Mondadori: Scrittori italiani e stranieri
Scomparsa
di Joyce Carol Oates
editore: Mondadori
pagine: 461
In una foresta dove i pini si susseguono all'infinito e le pendici cadono a picco ci si può perdere
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L'effetto Susan
di Peter Høeg
editore: Mondadori
pagine: 333
Susan Svendsen è una scienziata che si occupa di fisica quantistica, suo marito Laban un compositore affermato, assieme ai loro due gemelli adolescenti sono la Great Danish Family: la famiglia danese perfetta, ambasciatori culturali dell'Unesco, un simbolo per l'intera nazione. Durante un viaggio in India, però, la fotografia meravigliosa va in frantumi. Gli Svendsen sono accusati di una serie di reati, vengono divisi, rischiano di finire nella rete corrotta della giustizia indiana. Miracolosamente un funzionario danese riesce a tirare fuori Susan di prigione e a riportarli tutti in Danimarca. Ma la salvezza, e l'immunità dal processo indiano, hanno un prezzo. "Cosa faresti per riavere i tuoi figli?" "Qualunque cosa" risponde Susan. E così sarà. Le viene affidata una missione senza alternative: in una Copenaghen probabile e irreale, deve rintracciare i membri della misteriosa Commissione per il Futuro e il verbale della loro ultima riunione. Perché Susan? Perché lei ha un dono, far dire la verità a chiunque incontri. La partita è più pericolosa di quello che Susan poteva immaginare e la sua ricerca si trasforma presto in una lotta contro il tempo per scoprire gli indizi di un piano - forse mondiale destinato a mettere in salvo solo pochi eletti prima di una imminente catastrofe planetaria.
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Sotto Tiberio
di Tosches Nick
editore: Mondadori
pagine: 322
Sotto Tiberio è una storia di crimini e inganni che racconta di un uomo chiamato Gesù Cristo
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Da una storia vera
di Delphine De Vigan
editore: Mondadori
pagine: 302
L'ultimo romanzo di Delphine, nel quale aveva messo a nudo la storia della sua famiglia, è diventato un successo planetario
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Tra le infinite cose
di Pierpont Julia
editore: Mondadori
pagine: 285
Kay ha undici anni quando rientra a casa e il portiere del palazzo le consegna un pacco: "Per mamma" dice, prima che le porte
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Ultime storie altre storie
di William T. Vollmann
editore: Mondadori
pagine: 747
"Questo è il mio ultimo libro. Eventuali opere successive a me attribuite saranno state composte da un fantasma" scrive Vollmann nell'apertura di questo libro dedicata al lettore. E così si parte, al largo di un mare narrativo pericoloso che l'autore californiano non affrontava così di petto dai tempi di Europe Central. L'avventura è audace perché si tratta di un viaggio nello spazio e nel tempo: da una Trieste ottocentesca all'America corrotta e romantica delle high school, dai fantasmi dell'antico Giappone alla ex Iugoslavia attraversata da Vollmann negli anni della guerra nei Balcani. La bussola che tiene ferma la rotta è l'ago rosso dell'amore e dell'erotismo, ma anche la sua innegabile controparte nera, la violenza e la morte, che costituisce l'unico orizzonte possibile per legittimare un senso della nostra esistenza. Penetra nei territori più disparati, nei confini, negli interstizi, nelle pieghe della realtà invisibile; il suo occhio è capace di uno sguardo obliquo che marca sempre uno scarto e un'inedita capacità di visione; la sua scrittura si muove nella zona proibita dove tutti i generi narrativi confinano e mutano per trasformarsi in quella che è la sua cifra stilistica più pura. Ancora una volta, con lo slancio vertiginoso e visionario che ha caratterizzato l'intera sua carriera di scrittore, William T. Vollmann indaga in profondità la vita, i suoi tentativi affascinanti di schivare, controllare e perfino sedurre la morte.
