Mondadori: Scrittori italiani e stranieri
La notte inglese
di Cattaneo Arturo
editore: Mondadori
pagine: 193
Una sera d'estate tiepida e piena di promesse, a Cambridge, tra le palazzine austere e i prati verdissimi dei college
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Le cinque regole del corteggiamento
di Massimo Lolli
editore: Mondadori
pagine: 187
Ogni anno, a Monteramello Terme, si incontrano Bertilla e Maria Cira, due amiche innamorate dei figli e annoiate dai mariti. Bertilla è una boara di Vicenza, ripulita e infighettata, Maria Cira una tamarra di Napoli, professoressa di lettere sfottente e logorroica. Il mitico duo è in attesa di Roberta da Bologna, Patrizia da Brescia e Giulia da Cagliari. Tutte le amiche hanno un solo obiettivo: fare sesso. Naturalmente ciascuna all'insaputa delle altre. Moreno Donadello, invece, è un dimenticato cantore dell'adolescenza. Quando era al liceo aveva fondato, con l'amico del cuore Toni Scomparin, la Società dei Promettenti Falliti, per uno studio sistematico e approfondito del corteggiamento, che, solo, avrebbe potuto salvarli da un futuro senza ragazze. E che in effetti qualche frutto aveva dato. Autore del cult movie "Un mercoledì da terroni", Moreno è stato un grande del cinema e della pubblicità nella rutilante Milano degli anni Ottanta. Adesso, però, non è nient'altro che un fallito. Nemmeno più "promettente". L'unica persona al mondo che lo ama e lo ammira è suo nipote Matteo, quindicenne imbranato e poeta in erba. Al culmine della loro vacanza, Bertilla e Maria Cira si recano al Pipistrello più che un dancing un laboratorio sociale - per la Serata Nostalgy, e lì, tra pensionati, sociolabili, immigrati, colf, badanti, statali, agenti di commercio, avanzi di balera, carampane con le chiome tinte e le scarpe dorate, incontrano personaggi improbabili come il dottor Roberto Coppalacagna...
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Le più strepitose cadute della mia vita
di Michele Dalai
editore: Mondadori
pagine: 292
Antonio Flünke ha trent'anni, un talento educato nelle migliori accademie di musica internazionali, una madre squinternata che vive in Romagna, un padre tedesco sensibile e depresso, e un problema. Un problema che nessun medico è riuscito a risolvere: Antonio cade, senza preavviso, nelle situazioni più imprevedibili e meno sensate, perde l'equilibrio e cade, travolto da un'irrefrenabile risata poco liberatoria. Siamo a Milano, è la fine degli anni Novanta e, mentre attraversa la città che ha imparato ad amare, Antonio trova conforto pensando a D'Alema - un uomo coraggioso che grazie alla Bicamerale ridarà linfa democratica alla giovane Seconda Repubblica - e dedicandosi alla grande sfida che il suo manager gli ha proposto: utilizzare il suo talento canoro per fondare una boy band, la risposta italiana ai Take That, anzi, la risposta milanese ai Ragazzi Italiani che stanno per esibirsi a Sanremo... Una folla di personaggi memorabili incrocia il cammino (e le cadute) del protagonista, da Alessio detto Bello alla seducente psicanalista dottoressa Limone, dal vecchio signor Sanpa, partigiano e repubblichino, a tanti grandi della Storia che - fotografati in "intermezzi" che sono pagine di surreale, struggente intensità - hanno avuto la ventura di cadere, come Antonio, pubblicamente: Margaret Thatcher durante la visita di Stato in Cina, papa Wojtyla solo di fronte a un pavimento sdrucciolevole, Enrico Berlinguer...
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L'inumano
di Massimiliano Parente
editore: Mondadori
pagine: 277
Di cosa parlerà il nuovo romanzo di Massimiliano Parente, ex biologo e ora odiatissimo scrittore, noto nell'ambiente giornalistico e nei salotti televisivi per le sentenze tranchant e l'insulto facile? Poco o nulla è trapelato, se non il titolo, "L'inumano", e il fatto che i suoi capitoli ripercorreranno lo scandirsi delle ere cosmiche e geologiche. Eppure Kara Murnau, titolare senza scrupoli dell'omonima casa editrice, ha già deciso di farlo concorrere al Premio Strenna, e organizza una serie di incontri con i giurati, perché l'autore possa conquistarsene, nei modi più spregiudicati, il favore. Ma Parente - che nel frattempo sotto pseudonimo firma la saga di Giusi S., romanzetti pornotrash di infima categoria e grandi tirature, e che tra telefonate anonime e più o meno reali pedinamenti si sente incastrato nelle trame di un presunto complotto - di quel libro non ha ancora scritto una riga. Così quando si risveglia, nudo, con i polsi e le caviglie legati, all'interno di una stanza buia in cui viene esposto - e sottoposto - a continue atrocità, lo scrittore sa che è giunto il momento di raccontare una storia completamente nuova. Sicuro che, per il mondo esterno, "Massimiliano Parente" non esiste più, che nessuno verrà mai a cercarlo, sente che non c'è via d'uscita all'orrore in cui si è trasformata la sua quotidianità. Se non quella di lasciare che si faccia di lui un esperimento biologico, nel tentativo estremo di superare il concetto stesso di "umano"...
