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Nottetempo: I sassi

L'amico

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 40

L'amico, che è da sempre così intimamente legato alla filosofia da essere parte del suo stesso nome (filos è il nome greco di amico), è diventato invece oggi qualcosa come un partner scomodo e clandestino, che facciamo fatica a riconoscere e a pensare. Risalendo in un rapido scorcio fino ad Aristotele, Agamben ritrova il luogo dell'amicizia non nel rapporto fra due individui, ma nella sensazione stessa di esistere, come una con-divisione e un co-sentimento che segna con la sua dolcezza il vivere stesso. Con l'amico non condividiamo semplicemente qualcosa (un luogo, una legge, una tradizione) ma la vita stessa. Per questo l'amico è un "altro io", per questo l'amicizia apre lo spazio di una comunità e di una politica che precedono ogni identità e ogni condivisione.
3,00

Perché scrivere

di Agus Milena

editore: Nottetempo

pagine: 20

In occasione di un simposio sulle "Nuove Tendenze Letterarie in Sardegna", tenuto a Francoforte ai primi di maggio, Milena Agu
3,00

Il gioco della sera

Conversazione con James Joyce

editore: Nottetempo

pagine: 44

In un pomeriggio del 1930 a Parigi, il giovane Hoffmeister incontra Joyce per chiedergli di tradurre il testo di "Anna Livia P
3,00

Elogio del crimine

di Karl Marx

editore: Nottetempo

pagine: 24

Questo testo, scritto da Marx fra il 1860 e il 1862 è stato solitamente aggiunto dai curatori alla "Teoria del plusvalore" nel quarto volume de "Il "Capitale". Il ragionamento è semplice: così come il filosofo produce idee e il poeta versi, il criminale, non solo produce crimini, ma tutto un apparato importantissimo ed essenziale alla società: il criminale è infatti l'origine del diritto penale e del professore di diritto penale, dell'apparato poliziesco e giudiziario, del sentimento morale e tragico, dei trattati e dei legislatori.
3,00

Tigre adorata

di Zappa Mulas Patrizia

editore: Nottetempo

pagine: 32

Un incontro, un ricordo, un'avventura
3,00

Che cos'è un dispositivo?

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 35

Il mondo in cui viviamo si presenta come una grande proliferazione e accumulazione di dspositivi, al punto che non vi è oggi un solo istante della vita degli individui che non sia modellato, controllato o contaminato da un qualche dispositivo. Alla radice di ogni dispositivo - dal cellulare alla televisione, dal PC all'automobile - sta, infatti, un desiderio di felicità e la cattura di questo desiderio costituisce la potenza specifica del dispositivo.
4,00

Chéri

di Colette

editore: Nottetempo

pagine: 29

La prima versione del celebre amore fra una bellezza matura e un giovane capriccioso
3,00

Diritti umani per Odradek?

di Zizek Slavoj

editore: Nottetempo

pagine: 36

Intorno a Odradek, personaggio di un racconto di Kafka, il grande filosofo sloveno interroga l'ambigua nozione dei diritti uma
3,00

La guardiana

di Patrizia Cavalli

editore: Nottetempo

pagine: 22

"Per poi scoprire che il piacere non ha porte e che se mai l'avesse stanno aperte, che potevamo allora rimanere fuori sfornite e arrese tutte e due alla pari giocando io alla porta e tu alle chiavi."
3,00

La differenza italiana

di Antonio Negri

editore: Nottetempo

pagine: 28

Chi furono in Italia i filosofi del Novecento? Negri dà una risposta che potrà suscitare molto stupore, molto scalpore e molto furore.
3,00

Genius

di Giorgio Agamben

editore: Nottetempo

pagine: 24

I latini chiamavano Genius il dio a cui ciascun uomo viene affidato al momento della nascita. E Genius è il principio che regge l'intera sua esistenza. È lui che festeggiamo il giorno della nostra nascita. È pensando a lui che ci battiamo la fronte quando crediamo di esserci dimenticati di noi stessi. Al Genio bisogna indulgere, è inutile dirsi che le sue - le nostre - sono solo manie! Contrastare il proprio Genio è il modo di rendersi triste la vita, imbrogliare se stessi... Ancora una volta, con singolare felicità, Giorgio Agamben insegue una parola nei suoi meandri antichi e negli usi quotidiani, e man mano che ne rivela il senso e la richezza, la nostra vita cambia aspetto, ci diventa famliare e scopre una nuova fiducia, quella nel proprio Genio.
2,50

Il padre dei fratelli Cervi

di Einaudi Luigi

editore: Nottetempo

pagine: 36

Il 17 gennaio 1954, in occasione delle onoranze nazionali ai sette fratelli Cervi fucilati a Reggio Emilia il 28 dicembre del
3,00

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