Mondadori: Oscar bestsellers
Natuzza, amica mia
La vita di Natuzza Evolo nel racconto di una testimone d'eccezione
di Regolo Luciano
editore: Mondadori
pagine: 160
Dopo la sua prima biografia di Natuzza Evolo, Luciano Regolo in questo nuovo scritto dà voce autorevole alla signora Italia Gi
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Neanche con un morso all'orecchio
di Flavio Insinna
editore: Mondadori
pagine: 212
La morte del padre è l'evento che cambia il corso di un'esistenza. Quello che fa diventare grandi, fa decifrare il senso di una vita intera. Un percorso faticoso, raccontato senza sconti da Flavio Insinna, in un libro intimo e introspettivo. Rivolgendosi al padre in un corpo a corpo serrato, un mattatore della TV popolare illuminata dai grandi ascolti esplora il mondo in ombra dei sentimenti e del dolore, dei conflitti e dell'amore. E il padre di Flavio diviene padre nostro. Suo e di tutti, nel corpo vivo delle parole. "Neanche con un morso all'orecchio" è un memoir sulla lunga adolescenza di un eterno Peter Pan (che a 45 anni vive ancora in casa con mamma e papà) costretto a diventare di botto responsabile. Sul conflitto tra il desiderio di entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi. Un po' come un giovane Holden, Flavio Insinna è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o di poter sbagliare nelle sue scelte di vita, di lavoro e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale, ereditato dalla figura paterna, e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e di costruito. Un sentimento del tutto originale per chi ha fatto della fiction il proprio mestiere. Sul filo della comicità, da attore consumato, Insinna non si nega nessuna gag nella nostalgica rievocazione di ricordi autobiografici.
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Tanto poi esce il sole. Come il dolore mi ha resa più forte
di Barbara D'Urso
editore: Mondadori
pagine: 179
"Chi si metterà a leggere queste pagine, forse sarà un po' spiazzato, almeno all'inizio. Forse non ritroverà subito la Barbara d'Urso che è abituato a conoscere dalla televisione e dai giornali. Imparerà invece a conoscere Carmelita, la bambina che ero, l'adolescente che sono stata, e poi la giovane donna che ha imparato a mordere la vita, a cadere, a rialzarsi, a fallire, a vincere. Quando ho cominciato a scrivere questo libro, non avevo idea di quello che mi aspettava. Un libro su di me. Che non fosse, però, la mia autobiografia. Che ci vuole, mi sono detta? Ci vuole molto, moltissimo dolore. Per me tutto questo è stato importante, ma difficilissimo. Talmente difficile da dover chiedere un aiuto, un grande aiuto, all'unica persona che poteva darmelo: mia madre, la mia adorata mamma, che mi ha lasciata quando avevo solo undici anni, dopo una malattia devastante durata più di tre anni. Ho chiesto aiuto a lei, cui mi rivolgo in una lunga lettera appassionata e dolorosa, a tratti, divertita e allegra, in altri." Barbara d'Urso non si era mai messa così tanto in gioco. Questo libro commovente e intenso porta alla luce le sue ferite più intime, i suoi dolori più segreti. Ma mai la sofferenza è fine a se stessa: in ogni pagina, anche la più tragica, passa una vena di forza, la spinta a reagire, a tirare su la testa, a guardarsi intorno e poi dentro di sé, e a sorridere. A tenere sempre viva la speranza che qualunque cosa accada, alla fine poi esce sempre il sole.
