Odradek: Collana Blu. Storia E Politica
Eugenio Curiel. Il lungo viaggio contro il fascismo
di Gianni Fresu
editore: Odradek
pagine: 304
Sebbene sia alla base della nostra Costituzione repubblicana, molti e continui sono stati i tentativi vòlti a ridimensionare la funzione della Resistenza nella storia della liberazione dal nazionale. Tra le pieghe delle rimozioni forzate, o di affrettate esigenze di riscrivere la storia, sono rimaste esperienze collettive e singole personalità di un certo rilievo ma destinate all'oblio della memoria. Fra esse il giovane intellettuale triestino Eugenio Curiel, una figura poliedrica, per interessi e propensioni intellettuali, che immolò la sua stessa esistenza alla causa della liberazione, come tanti della sua generazione. Ma che rappresentò, all'interno del Pci una istanza originale di dialogo con le altre forze, Socialisti ed Azionisti, in particolare. Morto senza aver ancora compiuto 33 anni, ha lasciato un patrimonio di riflessioni, analisi, proposte ed esperienze politiche concrete, degne di maggior attenzione per comprendere meglio le origini della nostra democrazia repubblicana e il travaglio umano che la generò. Eugenio Curiel si formò e raggiunse l'età adulta negli anni di massima espansione del regime di Mussolini, e fu interprete e ispiratore della "generazione degli anni difficili", assolvendo un ruolo di cerniera tra le esigenze di quei giovani, cresciuti ed educati nella dottrina del fascismo, ma profondamente insoddisfatti delle sue realizzazioni concrete, con quelle dei precedenti protagonisti dell'antifascismo.
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L'occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della «brava gente» (1940-1943)
di Davide Conti
editore: Odradek
pagine: 288
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Criminali di guerra italiani. Accuse, processi e impunità nel secondo dopoguerra
di Davide Conti
editore: Odradek
pagine: 344
Attraverso un'ampia mole di documenti ufficiali, il libro opera una ricognizione dei crimini di guerra commessi dal regio esercito durante l'occupazione italiana in Albania, Jugoslavia, Urss e Grecia e di cui le alte gerarchie militari avrebbero dovuto rispondere alla fine della guerra. Più precisamente, illustra le trattative, gli accordi, le politiche dilatorie attuate dal governo di Roma per giungere a eludere ogni forma di sanzione giuridica ai danni dei vertici del proprio esercito cosicché i mancati processi, le assoluzioni e la generale impunità ha permesso la narrazione auto-assolutoria degli italiani "brava gente".
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Arditi del popolo. Argo Secondari e la prima organizzazione antifascista (1917-1922)
di Eros Francescangeli
editore: Odradek
pagine: 322
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