Nottetempo: Narrativa
Il futuro è nella plastica
di Sottili Eleonora
editore: Nottetempo
pagine: 205
Arturo ha trent'anni, è laureato in Psicologia ma fa di tutto per negarlo, vive con Giulia, una ragazza tranquilla che vorrebb
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Le gambe di Alice
di Nimrod
editore: Nottetempo
pagine: 126
Dalla cattedra avevo occhi solo per il piede di Alice, racconta il giovane insegnante protagonista del romanzo
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Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard
di Sayrafiezadeh Said
editore: Nottetempo
pagine: 327
Figlio di un iraniano e di un'ebrea statunitense, Said è nato alla fine degli anni sessanta, mangia carote e yogurt, guarda la
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Il luogo perduto
di Huidobro Norma
editore: Nottetempo
pagine: 246
Da Buenos Aires l'ispettore Ferroni viene mandato a Villa del Carmen, un paese della sperduta provincia argentina, sulle tracc
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Il guscio della tartaruga
Vite più che vere di persone illustri
di Ronchey Silvia
editore: Nottetempo
pagine: 241
Apuleio, coi "capelli lunghi, spioventi sulla fronte"; Catullo "così giovane, così provinciale, così studioso"; Flaubert, con
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Dolorose considerazioni del cuore
di Sandra Petrignani
editore: Nottetempo
pagine: 181
Dal suo rifugio sotto le coperte, Tina racconta a Vittoria, amica amatissima, persa e ritrovata, i fatti, il disordine e i ricordi degli anni in cui una brusca rottura le ha tenute lontane. Nel tentativo di ricondurre a un unico, ricorrente malamore i tanti modi in cui ha amato, Tina recupera dai suoi cassetti brani di romanzi incompiuti e li annoda alla testimonianza di un presente insopportabile. L'assistenza a due genitori anziani, incattiviti da una relazione infelice, riporta in superficie le sofferenze infantili e permette di ricomporre gli indizi di un antico rifiuto. Si delinea così l'"autobiografia di una borderline" dalla caotica vita sentimentale, nella quale gli affetti vivono di strappi e tormentosi ritorni. Eppure il cielo resta alto sulle rovine e una ricomposizione è possibile.
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Ritratto di una poltrona
di Clio Pizzigrilli
editore: Nottetempo
pagine: 146
Iprecedenti romanzi di Pizzingrilli scandivano l'epos di un popolo minore e caotico, anonimo e, insieme, zeppo di nomignoli, senza identità anche se traboccante di smorfie e di volti. E, tuttavia, nel brusio di questa moltitudine pullulante, s'indovinava una esigenza genuinamente politica, qualcosa come la mappa di una città a venire, tanto chiara quanto illeggibile, cosi esotica da sembrare familiare. In questo nuovo, straordinario romanzo, situato ancora una volta nella città il cui nome "racconta il luogo-che-si-addice-alla-felicità", il popolo si è eclissato, la vocazione politica dileguata, ormai lacerata la mappa. Il ritmo e le movenze dell'epica cedono allora il posto alle trame minuziose del romanzo giallo, l'ariosità del progetto politico a cabale oscure e a congiure, che, come in ogni romanzo giallo, culminano alla fine in un omicidio, implacabilmente consumato e, insieme, clamorosamente mancato. E, man mano che la trama si avvicina al suo scioglimento, al di là dei grigi, pallidi manichini dei congiurati e della voce delirante del narratore, che espone puntigliosamente "le ragioni del suo delitto", appare il vero protagonista del libro, insieme carnefice e vittima, sbirro e Mabuse, disumana allegoria delle nostre città senza popolo: una poltrona.
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Zelary
di Legátová Kveta
editore: Nottetempo
pagine: 495
Protetto da una catena di montagne il villaggio di Zelary, una manciata di casupole azzurre e bianche, non è segnato su nessun
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La gioia piccola d'essere quasi salvi
di Chiara Valerio
editore: Nottetempo
pagine: 255
Giulia sta con le gambe fuori dalla ringhiera del balcone e perde una scarpa. Marco vede la mamma che si butta come per raccoglierla. Questa prima incomprensibile tragedia ha sui personaggi che la soffrono l'effetto di unirli per sempre rendendoli incapaci di stare insieme: la nonna Agata che dimentica gradualmente i nomi e le cose, la nipote Giulia che viaggia e torna senza saper tornare, Marco che vorrebbe una donna e ne ha un'altra, Leni che passa da una casa all'altra portando i suoi favori: nessuno riesce a dare o darsi un po' di felicità. Intorno alla vecchia smemorata di tutto fuorché del proprio dolore, ruotano i giovani personaggi, i loro amori sghembi, la loro pervicace volontà di salvezza.
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Un'occasione d'amore
di Terzi Lodovico
editore: Nottetempo
pagine: 115
Chissà perché, si chiedeva Henry James, "le cose più straordinarie succedono sempre a chi le sa raccontare"
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L'amante puntiglioso
di Alberto Manguel
editore: Nottetempo
pagine: 82
All'ombra di Notre-Dame-la-Grande a Poitiers si svolge la fatale avventura estetica e amorosa di Anatole Vasanpeine, inserviente in un Bain-Douche all'inizio del XX secolo. Già dall'infanzia Anatole, individuo grigio e silenzioso, nasconde una straordinaria capacità: iniziato all'arte della fotografia dal libraio giapponese Kusakabe, il suo sguardo cattura la realtà per frammenti, offrendo al desiderio il piacere che la completezza dell'immagine gli nega. Negli scatti rubati ai clienti dei bagni, Anatole ricostruisce una geografia dell'amore: dita morbide, pelle immacolata, la caverna di un orecchio... Nelle sue foto, ogni creatura diventa un insieme infinito di bellezze minime, fino a quando, inaspettatamente, Anatole non scoprirà la perfezione in un'unica persona. Nell'"Amante puntiglioso" Alberto Manguel ricostruisce minuziosamente la cronaca del caso Vasanpeine, lasciando ai lettori il compito di distinguere tra una finzione più credibile della realtà e una realtà meno plausibile della finzione.
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La notte ha un solo nome
di Luigi Guidi Buffarini
editore: Nottetempo
pagine: 147
"Tu eri un dono di Dio come diceva il tuo nome serbocroato: Bozidarka, Teodora, dono di Dio, appunto
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