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Paginauno: Saggistica

Storia della paternità

di Jacques Dupuis

editore: Paginauno

pagine: 270

L'uomo è sempre stato padre? Qual è l'origine dei tabù dei nostri giorni? Jacques Dupuis, storico, geografo, etnologo e antrop
24,00

La nuova destra in Europa. Il populismo e il pensiero di Alain de Benoist

di Matteo Luca Andriola

editore: Paginauno

pagine: 476

L'esplosivo successo elettorale dei partiti di destra alle ultime elezioni europee è la ragione che ci ha suggerito di ripropo
25,00

Leonard Cohen. Manuale per vivere nella sconfitta

di Silvia Albertazzi

editore: Paginauno

pagine: 235

"Ricordo la prima volta che ho visto Cohen, a un reading di poesia a Vancouver nel 1966
19,00

Storia del gusto. A tavola con i filosofi

di Felice Bonalumi

editore: Paginauno

pagine: 186

Il cibo ha caratterizzato intere civiltà, mangiare è probabilmente l'azione più frequente nella vita di una persona, un atto a
15,50

Storia del calcio

di Paul Dietschy

editore: Paginauno

pagine: 558

Codificato dall'Inghilterra trionfante al tramonto del XIX secolo, il calcio è diventato lo sport più popolare al mondo. Eppure la sua storia resta largamente misconosciuta. Come sono nati club, federazioni e competizioni internazionali? Quando e perché sono state fissate le regole sul numero di giocatori o la dimensione del pallone, passando per i cartellini gialli e rossi, i corner e i punti di penalità? Quali sono state le grandi evoluzioni tattiche e tecniche del gioco, dribbling e colpi di testa? È a queste domande, e a molte altre, che quest'opera, basata su documentazione inedita proveniente in particolare dagli archivi della Fifa, dà una risposta. C'è la storia dei grandi club - Ajax, Bayern, Liverpool, Saint-Etienne, Real, Barcellona, Juventus, Milan, Inter, Napoli, Roma, Torino - degli allenatori carismatici e dei giocatori d'eccezione, come Platini, Rivera, Maradona, Pelé, Garrincha, ma ci sono anche la strumentalizzazione del calcio da parte dei totalitarismi del Novecento e le relazioni pericolose con il denaro e i diritti televisivi.
22,00

Cinema e terrorismo

di Carmine Mezzacappa

editore: Paginauno

pagine: 322

"Cinema e terrorismo" è un'attenta e minuziosa analisi di come il cinema italiano ha raccontato la lotta armata degli anni Settanta. Il saggio è costruito secondo linee tematiche, e l'autore passa in rassegna cinquanta film spaziando dalle pellicole più note - come "Buongiorno, notte" e "La Prima linea" - a produzioni meno conosciute, affrontando molteplici aspetti. In opere quali "Colpire al cuore" di Amelio e "Caro papà" di Risi, la lotta armata si presenta come conflitto generazionale, mentre in altre pellicole la telecamera preferisce soffermarsi sui dubbi ideologici ed esistenziali dei protagonisti - "Maledetti vi amerò" e "La caduta degli angeli ribelli" di Giordana, e "Il ragazzo di Ebalus" di Schito. Non mancano i riferimenti cinematografici al tormento della coscienza infelice borghese, che si oppone alla propria classe sociale - "Una fredda mattina di maggio" di Sindoni - e all'atteggiamento irriducibile dei militanti, come "Gli invisibili" di Squitieri e "La mia generazione" di Wilma Labate.
15,00

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