nuovadimensione: Dossier
Il grigio oltre le siepi. Geografie smarrite e racconti del disagio in Veneto
editore: nuovadimensione
pagine: 304
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Il tunnel di Sarajevo. Il conflitto in Bosnia-Erzegovina: una guerra psichiatrica?
editore: nuovadimensione
pagine: 137
La guerra in Bosnia fu "anche" una guerra psichiatrica, non solo per il protagonismo di molti psichiatri, ma perché in essa si perseguiva la separazione e la soppressione dei diversi in nome della pulizia etnica, secondo una pratica comune nella psichiatria sociale. Una deprecabile operazione affidata ai cecchini-infermieri che operavano agli ordini dello psichiatra Radovan Karadzic. A Sarajevo la guerra etnica e religiosa svelò anche i suoi contenuti affaristici, mostrò quanto rapidamente i conflitti proclamati in nome dell'identità logoravano le comunità locali anziché proteggerle. Così si è disperso il patrimonio di Sarajevo, una città in grado di riunire la complessità culturale dell'Oriente.
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Processo a Marghera. L'inchiesta sul Petrolchimico. Il CVM e le mortidegli operai. Storia di una tragedia umana e ambientale
editore: nuovadimensione
pagine: 316
La sentenza di assoluzione totale del 2 novembre 2001 al processo in aula bunker a Mestre per strage e disastro ambientale contro imputati eccellenti della chimica italiana ha cancellato morti, malattie, inquinamento, disastri. Per cercare di capire in quali condizioni lavoravano gli operai fino a pochi anni fa, cosa è emerso in tre anni e mezzo di dibattimento, cos'è Porto Marghera oggi, questo testo riporta le voci dei testimoni dell'accusa e della difesa, le perizie dei tecnici, ma anche la cronaca riferita da tre giornalisti che da anni seguono per i quotidiani locali le vicende del Petrolchimico di Marghera.
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Mose. La retata storica
editore: nuovadimensione
pagine: 192
Dal 4 giugno 2014 Mose non è più sinonimo di dighe mobili che salvano Venezia dall'acqua alta ma il nome-simbolo del malaffare e della corruzione. Proprio alle 4 del mattino del 4 giugno 2014 scatta il blitz della guardia di finanza che ammanetta 34 persone. Fra gli arrestati il nome che fa il giro del mondo è quello del sindaco, Giorgio Orsoni con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. È un terremoto per la vita della città che si scopre ferita a morte dallo scandalo. Ma non è finita qui: anche in Regione Veneto succede il finimondo perché la procura veneziana chiede l'arresto di Giancarlo Galan, deputato, ex ministro della Repubblica e per quindici anni governatore del Veneto. Nella "retata storica" del 4 giugno cadono anche l'assessore alle infrastrutture Renato Chisso e i vertici del Consorzio Venezia Nuova e l'inchiesta si allarga a macchia d'olio coinvolgendo ministri e portaborse, magistrati e "spioni", grandi aziende e cooperative rosse, politici di Destra e di Sinistra. Il libro di Monica Andolfatto, Gianluca Amadori e Maurizio Dianese racconta nei dettagli e in presa diretta l'inchiesta sul Mose con documenti esclusivi, verbali di interrogatorio e memorie di imputati eccellenti.
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E per patria una lingua segreta
editore: nuovadimensione
pagine: 192
Tra interviste a rom, testimonianze di operatori che li frequentano per lavoro o per volontariato, ricerche e indagini, il libro traccia una mappa della situazione dei nomadi (rom e sinti) nel territorio veneziano. Vengono chiamati nomadi, ma la stragrande maggioranza di loro vive stabilmente nello stesso luogo. Sono sentiti come stranieri e invece moltissimi sono di nazionalità italiana. Si pensa che vogliano vivere nelle roulotte, nei campi, quasi tutti invece preferiscono una casa, proprio come le nostre. L'atteggiamento più diffuso nei loro confronti è basato sul sospetto, sulla diffidenza: sono vissuti come "nullafacenti" e "ladri per vocazione". La ricerca presentata in questa pubblicazione e condotta dal Coses per conto della Provincia di Venezia è un contributo alla conoscenza di una comunità che vive in mezzo a noi e che normalmente nessuno ascolta. Una cultura da conoscere e da difendere, un patrimonio da condividere.
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