Mondadori: Oscar bestsellers
Spudorati
La grande beffa dei costi della politica: false promesse e verità nascoste
di Giordano Mario
editore: Mondadori
pagine: 152
Gli scandali raccolti nel nuovo libro di Mario Giordano hanno un elemento in comune: sono tutti nati, trovati e scoperti negli
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L'amore maestro. Molte vite per raggiungere se stessi
di Angelo Bona
editore: Mondadori
pagine: 280
In questo testo, dal sapore fortemente autobiografico, Angelo Bona, medico psicoterapeuta ripercorre la sua vita professionale. I numerosi casi clinici trattati con ipnosi regressiva si alternano a rievocazioni di esperienze vissute dall'autore. Lungo le anse del testo incontreremo i druidi della sacra foresta di Brocéliande, cavalcheremo su Pegaso, il bianco cavallo alato; apprenderemo come riconoscere le anime gemelle ed il loro contraltare: il sosia karmico. È l'amore il vero maestro e lo scopriremo insieme ad una paziente che in regressione ipnotica assiste attimo per attimo alla passione di Cristo e ne svela il fragrante segreto.
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Una bellissima ragazza. La mia vita
editore: Mondadori
pagine: 228
"La Vanoni è una donna che ha tolto il sonno a molti italiani" ha detto qualche tempo fa Gianni Minoli. Con quella voce "ambrata", quel corpo "da negra", quella straordinaria nonchalance con cui è passata in mezzo alle tempeste dell'esistenza quotidiana, è stata oggetto del desiderio di più generazioni di uomini. Ma è anche una donna apprezzata dalle donne. La sua libertà nel seguire ciò che le comanda il cuore e nel dire quello che le suggerisce la mente ha fatto di lei un simbolo di emancipazione femminile, sempre espressa con naturale eleganza. Un'artista che domina ancora il palco regalando emozioni come all'inizio della sua carriera. Una personalità che riesce ancora a far parlare di sé, suscitando ammirazione o polemiche, mai indifferenza. In questa autobiografia, scritta a quattro mani e una voce, la vita della Vanoni appare esattamente per quel che è: un racconto stupefacente, autoironico, sincero, senza un attimo di respiro. Una vita invidiabile, all'altezza dello smisurato talento di Ornella. Una famiglia benestante. L'esordio-rivelazione a teatro con "L'idiota" di Achard. La sua storia d'amore con il gigante Giorgio Strehler, e poi tanti altri amori, alcuni speciali, altri impossibili, altri ancora in "paso doble", come dice lei. Tanto teatro con il meglio della prosa italiana, da Gigi Proietti a Giorgio Albertazzi. Tantissima musica, partendo dalle canzoni della mala fino alla collaborazione con i più grandi della canzone italiana, Paoli, Tenco e Sergio Bardotti.
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Doppio Dexter
di Jeff Lindsay
editore: Mondadori
pagine: 345
In una notte d'estate, mentre la luna stenta a farsi largo tra le nuvole cariche di pioggia, Dexter Morgan è a caccia. Ancora una volta sta seguendo il richiamo oscuro del suo alter ego, quello che lo spinge a eliminare criminali efferati che sono sfuggiti alle maglie della giustizia. Questa volta la sua preda è Steve Valentine, un uomo che ha già ucciso almeno tre ragazzini ed è riuscito finora a farla franca. Però accade un evento assolutamente imprevisto: qualcuno lo vede giustiziare il pedofilo e fugge prima che lui possa fermarlo. Un testimone. Nella prassi meticolosa di Dexter, ciò è assolutamente impensabile. Irreprensibile analista della Scientifica di Miami, ha sempre fatto in modo di tenere nascosta la parte più oscura della sua vita che lo vede trasformarsi di notte in uno spietato giustiziere di criminali impuniti. Ma qualcosa dentro di lui lo consuma e gli sussurra che l'equilibrio precario su cui si regge la sua vita è in pericolo. Dexter deve assolutamente trovare il testimone, ed è una caccia diversa da quelle a cui è abituato. A peggiorare la situazione c'è un serial killer di poliziotti che spappola le sue vittime a colpi di martello. E mentre al dipartimento di polizia cresce la tensione, Dexter capisce che l'obiettivo dell'uomo nell'ombra è diventare il suo doppio, cercando nei modi più subdoli di indirizzare i sospetti su di lui, di incastrarlo.