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Perché essere felice quando puoi essere normale?
di Jeanette Winterson
editore: Mondadori
pagine: 206
Nell'autunno del 1975 la sedicenne Jeanette Winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di Water Street assieme ai
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Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
di Alessandro Piperno
editore: Mondadori
pagine: 351
Inseparabili. Questo sono sempre stati l'uno per l'altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. Come i buffi e pennuti supereroi ritratti nel primo fumetto che Filippo ha disegnato con la sua matita destinata a diventare famosa. A nulla valgono le differenze: l'indolenza di Filippo - refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti - opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell'arte amatoria, avviato a un'ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa molto più che famoso: il suo cartoon di denuncia sull'infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l'icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi. Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un'impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l'autoerotismo. Nemmeno l'eccezionale, incrollabile Rachel, la "mame" che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell'esistenza. Forse, però, potrà difendere fino all'ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti...
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Vita e morte di un ingegnere
di Edoardo Albinati
editore: Mondadori
pagine: 150
A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C'era una volta un'Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. "Vita e morte di un ingegnere" racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli.
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Il suo nome è passione
di Alawiya Sobh
editore: Mondadori
pagine: 271
"Non è solo il mio amore. È anche il mio compagno, la mia anima gemella, mio figlio, e qualcosa di più ancora, qualcosa che non so né definire descrivere, ma che potrei chiamare con unico nome: passione." A dirlo è Nahla, una donna di cinquant'anni e voce narrante di questo romanzo in cui racconta la sua straordinaria storia d'amore. L'amore di una vita, anche se frammentario e clandestino, perché lei è musulmana mentre Hani è cristiano. Vero protagonista però è il corpo di Nahla, di cui lei osserva le trasformazioni nel tempo senza mai smettere di amarlo e rispettarlo. Al contrario, ne accoglie con serenità le rughe e i cedimenti, ce ne racconta la storia nella sua lunga relazione con l'amante, ne esplora la memoria ripercorrendo le esperienze che hanno segnato il suo rapporto con quel corpo, dalla comparsa delle mestruazioni all'acquisto del primo reggiseno, alla scoperta della sessualità. Ma senza mai un rimpianto. Cinquant'anni non significano per lei la fine del desiderio. Anzi, è diventata "molto più consapevole della sua femminilità e del suo corpo che in gioventù". Quello di Nahla, e quello di Alawiya Sobh, è il cri du c.ur di una donna che vuole solo esprimere se stessa, non fare denunce. Una memoria intima in cui la sessualità è vissuta come il termometro dei sentimenti. Ed è il mondo arabo a regalarci oggi un romanzo d'amore che si compone sotto i nostri occhi come un'ode di struggente intensità al corpo della donna.
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Occhi negli occhi
di Perrone Roberto
editore: Mondadori
pagine: 297
Sebastiano Schiappacasse, giornalista sportivo di un grande quotidiano milanese, vive i propri cinquant'anni tra affetti incon
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La ballata della donna ertana
di Corona Mauro
editore: Mondadori
pagine: 81
Dopo aver celebrato le sue montagne e i loro segreti e aver dato vita a epici personaggi nati tra i boschi, Mauro Corona prest
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Con un poco di zucchero
di Carabba Enzo F.
editore: Mondadori
pagine: 181
Giulia e Camilla, vecchie signore di nobili natali piene di vita, da anni condividono una volontaria reclusione in un grande a
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Il mondo è rappresentazione
di Ferruccio Parazzoli
editore: Mondadori
pagine: 379
Euroland è una terra ormai priva di confini, battuta da guerre e cruenti colpi di Stato: un luogo pericoloso, in preda alla violenza e a epidemie di morbi vecchi come l'umanità. Da questo spazio incerto Dio sembra scomparso e, con lui, ogni idea di ordine e finalità del cosmo. Il monaco Brendano fugge dalla propria abbazia in preda a una profonda inquietudine: sentendosi l'insoddisfatto portatore di una verità illusoria, vuole partecipare alla "Festa" del mondo. Si trova così immediatamente coinvolto in una missione straordinaria: mettersi sulle tracce del teatrante Wulferio, istrione in odore di eresia che attraversa i paesi a bordo di Leviatano, un roboante autocarro, fermandosi nelle piazze per mettere in scena delle irriverenti rappresentazioni sacre. È una lunga notte quella che avvolge i protagonisti di questa storia senza tempo, dove capita di imbattersi in costruttori di cattedrali e cannibali solitari, bambine che parlano con gli angeli e infermiere esperte di guerriglia; un mondo in cui la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre viene messa in scena nel parcheggio di un autogrill. Wulferio punta verso Gandersheim, la città della badessa Horoswita, vicina alla morte; deve raggiungerla in tempo per consegnarle un regalo e ricevere in cambio i suoi scandalosi drammi in latino da portare sulla scena. Accanto a lui ci sono la maga Tempestarla e altri bizzarri individui, tra cui lo stesso Brendano, testimone e narratore della vicenda.
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