Monte Università Parma: BelleStorie. Saggi
Il Novecento tra letteratura e politica. Itinerari internazionali
di Joseph P. Strelka
editore: Monte Università Parma
pagine: 272
Uscito nel 1992, il volume compare per la prima volta in Italia e cerca di definire l'idea di libertà in dieci intensi capitol
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Le parole abbandonate. Un repertorio dialettale emiliano
di Luigi Malerba
editore: Monte Università Parma
pagine: 144
Uscito nel 1977 per l'editore Bompiani, Le parole abbandonate è, come recita il sottotitolo, un repertorio dialettale emiliano
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Angeli & demoni in scarpe bullonate. I miti calcistici nella rielaborazione contemporanea
editore: Monte Università Parma
pagine: 324
Una lettura condotta da più punti di vista di uno dei giochi più diffusi in Italia e nel mondo
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L'alloro di Svezia. Carducci, Deledda, Pirandello, Quasimodo, Montale, Fo. Le motivazioni del premio Nobel per la letteratura
editore: Monte Università Parma
pagine: 120
Come vedono gli altri la letteratura italiana? Un punto di vista critico come quello connesso al Premio Nobel non era stato ancora sondato nella sua più autentica realtà culturale, e le sorprese non mancano. Le poche frasi riportate dalla stampa in merito ai vincitori sono talora soltanto stralci, citazioni di poche righe dai discorsi-saggi che l'Accademia di Svezia formula per spiegare le proprie scelte. Le motivazioni, qui riunite per la prima volta, sono scritte da poeti, critici e autori di fama e cultura, capaci di leggere i testi in lingua e di inquadrare gli scrittori nella visione delle grandi tradizioni ed estetiche internazionali, spesso giudicate in Italia ai margini, se non addirittura "perdenti", da una stanca e ripetitiva storiografia letteraria novecentesca.
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La filosofia delle università
di Arthur Schopenhauer
editore: Monte Università Parma
pagine: 75
"Nelle università, la cosa conta "in sé", non per quel che è. Ovvero, come disse Gargantua vuotando d'un fiato una coppa piena: "Io non capisco come possa, il vino in sé, diventare vino in me". Ma erano altri tempi. Oggi, al posto della coppa, reggiamo in mano un bicchiere di carta; e al posto del vino, c'è un lassativo. Abbiamo dentro troppa cultura; dobbiamo liberarcene. In passato, ci fu chi disse che noi siamo come nani sulle spalle di giganti: meschini, rispetto a loro, ma capaci di vedere più lontano. A me pare che ai giganti, ad un certo punto della storia, sia scappato da starnutire.. Non c eravamo aggrappati bene." (dalla Prefazione di A. Zignani)
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Arturo Loria, storia di un ebreo narrante
di Silvia Tomasi
editore: Monte Università Parma
pagine: 200
Viene pubblicata la biografia di uno dei più importanti scrittori italiani di racconti del Novecento. Nato a Carpi (MO) da famiglia ebraica, claudicante perché colpito da poliomelite durante l'infanzia, parteciperà alla grande stagione del caffè "Giubbe Rosse" e di "Solaria" negli anni Trenta con Montale, Delfini e il gruppo della rivista. Una biografia critica che rilegge a tutto tondo la figura e la scrittura dell'autore di "Il cieco e la bellona", "La scuola di ballo" e "Fannias Ventosa", un testo per conoscere e riscoprire uno dei grandi maestri del racconto italiano, punto di riferimento degli scrittori di oggi. Arturo Loria popola i suoi racconti di vecchie baldracche che ballano e che accompagnano ciechi, di ipnotizzatori, zoppi, girovaghi e ladri. Un mondo padano di reietti e marginali, oppressi da un senso di colpa che non offre orizzonti di speranza e redenzione. I personaggi dei racconti di Loria, vittime di un destino tragico e senza riso, sono narrati con un linguaggio che devitalizza il mondo e lo impaglia come il falco del racconto omonimo. Quella che emerge è una realtà chiusa, claustrofobica, incentrata sul dramma del momento, senza passato e senza futuro, in cui si vaga nel mondo come randagi senza una meta, dove l'incanto malato conduce verso l'ossessione, il sogno e la follia.
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Centolibrinovecento. Le opere in prosa fondamentali per capire un secolo
di Marchetti Giuseppe
editore: Monte Università Parma
pagine: 206
È uno sguardo nuovo e più consapevole quello che propone Giuseppe Marchetti riguardo alla letteratura italiana del Novecento
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Dal soggetto alla sceneggiatura. Come si scrive un capolavoro: Umberto D.
di Zavattini Cesare
editore: Monte Università Parma
pagine: 253
Un po' manuale di scrittura, un po' quaderno d'appunti, un po' documento d'archivio, questo testo accompagna lo sceneggiatore
Esaurito


