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Nutrimenti: Greenwich

L'algebra della felicità

di Domenico Ventriglia

editore: Nutrimenti

pagine: 110

In una riservata sala riunioni, all'ultimo piano di un moderno grattacielo cittadino, viene presentato un programma in grado di elaborare la vita e i sogni delle persone sfruttando le informazioni presenti nell'universo digitale. Attraverso questo innovativo progetto, denominato Sfera di Cristallo, sarà possibile calcolare l'identità di ogni individuo, codificandola in un lungo serpentone composto di 0 e di 1. È una rivoluzione senza precedenti, destinata a trasformare la società e i rapporti interpersonali. Tuttavia, un impercettibile granello di sabbia si frappone tra la teoria e l'applicazione, bloccando l'intero ingranaggio. L'algoritmo, infatti, non riesce a calcolare il piccolo Darwin, il primo bambino geneticamente predisposto alla felicità. C'è poco tempo, Darwin va sacrificato perché è contagioso e ha già infettato i primi mutanti con il virus della felicità, rendendoli non calcolabili. I fragili equilibri sociali sono in discussione e una segreta battaglia sta per iniziare. Con leggerezza e ironia, ma con uno sguardo attento agli incerti orizzonti aperti dalle più recenti tecnologie, questo singolare esordio narrativo si muove sul filo del paradosso intorno ai molteplici tentativi di determinare e indirizzare i comportamenti degli utenti attraverso il web. Nuove frontiere dell'universo virtuale per cercare di soddisfare i nostri desideri prima ancora che siano stati espressi.
14,00

Percival Everett di Virgil Russell

di Percival Everett

editore: Nutrimenti

pagine: 267

Un figlio va a trovare il padre nella residenza per anziani dove è ricoverato. Lo fa di rado da quando lo ha accompagnato la prima volta, affidandolo alle cure di un debosciato manipolo di inservienti. Il padre sta scrivendo un romanzo. Il romanzo che il padre sta scrivendo è il romanzo che il figlio scriverebbe se fosse uno scrittore. Oppure è il figlio a scrivere il romanzo che il padre immagina di scrivere al posto del figlio. Reticoli di un vincolo familiare che Everett esplora con piglio provocatorio e surreale, passando attraverso un dedalo di esistenze e destini. La trama muove dalla svolta inattesa nella vita di un pittore (chi è la giovane che afferma di essere sua figlia?). Transita per un medico che prende in cura il più grasso di due gemelli (cosa ci fa a casa loro una collezione di macchine fotografiche?). Coinvolge un cowboy solitario il cui cavallo ha una misteriosa ferita (la veterinaria guarirà anche la sua solitudine?). Elementi da aggiungere, tra gli altri: Nat Turner, lo schiavo ribelle, è impegnato nella biografia del suo biografo; Martin Luther King ha pronunciato il suo discorso storico a braccio (c'entra l'Fbi); una vecchia chiave nel mazzo potrebbe aprire una porta segreta; Point Dume è un buon posto da cui contemplare l'infinito - anche se l'infinito non esiste. Il risultato è una temeraria costruzione narrativa che seduce, disorienta, pungola, diverte...
16,00

La mia Hollywood

di Simpson Mona

editore: Nutrimenti

pagine: 496

22,00

Bert e il Mago

di Pasanisi Fabrizio

editore: Nutrimenti

pagine: 528

22,00

La caduta

di Cocco Giovanni

editore: Nutrimenti

pagine: 228

16,00

Il gabinetto del dottor Kafka

di Francesco Permunian

editore: Nutrimenti

pagine: 186

Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, persone e fatti - reali e immaginari - che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quel feroce e grottesco ritrarre le vanità della provincia italiana e le beghe delle conventicole letterarie che Permunian pratica dai tempi di Cronaca di un servo felice e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni. Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, madri che piangono nella tomba il destino delle loro figlie, padri bigotti e incestuosi, salme in doppiopetto e baffetti neri, cessi alla turca istoriati da nobili penne, zingareschi banchetti funebri, cene trimalcioniche e suicidi ferroviari. Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, da anatomopatologo dello stile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente. Come scrive Daniele Giglioli in appendice, "Permunian compie un percorso analogo ma inverso a quello del suo grande antecedente Manganelli: le porte sono spalancate, i demoni percorrono la terra, e tutto lo sforzo consiste nel cercare di rispedirli al loro regno, resistendo alle loro lusinghe".
15,00