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Natuzza, amica mia
La vita di Natuzza Evolo nel racconto di una testimone d'eccezione
di Regolo Luciano
editore: Mondadori
pagine: 160
Dopo la sua prima biografia di Natuzza Evolo, Luciano Regolo in questo nuovo scritto dà voce autorevole alla signora Italia Gi
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Neanche con un morso all'orecchio
di Flavio Insinna
editore: Mondadori
pagine: 212
La morte del padre è l'evento che cambia il corso di un'esistenza. Quello che fa diventare grandi, fa decifrare il senso di una vita intera. Un percorso faticoso, raccontato senza sconti da Flavio Insinna, in un libro intimo e introspettivo. Rivolgendosi al padre in un corpo a corpo serrato, un mattatore della TV popolare illuminata dai grandi ascolti esplora il mondo in ombra dei sentimenti e del dolore, dei conflitti e dell'amore. E il padre di Flavio diviene padre nostro. Suo e di tutti, nel corpo vivo delle parole. "Neanche con un morso all'orecchio" è un memoir sulla lunga adolescenza di un eterno Peter Pan (che a 45 anni vive ancora in casa con mamma e papà) costretto a diventare di botto responsabile. Sul conflitto tra il desiderio di entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel che costi. Un po' come un giovane Holden, Flavio Insinna è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o di poter sbagliare nelle sue scelte di vita, di lavoro e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale, ereditato dalla figura paterna, e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e di costruito. Un sentimento del tutto originale per chi ha fatto della fiction il proprio mestiere. Sul filo della comicità, da attore consumato, Insinna non si nega nessuna gag nella nostalgica rievocazione di ricordi autobiografici.
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Tanto poi esce il sole. Come il dolore mi ha resa più forte
di Barbara D'Urso
editore: Mondadori
pagine: 179
"Chi si metterà a leggere queste pagine, forse sarà un po' spiazzato, almeno all'inizio. Forse non ritroverà subito la Barbara d'Urso che è abituato a conoscere dalla televisione e dai giornali. Imparerà invece a conoscere Carmelita, la bambina che ero, l'adolescente che sono stata, e poi la giovane donna che ha imparato a mordere la vita, a cadere, a rialzarsi, a fallire, a vincere. Quando ho cominciato a scrivere questo libro, non avevo idea di quello che mi aspettava. Un libro su di me. Che non fosse, però, la mia autobiografia. Che ci vuole, mi sono detta? Ci vuole molto, moltissimo dolore. Per me tutto questo è stato importante, ma difficilissimo. Talmente difficile da dover chiedere un aiuto, un grande aiuto, all'unica persona che poteva darmelo: mia madre, la mia adorata mamma, che mi ha lasciata quando avevo solo undici anni, dopo una malattia devastante durata più di tre anni. Ho chiesto aiuto a lei, cui mi rivolgo in una lunga lettera appassionata e dolorosa, a tratti, divertita e allegra, in altri." Barbara d'Urso non si era mai messa così tanto in gioco. Questo libro commovente e intenso porta alla luce le sue ferite più intime, i suoi dolori più segreti. Ma mai la sofferenza è fine a se stessa: in ogni pagina, anche la più tragica, passa una vena di forza, la spinta a reagire, a tirare su la testa, a guardarsi intorno e poi dentro di sé, e a sorridere. A tenere sempre viva la speranza che qualunque cosa accada, alla fine poi esce sempre il sole.
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Ho smesso di piangere. La mia odissea per uscire dalla depressione
di Veronica Pivetti
editore: Mondadori
pagine: 160
Il problema vero della depressione è che non la puoi raccontare, non la puoi descrivere. È invisibile. E non è uguale per tutti. Ma per tutti è un male profondo e assoluto. E va affrontata, perché tanto non si scappa. Anche per questo Veronica Pivetti ha deciso di condividere con noi il suo momento buio. E lo fa con toccante onestà, senza censurare i momenti dolorosi che, come spesso accade nella vita, finiscono per diventare involontariamente molto comici. "Lei è malata, la sua tiroide non funziona più": questo si è sentita dire Veronica nel lontano 2002. Era così. La sua tiroide ha cominciato a dare i numeri, si è starata e l'ha traghettata verso una forte depressione, complici alcuni farmaci sbagliati che le erano stati prescritti. Così è iniziata la sua odissea medica. Alcuni dottori l'hanno salvata, altri massacrata, alcuni le hanno ridato la vita, altri gliel'hanno tolta. E finalmente, nel 2008, Veronica ha incominciato a rivedere la luce e a uscire da questo micidiale periodo nero. Sono stati sei anni infami, "anni nei quali mi sono detta continuamente che era inutile vivere così. Il tempo triste sembra sempre tempo perso". Anni difficilissimi che, però, non sono passati senza lasciare un segno. "Una volta ero perfettamente funzionante, ero nuova di trinca. E credevo che fosse quella la verità. Ora sono un po' rattoppata, ho un'anima patchwork e una psiche in divenire. Ed è questa la verità. Ma va bene così, perché la vita si fa con quello che c'è..."
