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Neri Pozza: Il cammello battriano

Avventure di un giovane naturalista

di David Attenborough

editore: Neri Pozza

pagine: 377

Da oltre sessant'anni David Attenborough racconta le meraviglie della natura sul piccolo schermo, è considerato il più celebre
19,00

Diario di clandestinità e altri scritti in tempo di guerra (1943-1945)

di Antonio Barolini

editore: Neri Pozza

pagine: 320

Il 25 luglio 1943, quando cade il regime mussoliniano, Antonio Barolini è una delle figure di rilievo nella cerchia degli anti
18,00

Genio ribelle. Arte e vita di Wyndham Lewis

di Stenio Solinas

editore: Neri Pozza

pagine: 221

Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé
18,00

Dove soffiano i venti selvaggi. Un viaggio all'inseguimento di Helm, Bora, Föhn e Mistral

di Nick Hunt

editore: Neri Pozza

pagine: 295

Mappe e carte geografiche esercitano, si sa, un'attrazione irresistibile, un fascino visionario che, com'è accaduto all'autore
17,00

La mia casa a Damasco

di Diana Darke

editore: Neri Pozza

pagine: 299

Fin dal primo giorno in cui mette piede in Siria, nel 1978, Diana Darke si sente a casa
19,50

Eterna Spagna

di Marco Cicala

editore: Neri Pozza

pagine: 427

Nella Mancia sulle tracce del «vero» Don Chisciotte
18,00

Da Mosca al Mar Nero

di Teffi

editore: Neri Pozza

pagine: 255

Mosca, autunno 1918
17,00

La vanità della cavalleria

di Stefano Malatesta

editore: Neri Pozza

pagine: 267

La vanità è sempre stata una prerogativa della cavalleria e degli uomini in divisa
17,00

Tra il Po, il monte e la marina. I romagnoli da Artusi a Fellini

di Pier Mario Fasanotti

editore: Neri Pozza

pagine: 300

La Romagna ha dato i natali ad alcuni tra i personaggi più rilevanti della storia dell'arte e della letteratura del nostro pae
18,00

La più bella regia. La mia vita

di Gianfranco De Bosio

editore: Neri Pozza

pagine: 236

Racchiudere in un libro la vita di Gianfranco de Bosio, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e docente, è un'impresa mastodontica che soltanto de Bosio poteva tentare, perché significa riassumere la vita stessa dell'Italia dagli anni Venti fino a oggi. Uomo di profonda e vasta cultura, de Bosio ha scritto pagine rilevanti della storia della regia teatrale del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio: nel dopoguerra ha dato vita al primo teatro universitario italiano; all'inizio degli anni Cinquanta ha avuto il non poco coraggio di resuscitare il teatro originale del Ruzante, drammaturgo padovano "dimenticato" da oltre quattro secoli; nel 1951 ha portato per la prima volta sulle scene italiane il teatro epico di Bertolt Brecht e, nel 2013, è stato il regista di quello che è a tutt'oggi lo spettacolo campione assoluto di incassi dell'Arena di Verona, l'Aida, il capolavoro verdiano rappresentato in tutto il mondo. Raccontando l'artista, de Bosio regala, in queste pagine, l'autoritratto più intimo di se stesso. Un uomo che, nell'intera seconda metà del Novecento, si è dedicato con inestinguibile curiosità alla ricerca artistica, e la cui vita è costellata di incontri straordinari con le massime personalità della cultura del suo tempo.
17,00

Venezia e Moby Dick

di Cesare De Seta

editore: Neri Pozza

pagine: 245

Ciascuno di noi ha in cuor suo un'idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L'idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un'inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Un accostamento azzardato tra la magnifica città dei rii e dei campielli e il capolavoro di Melville? Provate allora a leggere - magari di notte, com'è accaduto all'autore di queste pagine - Moby Dick e a soffermarvi, nel capitolo intitolato "Sulle raffigurazioni mostruose delle balene", sulle singolari righe in cui Melville descrive la balena dei legatori, "avvinta come un tralcio di vite al ceppo di un'ancora calante", e cita Aldo Manuzio. Il logo di Manuzio, quel Leviatano che campeggia su ogni suo libro, vi apparirà allora come una raffigurazione simbolica di Venezia. Animato da quest'idea, de Seta si è mosso alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano: le opere che hanno segnato la storia dell'arte e sulle quali incombe una tale bibliografia da far tremare i solai di una biblioteca.
16,00

Frida. Una biografia di Frida Kahlo

di Hayden Herrera

editore: Neri Pozza

pagine: 415

Alla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo
18,00

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