I rabdomanti

di Laurence Margaret

editore: Nutrimenti

pagine: 528

22,00

Veronica

di Mary Gaitskill

editore: Nutrimenti

pagine: 267

La storia di un'amicizia inammissibile ma vera, il tortuoso percorso di due donne strette dal legame esile delle emozioni. Alison è stata bella e incosciente, amata e usata, trascinata nel vortice inebriante e distruttivo del mondo della moda; ma il tempo è trascorso, la bellezza sfiorita, e ormai l'ex modella si guadagna da vivere facendo le pulizie nell'ufficio del fotografo che le fece i primi scatti. Veronica, invece, ha subito l'oltraggio incancellabile, quello della vita e dell'amore, di un uomo che l'ha incantata, tradita e contaminata; allo scacco risponde con la sua insolenza, gli eccessi, un esuberante disincanto. Nel corso di un solo giorno Alison ripercorre, come dentro un sogno, la sua passerella ribelle e sregolata, e rievoca l'amicizia con Veronica, incontrata come ci s'incontra nella vita, per caso, e accompagnata fino alla resa dei conti con l'Aids. I suoi ricordi vanno dagli anni della contestazione a San Francisco alla fine dei Settanta, al mondo patinato e feroce degli Ottanta a Parigi e New York. Giovanissima, Alison scopre il potere della propria bellezza e decide di usarlo. Veronica, non bella e cinica, ama follemente Duncan, che la infetta con la malattia terrore di questi decenni. Le due donne si incrociano e si scelgono, accettando un rapporto che s'impone come una necessità e condividendo un'affinità che si rivela più forte delle differenze.
18,00

Il ritorno impossibile

di Marisa Fenoglio

editore: Nutrimenti

pagine: 172

Una casa di vacanze costruita sulle natie Langhe è il fulcro attorno al quale ruotano i tentativi di rimpatrio di Marisa Fenoglio e della sua famiglia, intesi come possibilità di tornare a fare, sia pur saltuariamente, gli italiani. Queste 'belle speranze', alimentate dalle visite di amici italiani ritrovati e da ospiti tedeschi entusiasti, da un rinverdire di ricordi di giovinezza - la macelleria dei genitori a fianco del Duomo di Alba, la difficile via alla scrittura del fratello Beppe in una famiglia impreparata -, devono però convivere con una vita quotidiana tedesca ricca di abitudini e di legami da lungo tempo acquisiti, e forte di un radicamento profondo dovuto a figli e nipoti che vivono in Germania. E l'eterno andare e tornare di chi è espatriato, il conflitto, il confronto continuo tra le due realtà, quel filtrare la propria attraverso quella di chi è rimasto in patria.
15,00