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Afterlife
di Claudia Gray
editore: Mondadori
pagine: 319
Bianca e Lucas hanno superato qualsiasi ostacolo per difendere il loro amore, anche la morte. Non solo la morte. Bianca è diventata uno spettro e Lucas è stato trasformato in ciò che ha combattuto per tutta la vita: un vampiro. Ma sono ancora insieme. Mentre aspetta che Lucas riapra gli occhi per la prima volta da non-morto, Bianca pensa che nulla potrà ormai separarli, ma sa già che al risveglio dovranno fare i conti con la sua feroce sete di sangue. Non rimane che rifugiarsi a Evernight, la prestigiosa accademia dove i vampiri imparano a confondersi tra gli umani e dove è nato il loro amore. Ma, ancora una volta, tra i corridoi di Evernight niente è come semhra, e la spietata rivalità tra spettri e vampiri minaccia di esplodere. C'è di nuovo una posta in gioco, forse più alta di prima: qualcosa per cui combattere, qualcosa che vale più della vita.
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Noi che... I migliori anni
di Carlo Conti
editore: Mondadori
pagine: 207
Basta dire "Carosello" per raccontare lo stile di vita di tutti gli italiani negli anni Sessanta. Basta dire "Prinz" per rievocare il clima economico e in che modo si divertivano i ragazzi degli anni Settanta. Basta dire "Spagna '82" per gli anni Ottanta e "Take That" per i Novanta. È un gioco semplice ed è per questo che funziona. Nei "Migliori anni" su Rai Uno Carlo Conti ci mostra come eravamo negli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Lo fa ospitando cantanti, attori, protagonisti della nostra storia, facendo rivedere oggetti e filmati, e rivivere le mode e i modi di essere. Una vera e propria operazione vintage! A quel punto, dopo aver guidato i telespettatori in un coinvolgente viaggio della memoria, chiede a tutti di inviare il proprio sms contenente un brandello di memoria e che comincia con il famoso "Noi che...". E allora il suo telefonino si riempie di "Noi che... ci bastava spostare il tavolo contro la parete ed era già una festa!", "Noi che... per dire ti amo facevamo le dediche alla radio", "Noi che... andavamo a scuola con fiocco e grembiule", "Noi che... escort era solo un'automobile". "Noi che... I migliori anni" è il seguito naturale di "Noi che..." (Rai Eri) e contiene un'ampia selezione dei migliori sms ricevuti negli ultimi mesi dalla redazione dei "Migliori anni".Un libro che, se letto con un occhio più accorto, spiega meglio di tanti saggi come eravamo e riesce a donarci una intensa emozione.
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Le parole del mattino
366 riflessioni per un anno
di Ravasi Gianfranco
editore: Mondadori
pagine: 272
Per molti di noi le prime parole del mattino sono quelle dei giornali, importanti perché, come diceva Hegel, permettono all'uo
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Non si direbbe che sei napoletano
di Alessandro Siani
editore: Mondadori
pagine: 131
"Noi napoletani siamo vittime di pregiudizi: i napoletani fanno tardi, sono scansafatiche, non sono affidabili... Prendiamo un ragazzo napoletano che deve andare in ufficio a Milano alle nove e si sveglia alle sei: "Nun se po' mai sape'...". Scende, trova traffico e arriva tardi. Il capufficio lo redarguisce: "Ecco qua, il solito meridionale!". Dopo aver incassato il primo rimprovero, il ragazzo si mette a lavorare. Per una coincidenza, un collega che sta bevendo un caffè gli dice: "Mi tieni un attimo la tazzina? Devo correre in bagno". Proprio in quel momento chi ripassa? 'O capufficio. Che vedendolo con la tazzina in mano gli dice: "Ragazzo, siamo partiti col piede sbagliato...". E il ragazzo pensa: "Altro che piede, qua si dovrebbe partire cu 'na capata!". La verità sapete qual è? Se uno lavora troppo, i colleghi lo definiscono lecchino. Se lavora poco, è "il solito del Sud che non vuole fare niente". Ma allora: ch'avimma fa'?!" La vita di un meridionale al Nord è un continuo slalom fra luoghi comuni e pregiudizi. Lo sa bene Alessandro Siani, che su questo tema ha interpretato il film "envenuti al Sud". In questo libro, il comico napoletano racconta le novità che un emigrante incontra quando decide di trasferirsi al Nord: un percorso fatto di continue scoperte e piacevoli sorprese, che Siani affronta con arguzia e comicità. Caratteristiche - e non è un luogo comune - che fanno del Sud Italia la parte più divertente del nostro Paese.
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