Paideia: Studi biblici
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Voi chi dite che io sia? Storia di un profeta ebreo di nome Gesù
di Giorgio Jossa
editore: Paideia
pagine: 362
È veramente impossibile scrivere una storia di Gesù? La ricerca pare esserne convinta: i vangeli non sono libri storici e il G
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Il poema di Baal di Ilumilku
di Giovanni Garbini
editore: Paideia
pagine: 192
Fra gli scritti rivenuti a Ugarit, per una circostanza fortunata i testi più importanti, anche se molto danneggiati, provengono da una biblioteca di qualche importanza e sono tutti attribuibili a uno stesso scriba: Ilumilku, grande sacerdote della corte del re Niqmadu ii (1370-1335 a.C.). Fra questi testi brilla "Il Poema di Baal", racconto in versi delle vicende che portarono Baal ad assumere una natura e un ruolo diversi da quelli originari: al termine del poema, il dio della tempesta di origine anatolica si muta nel re della regione dell'oltretomba ove risiedono anche i beati, i re divinizzati dopo la morte, i Refaim, nominati anche in una raccolta di molti secoli posteriore: la Bibbia ebraica. Le condizioni deplorevoli del testo rendono non di rado oscure le motivazioni di determinati atteggiamenti e la logica stessa delle vicende narrate, ma molti e frequenti sono nomi e motivi che il lettore della Bibbia trova qui non soltanto documentati ma anche forse meglio comprensibili.
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Il Vangelo dei segni
di Giancarlo Biguzzi
editore: Paideia
pagine: 160
Da sempre il vangelo di Giovanni esercita un fascino tutto particolare, nonostante la densità teologica renda difficile individuarne i temi portanti, la trama narrativa e l'articolazione. Fortunatamente lo scritto si conclude con una preziosa dichiarazione d'intenti, dove l'evangelista afferma di avere mirato a edificare nei lettori la fede in Gesù (non distinguendosi per questo dagli altri vangeli), aggiungendo di averlo fatto narrando i "segni" compiuti da Gesù, scegliendo fra i molti che conosceva quelli che a suo parere erano i più adatti allo scopo. Il titolo di questo libro, "Il vangelo dei segni", vuol lasciare intendere che sulla base delle poche parole sui segni con cui il vangelo giovanneo si conclude si può provare a far luce sull'insieme e sulle parti di quello che è uno degli scritti fondamentali delle origini cristiane: nel quarto vangelo i "segni" non sono tutto, ma ne sono la chiave interpretativa insostituibile e irrinunciabile.
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Cambiare prospettiva su Gesù
Dove sbaglia la ricerca su Gesù storico
di Dunn James D.
editore: Paideia
pagine: 160
Per i modi in cui è stata condotta negli ultimi due secoli, la ricerca sul Gesù storico pare all'autore di questo saggio vizia
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Riflessioni sul problema del peccato originale
di Pierre Grelot
editore: Paideia
pagine: 144
L'uomo d'oggi non legge più la Genesi come la si leggeva in passato: i progressi della critica biblica hanno portato alla luce nei primi capitoli della Bibbia dimensioni nuove e diverse. D'altra parte la nostra rappresentazione delle origini umane, scientificamente fondata, non si accorda più con quella che ci veniva offerta dai teologi del passato. Ciononostante, confrontata con questi nuovi dati, la teologia della creazione nulla ha perduto del suo valore. Si può affermare altrettanto di quella del peccato originale? Come conviene intenderlo? In questo studio P. Grelot fa il punto della questione come esegeta e come teologo. Partendo dalla Genesi, egli ripercorre i dati della teologia classica tentando di aprire la via a una sintesi che ancora si attende.
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I cristiani visti dai romani
di Wilken Robert L.
editore: Paideia
pagine: 280
In queste pagine Robert Louis Wilken fornisce un quadro vivido di come nel primo secolo i cristiani fossero visti dai romani
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