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Il cappotto della macellaia
di Lilia Carlota Lorenzo
editore: Mondadori
pagine: 231
Palo Santo, un paese apparentemente innocuo della pampa argentina
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Un amore di Salinger
di Beigbeder Frédéric
editore: Mondadori
pagine: 257
In una caffetteria nel New Hampshire, Frédéric Beigbeder vede una fotografia che lo colpisce
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Le rose del vento. Storia di destini incrociati
di Widad Tamimi
editore: Mondadori
pagine: 271
Si dice che il punto migliore per cominciare a raccontare una storia sia l'inizio. Ed è ciò che l'autrice di questo romanzo fa: interrogare le storie dei propri avi, dai rami dell'albero scendere fino alle radici. Un impulso incontenibile, vitale: "Mi sento indecifrabile a me stessa. Mi manca la chiave. Ripercorro la storia a ritroso, in cerca di una casa che sia la mia". Tessendo la trama delle proprie origini, Widad Tamimi ci porta nel cuore tormentato del secolo appena trascorso. E ci racconta di un padre, Khader, nato in Palestina, a Hebron, nel 1948, proprio l'anno della fondazione dello Stato di Israele. La famiglia si era trasferita a Gerusalemme in cerca di benessere, ma la guerra li ha costretti a fuggire e a tornare nella città di origine. Sono poveri, lavorano la terra, vivono in una stanza di mattoni e lamiera. Khader ha un sogno: diventare un pediatra per aiutare i bambini del suo paese. Nel 1967 c'è una nuova guerra che li rende profughi per la seconda volta. Scappano ad Amman, in Giordania. Ancora più indietro negli anni Carlo Weiss, il nonno materno, nasce a Trieste nel 1924, è ebreo e si sente fiero di essere italiano, la villa di famiglia è frequentata da scrittori, musicisti, psichiatri. Finché, nel 1938, la situazione per gli ebrei si fa insostenibile e Carlo e i suoi scappano, prima a Losanna, poi a Londra, infine negli Stati Uniti. Carlo rientra in Italia nel 1947, pochi mesi prima che la famiglia di Khader sia costretta a fuggire da Gerusalemme.
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La vera Justine
di Amidon Stephen
editore: Mondadori
pagine: 274
Michael Coolidge non può dimenticare Justine
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La mano che ti nutre
di A. J. Rich
editore: Mondadori
pagine: 255
Morgan Prager ha trent'anni e sta finendo la sua tesi di dottorato sulla psicologia delle vittime. È da poco fidanzata con Bennett, sexy e possessivo ma incredibilmente riservato. Una mattina Morgan torna dall'università e trova Bennett in un lago di sangue, sbranato a morte dai tre cani che lei ha salvato dalla strada. Sconvolta e terrorizzata dalla violenza degli animali, si sente improvvisamente vittima della stessa sindrome che studia all'università: un patologico altruismo, che quando agisce in modo disinteressato può fare più danni di qualsiasi cattiva intenzione. Ancora scioccata da quello che è accaduto e sopraffatta dal senso di colpa, Morgan cerca di rintracciare i genitori di Bennett per dare lei stessa la terribile notizia. Ma quello che presto scopre è che i genitori non esistono, non c'è nessun numero 42 in rue Saint-Urbain a Montréal, e molte delle cose che il fidanzato le ha detto non hanno nessun riscontro nella realtà. Tutto quello che le ha raccontato la sua famiglia, il lavoro, la casa dove vive sono bugie. La verità è che Bennett ha altre due fidanzate e una ex moglie, e una dopo l'altra muoiono in circostanze quantomeno sospette. Il tentativo di Morgan di scoprire chi era davvero il suo uomo diventa allora qualcosa di ben più urgente di un'indagine su un'identità manipolata, diventa questione di vita o di morte. Se vuole rimanere in vita, Morgan deve scoprire come è veramente morto Bennett e chi sta uccidendo le donne della sua vita.
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L'indegno
di Antonio Monda
editore: Mondadori
pagine: 154
"Io voglio cambiarlo, questo mondo sporco, o almeno cambiare me, che forse è anche più difficile." Abram Singer è un prete, un uomo che ha deciso di vivere per misurarsi con qualcosa più grande di lui, di credere in qualcosa per cui valga la pena di spendere l'intera esistenza. Questa è la lezione che ha appreso da sua madre, che lo ha cresciuto da sola dopo averlo concepito durante la passione breve e intensissima con un attore ebreo, artista di strada capace di costruire mondi interi con le parole. Così, nonostante le origini ebraiche testimoniate dal nome, Abram è entrato in seminario ed è diventato sacerdote, scegliendo di portare avanti il suo cammino pastorale e spirituale nel cuore di una città brulicante di vita come la New York degli anni Settanta. Lì trascorre le sue giornate in un impegno militante per gli ultimi della terra. Ma Abram è anche un uomo innamorato, di un amore terreno e carnale, per lui tormento ed estasi. Lisa accetta che lui sia un sacerdote, non gli chiede di scegliere, di lasciare l'abito. Lo ama nella sua fragilità e si lascia amare da lui quanto e come può. Al punto da rinunciare al figlio che hanno concepito. Un amore immenso e vissuto con strazio ogni giorno. Fino a che Lisa non si ammala, e Abram è il solo che possa starle vicino.
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