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Ho smesso di piangere. La mia odissea per uscire dalla depressione
di Veronica Pivetti
editore: Mondadori
pagine: 160
Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare, non la puoi descrivere. È invisibile. E non è uguale per tutti. Ma per tutti è un male profondo e assoluto. E va affrontata, perché tanto non si scappa. Anche per questo Veronica Pivetti ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. E lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici. "Lei è malata, la sua tiroide non funziona più": questo si è sentita dire Veronica nel lontano 2002. Era così. La sua tiroide ha cominciato a dare i numeri, si è starata e l'ha traghettata verso una forte depressione, complici alcuni farmaci sbagliati che le erano stati prescritti. Così è iniziata la sua odissea medica. Alcuni dottori l'hanno salvata, altri massacrata, alcuni le hanno ridato la vita, altri gliel'hanno tolta. E finalmente, nel 2008, Veronica ha incominciato a rivedere la luce e a uscire da questo micidiale periodo nero. Sono stati sei anni infami, "anni nei quali mi sono detta continuamente che era inutile vivere così. Il tempo triste sembra sempre tempo perso". Anni difficilissimi che, però, non sono passati senza lasciare un segno. "Una volta ero perfettamente funzionante, ero nuova di trinca. E credevo che fosse quella la verità. Ora sono un po' rattoppata, ho un'anima patchwork e una psiche in divenire. Ed è questa la verità. Ma va bene così, perché la vita si fa con quello che c'è..."
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Afterlife
di Claudia Gray
editore: Mondadori
pagine: 319
Bianca e Lucas hanno superato qualsiasi ostacolo per difendere il loro amore, anche la morte. Non solo la morte. Bianca è diventata uno spettro e Lucas è stato trasformato in ciò che ha combattuto per tutta la vita: un vampiro. Ma sono ancora insieme. Mentre aspetta che Lucas riapra gli occhi per la prima volta da non-morto, Bianca pensa che nulla potrà ormai separarli, ma sa già che al risveglio dovranno fare i conti con la sua feroce sete di sangue. Non rimane che rifugiarsi a Evernight, la prestigiosa accademia dove i vampiri imparano a confondersi tra gli umani e dove è nato il loro amore. Ma, ancora una volta, tra i corridoi di Evernight niente è come semhra, e la spietata rivalità tra spettri e vampiri minaccia di esplodere. C'è di nuovo una posta in gioco, forse più alta di prima: qualcosa per cui combattere, qualcosa che vale più della vita.
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Noi che... I migliori anni
di Carlo Conti
editore: Mondadori
pagine: 207
Basta dire "Carosello" per raccontare lo stile di vita di tutti gli italiani negli anni Sessanta. Basta dire "Prinz" per rievocare il clima economico e in che modo si divertivano i ragazzi degli anni Settanta. Basta dire "Spagna '82" per gli anni Ottanta e "Take That" per i Novanta. È un gioco semplice ed è per questo che funziona. Nei "Migliori anni" su Rai Uno Carlo Conti ci mostra come eravamo negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Lo fa ospitando cantanti, attori, protagonisti della nostra storia, facendo rivedere oggetti e filmati, e rivivere le mode e i modi di essere. Una vera e propria operazione vintage! A quel punto, dopo aver guidato i telespettatori in un coinvolgente viaggio della memoria, chiede a tutti di inviare il proprio sms contenente un brandello di memoria e che comincia con il famoso "Noi che...". E allora il suo telefonino si riempie di "Noi che... ci bastava spostare il tavolo contro la parete ed era già una festa!", "Noi che... per dire ti amo facevamo le dediche alla radio", "Noi che... andavamo a scuola con fiocco e grembiule", "Noi che... escort era solo un'automobile". "Noi che... I migliori anni" è il seguito naturale di "Noi che..." (Rai Eri) e contiene un'ampia selezione dei migliori sms ricevuti negli ultimi mesi dalla redazione dei "Migliori anni".Un libro che, se letto con un occhio più accorto, spiega meglio di tanti saggi come eravamo e riesce a donarci una intensa emozione.