Stranieri alla terra

di Filippo Tuena

editore: Nutrimenti

pagine: 347

Uno scrittore disamorato e tradito dalla memoria - incarnazione o fantasma di Hemingway - baratta, a colloquio con una donna, parole di Spagna e ricordi di corride. Georges-Hippolyte Géricault naufraga pigramente nella solitudine come la zattera della "Meduse", abbandonata nell'oceano in uno scempio di corpi e consegnata alla storia della pittura da un padre tormentato e mai conosciuto. Il generale "Stonewall" Jackson, ferito mortalmente da fuoco amico nella battaglia che fu il suo capolavoro strategico; il cornettista Bix Beiderbecke, accompagnato da un complice in uno sconnesso e disperato attraversamento delle vie di Manhattan alla volta dell'ospedale Bellevue. E poi il viaggio della memoria di uno scrittore, in motocicletta sulle strade d'Italia per tornare a Roma, alla casa di famiglia, ai corridoi e le tappezzerie, le foto d'infanzia, i genitori, al catalogo amaro degli scomparsi e di quello che resta. Con un'eccentrica tappa conclusiva - vivida allegoria dell' incompiutezza - al complesso fiorentino di San Lorenzo e alla Sagrestia Nuova, esempio magnifico dell'arte di Michelangelo. È sul tema dell'estraneità - e dell'estraniamento -che si gioca questo romanzo atipico, allo stesso tempo mosaico di storie e flusso organico, galleria di ritratti e opera autobiografica, che porta a compimento una lunga riflessione, estesa nel tempo e nello spazio, attorno al mestiere del narrare.
18,50

Malacrianza

di Giovanni Greco

editore: Nutrimenti

pagine: 267

"Malacrianza" è tutto quello che il mondo adulto respinge, condanna o sfrutta del mondo dell'infanzia. È come la memoria tradita della propria infanzia, come una favola nera che tutto avvolge e riscrive. È il bambino che si mette le dita nel naso, la bambina che allegramente ruba o quella che tristemente si prostituisce, ragazzini violenti che in Sud America si difendono dal potere violento che li usa, i bambini che esercitano l'arte di arrangiarsi in qualche paese dell'Est o nel mondo arabo, è una leggenda indiana e una nuova vita che verrà. "Malacrianza" mette in fila vicende 'esemplari' di sopraffazioni e di piccole solidarietà, di soprusi e di sogni disposti a tutto per potersi avverare. Un viaggio nell'infanzia in varie parti del mondo con i bambini che vivono nelle fogne, quelli di strada, delle favelas, il commercio e la prostituzione infantile... Un viaggio circolare, un racconto senza falsi pudori, senza retorica e ipocrisie, capace di addentrarsi fin nei recessi profondi dell'offesa più intollerabile, quella verso i più deboli e indifesi. Un caleidoscopio di storie che, intrecciandosi una nell'altra, danno vita a un'unica storia dell'infanzia tradita. A un affresco in cui non mancano mai l'umanità e perfino l'ironia e dove c'è sempre la freschezza di uno sguardo innocente. Una spericolata, emozionante avventura linguistica in cui l'autore passando dalla terza alla prima persona, riesce a dar voce credibile a bambini perennemente costretti a difendere il proprio futuro.
18,00

L'angelo di pietra

di Margaret Laurence

editore: Nutrimenti

pagine: 301

Al centro di questo grande romanzo il racconto della vita e del mondo, la vita di una donna, della sua famiglia, delle sue travagliate vicende, e insieme del Canada, della regione aspra di praterie che ospita questi indimenticabili personaggi. Narrata dal punto di vista di Hagar, indomita novantenne, vicina all'ultimo traguardo ma che alla morte non si arrende, la sua storia è una storia dura percorsa dal dolore, dalla povertà, dalla solitudine, dall'amore troppo avaro. Nel romanzo si parla continuamente della morte, a partire da quell'angelo di pietra che campeggia nel titolo come nel cimitero della cittadina canadese, e tutta la narrazione si dipana al presente in un preciso e struggente resoconto della condizione di chi, come Hagar, alla morte si sta avvicinando, ma alla morte si ribella. Eppure, anche nelle difficoltà, la vita di Hagar è un dono irrinunciabile, l'unico che abbiamo e per questo non resta che celebrarla in tutte le sue manifestazioni. Storie di donne e di uomini, quelle della Laurence, che appartengono al tempo eterno e misterioso del destino umano. Come Virginia Woolf, Margaret Laurence ha scavato nella coscienza femminile e dalla sua 'stanza tutta per sé' ha letto il Canada attraverso le 'sue' donne, costruendo una narrazione dal respiro lungo che supera i confini di una nazione per arrivare diritto al cuore di ciascuno di noi.
18,00

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