, discusso, amatissimo.
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Terre d'avventura
Amazzonia, Sahara, Kalahari, Lapponia, Congo, Melanesia. Con DVD
di Quilici Folco
editore: Mondadori
pagine: 319
Un viaggio nei cinque continenti: sulle orme delle ultimi tigri del Bengala alle foci del Gange; insieme ai garimpeiros in cer
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A passo d'uomo. Ricordi, incontri e riflessioni tra storia e attualità
di Joaquin Navarro-Valls
editore: Mondadori
pagine: 249
Joaquin Navarro-Valls è stato uno dei volti e delle voci più conosciuti del pontificato di Giovanni Paolo II. I suoi articoli, pubblicati con regolarità sul quotidiano "la Repubblica", hanno contribuito a renderlo presente nel dibattito pubblico anche dopo la fine del suo mandato di direttore della sala stampa della Santa Sede. In questo volume, che raccoglie, oltre ad alcuni articoli già usciti, numerosi brani inediti, si trova invece, per la prima volta, una vasta panoramica sulle idee e le memorie di Navarro-Valls. E per la prima volta si trova la sua storia personale, intrecciata con quella dei grandi personaggi che ha avuto modo di conoscere, ma anche la sua riflessione sui temi e i problemi della nostra contemporaneità; in una parola, la traccia tangibile del suo percorso, umano e intellettuale. Attraverso il racconto degli incontri con i protagonisti della storia (Gorbaciov, Madre Teresa di Calcutta, Fidel Castro), ma anche di episodi della vita quotidiana di Giovanni Paolo II, prendendo spunto dalla cronaca ma espandendo sempre l'arco del ragionamento fino a comprendere le dimensioni valoriali più alte, Navarro-Valls apre ai lettori le porte della sua esperienza di vita, fitta di avvenimenti, di ideali, di momenti straordinari, ma sempre condotta, con la grazia e l'attenzione al dettaglio che lo contraddistinguono, "a passo d'uomo".
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Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia
di Mark Rowlands
editore: Mondadori
pagine: 228
Mark Rowlands, giovane e inquieto docente di filosofia in un'università americana, legge per caso su un giornale una singolare inserzione, si incuriosisce e risponde. Qualche ora dopo è il padrone felice di un cucciolo di lupo, a cui dà nome Brenin ("re" in gallese antico). Per undici anni, sarà lui la presenza più importante nella vita del professore, che seguirà ovunque: assisterà alle sue lezioni acciambellato sotto la cattedra, incurante degli iniziali timori e del successivo entusiasmo degli studenti, ne condividerà avventure, gioie e dolori, lo accompagnerà nei suoi spostamenti dall'America all'Irlanda alla Francia, dove Mark si trasferisce dopo aver troncato quasi ogni legame con i suoi simili. E sarà, soprattutto, una fonte continua di spunti di riflessione e idee filosofiche perché, contrariamente allo stereotipo che ne fa un emblema del male, della ferocia, del lato oscuro dell'umanità, il lupo è per Rowlands metafora di luce e di verità, la guida per un viaggio interiore alla scoperta della propria più intima e segreta identità: "Il lupo è la radura dell'anima umana ... svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo su noi stessi". La sua natura selvaggia e indomabile, infatti, rivela a chi gli sta accanto un modo di vivere e di fare esperienza del mondo non solo radicalmente diverso da quello degli uomini, ma forse anche più autentico e appagante perché immune da doppi fini, da ogni atteggiamento di calcolo e manipolazione.
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la montagna che chiama
Luglio 2008. La tragedia del Nanga Parbat nel racconto dei sopravvissuti
editore: Mondadori
pagine: 175
Alla fine mi rialzo e mi preparo a uscire dal crepaccio
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La scoperta del giardino della mente. Cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale
di Jill B. Taylor
editore: Mondadori
pagine: 182
Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell'emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. Il suo percorso verso la completa guarigione è durato otto lunghissimi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare la duplice veste di medico e paziente. E da questo insolito doppio ruolo ha ricavato spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. Ma "La scoperta del giardino della mente" non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica, è soprattutto la testimonianza di un'esperienza umana unica. Jill, infatti, non è più stata la stessa di prima: l'ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell'emisfero destro; e oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace inferiore.
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2012. La fine del mondo?
di Roberto Giacobbo
editore: Mondadori
pagine: 195
Fra gli appassionati di misteri non si parla d'altro: secondo il calendario Maya, il 21 dicembre 2012 sarà la fine del mondo. O almeno di questa era, del mondo come lo conosciamo noi adesso. I segnali che sembrano avvalorare questa ipotesi arrivano da fonti e culture diverse: i seguaci della New Age segnano per quella data l'inizio della cosiddetta "Età dell'acquario"; le profezie sui papi di Malachia si fermano al pontefice attuale; proprio per quel giorno c'è chi parla di un'invasione extraterrestre. E poi le leggende cambogiane, la profezia dei teschi di cristallo, la teoria delle piramidi d'Egitto come strategia per evitare il congiungimento dei poli previsto per la fatidica data. Fino all'ultima profezia di Nostradamus, che parla di una grande rivelazione religiosa che porrà fine al mondo come lo abbiamo conosciuto finora e darà avvio a un periodo di pace lungo 400 anni. Dobbiamo davvero aspettare quella data col fiato sospeso? E cosa succederà dopo? Sarà una catastrofe o una nuova rinascita, una inaspettata rivelazione? Il conduttore di "Voyager" guida il lettore nella fascinazione di grandi misteri e nella vertigine di domande inquietanti senza mai far perdere l'orientamento. Proponendo infine una sua originale, strabiliante, ipotesi su quello che potrebbe accadere all'alba del 21 dicembre 2012.
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Inter
editore: Mondadori
pagine: 200
Qual è il giocatore nerazzurro che ha segnato il goal più veloce in una gara ufficiale? Chi è il record-man di presenze in pri
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Un lavoro soprannaturale
La mia vita nell'Opus Dei
di Corigliano Pippo
editore: Mondadori
pagine: 129
Sono passati ottant'anni dall'ottobre 1928 in cui un giovane prete spagnolo, Josemaría Escrivá de Balaguer, fondò l'Opus Dei
Fuori catalogo
Perché dobbiamo fare più figli
editore: Mondadori
pagine: 180
Il punto chiave della questione secondo gli autori è quello del crollo delle nascite, che rischia di mettere in seria crisi il
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