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Le parole del mattino
366 riflessioni per un anno
di Ravasi Gianfranco
editore: Mondadori
pagine: 272
Per molti di noi le prime parole del mattino sono quelle dei giornali, importanti perché, come diceva Hegel, permettono all'uo
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Non si direbbe che sei napoletano
di Alessandro Siani
editore: Mondadori
pagine: 131
"Noi napoletani siamo vittime di pregiudizi: i napoletani fanno tardi, sono scansafatiche, non sono affidabili... Prendiamo un ragazzo napoletano che deve andare in ufficio a Milano alle nove e si sveglia alle sei: "Nun se po' mai sape'...". Scende, trova traffico e arriva tardi. Il capufficio lo redarguisce: "Ecco qua, il solito meridionale!". Dopo aver incassato il primo rimprovero, il ragazzo si mette a lavorare. Per una coincidenza, un collega che sta bevendo un caffè gli dice: "Mi tieni un attimo la tazzina? Devo correre in bagno". Proprio in quel momento chi ripassa? 'O capufficio. Che vedendolo con la tazzina in mano gli dice: "Ragazzo, siamo partiti col piede sbagliato...". E il ragazzo pensa: "Altro che piede, qua si dovrebbe partire cu 'na capata!". La verità sapete qual è? Se uno lavora troppo, i colleghi lo definiscono lecchino. Se lavora poco, è "il solito del Sud che non vuole fare niente". Ma allora: ch'avimma fa'?!" La vita di un meridionale al Nord è un continuo slalom fra luoghi comuni e pregiudizi. Lo sa bene Alessandro Siani, che su questo tema ha interpretato il film "envenuti al Sud". In questo libro, il comico napoletano racconta le novità che un emigrante incontra quando decide di trasferirsi al Nord: un percorso fatto di continue scoperte e piacevoli sorprese, che Siani affronta con arguzia e comicità. Caratteristiche - e non è un luogo comune - che fanno del Sud Italia la parte più divertente del nostro Paese.
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Missione alle origini dell'universo
editore: Mondadori
pagine: 231
Un maiale nello spazio? E in quali pianeti potrebbe vivere? Se lo chiedono George e la sua migliore amica Annie, dopo aver con
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L'incantatrice. I segreti di Nicholas Flamel, l'immortale
di Michael Scott
editore: Mondadori
pagine: 505
Il cuore di Nicholas Flamel si è quasi spezzato quando Parigi è andata in briciole sotto i suoi occhi, distrutta da Dee e Machiavelli, ma non ha potuto fare nulla per evitare il disastro. Perché Sophie e Josh Newman continuano a dare segnali inequivocabili di essere i gemelli della profezia e Flamel deve proteggerli a tutti i costi. Ma ogni giorno che passa l'alchimista è sempre più debole e sua moglie Perenelle è ancora prigioniera ad Alcatraz. Il gruppo rischia di restare senza protezione. Se spera di sconfiggere Dee una volta per tutte, Nicholas deve trovare qualcuno in grado di insegnare a Josh e Sophie la terza magia elementare, quella dell'acqua. Qual è il problema? Nessuno, a parte il fatto che l'unico capace di farlo sia Gilgamesh e che costui sia completamente pazzo. Età di lettura: da 11 anni.
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Diobò che bello!
editore: Mondadori
pagine: 138
Chi ha la passione dei motori lo sa: c'è sempre un giro di pista da fare. E quando la pista non c'è, basta inventarsela. Così Marco Simoncelli Campione del Mondo delle 250 ci porta sulle colline romagnole da cui, ancora bambino, scendeva in bici e senza mani, oppure nelle vie centrali di Riccione dove si divertiva a fare lo slalom a tutta birra fra i bagnanti estivi con la sorellina di due anni: lui sui roller, lei dentro la carrozzina. Apre la porta della Cava, luogo mitico per i motosuonati, dove i piloti professionisti - fra cui anche Valentino Rossi - e semplici appassionati si sfidano tutto l'anno per allenarsi a guidare in condizioni estreme, per poi finire a cena tutti insieme, con pane, salame e vino generoso. Quando Simoncelli diventa un pilota professionista, il suo racconto ci porta sui circuiti di tutto il mondo dove, fra pole position, drittoni in fondo al rettilineo, vittorie e delusioni, si respira un'aria per nulla viziata dai gas di scarico. Leggere oggi le sue parole commuove ma soprattutto ancora diverte il lettore, incantato dalla vitalità di questo ragazzo pieno di talento, allegria, voglia di vincere e valori sportivi che, anche quando è diventato un super professionista, non ha mai smesso di essere quel ragazzino che scapicollava giù dalle colline di Coriano a tutto gas.
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I grandi enigmi della storia
History Channel
editore: Mondadori
pagine: 431
Chi ha ucciso davvero il presidente Kennedy nel novembre 1963? Quali loschi piani e complotti si celano dietro l'assassinio di
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