Passigli: Le occasioni
Straniamento
di Franz Werfel
editore: Passigli
pagine: 93
"Straniamento" è l'opera che forse più di ogni altra rivela l'influenza di Freud e della psicanalisi sulla scrittura di Franz
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Un piccolo eroe
di Fëdor Dostoevskij
editore: Passigli
pagine: 70
"Un piccolo eroe" (1857) descrive l'amore impossibile e cavalleresco di un bambino per una giovane donna e la complicità che c
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La commedia borghese
di Irène Némirovsky
editore: Passigli
pagine: 57
Apparso su «Les Oeuvres libres» nel giugno del 1932, e dunque quasi contemporaneo di Ida, già pubblicato in questa stessa coll
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Un medico di campagna
di Franz Kafka
editore: Passigli
pagine: 103
Dopo "Descrizione di una battaglia" (1904-1905) e "Meditazione" (1904-1912), già apparsi in questa collana, proponiamo qui un
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La guerra (1936-1937)
di Antonio Machado
editore: Passigli
pagine: 72
È difficile capire per quale strana ragione la raccolta "La guerra", pur essendo stata pubblicata dallo stesso Antonio Machado
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Il tesoro di Franchard
di Robert Louis Stevenson
editore: Passigli
pagine: 119
"Se non ha mai cercato tesori nascosti, si può facilmente affermare che Henry James non è mai stato un bambino": questa fu la
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Tra le montagne
di Israel J. Singer
editore: Passigli
pagine: 123
Il titolo di questo racconto, peraltro scelto dallo stesso Israel Singer, è un po' fuorviante: è vero che la maggior parte del
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Due storie di cani
di Rudyard Kipling
editore: Passigli
pagine: 76
Com'è noto, il mondo di Rudyard Kipling (1865-1936) è popolato di animali di tutti i generi, come testimonia anche il ricco campionario della sua più celebre opera, "Il libro della giungla". Un posto particolare però è riservato all'animale che più di ogni altro condivide la vita degli uomini: il cane. In questa stessa collana abbiamo già pubblicato una serie di racconti in lingua 'canina', dal titolo "Parola di cane"; è ora la volta di altri due racconti, "Un cane di mare" (1934) e "'Teem': un cacciatore di tesori" (1935), che vennero aggiunti al precedente volume nella prima edizione postuma. Se la storia del primo, vero 'lupo' anzi 'cane' di mare, si distingue in particolare perché, diversamente dagli altri suoi confratelli, qui il protagonista è un vero eroe, alla pari degli eroi canini di un Jack London, e anche perché le sue imprese vengono narrate dal suo padrone, nel secondo ritroviamo invece l'esilarante semplicità dei racconti del volume precedente: il punto di vista del cane detto dal cane stesso, la dimostrazione della sua 'arte' narrata con "un sentimento fuori dai peli e dai denti".
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Scali in Patagonia e altri scritti
di Saint-Exupéry Antoine de
editore: Passigli
pagine: 115
Scriveva Saint-Exupéry, a proposito degli articoli che veniva via via pubblicando su diverse testate, di saper bene quali rimp
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Ode al vino e altre odi elementari. Testo spagnolo a fronte
di Pablo Neruda
editore: Passigli
pagine: 157
Quella delle "Odi elementari" è una poesia all'insegna delle cose che circondano l'uomo, cose anche minuscole, ma sempre essen
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Senza musica
di Bruno Canino
editore: Passigli
pagine: 118
Dopo "Vademecum del pianista da camera", Bruno Canino si ripete, con la stessa verve e con la stessa ironia, ma anche con la stessa profonda competenza che tanti anni di straordinaria carriera gli hanno assicurato, regalandoci questo nuovo "Senza musica" che, così come il "Vademecum", in una serie di voci, da 'Applausi, successo' a 'Peccati capitali dei musicisti', da 'Concorsi' a 'Musicisti che odiano la musica', svela con grande ironia non solo i tic e le paure dei suoi colleghi, ma anche con la consueta leggerezza storture e difetti del mondo musicale, dalla Formazione nei conservatori ai programmi delle istituzioni concertistiche e degli enti lirici. Ma stavolta nel nuovo libro c'è anche di più: un racconto 'terrificante', un piccolo gioiello di fantasia sul genere della Science Fiction, su un pianeta il cui dittatore "dall'oggi al domani, senza alcun preavviso, dichiara operante in tutto il territorio nazionale il Musikverbot: il divieto cioè di suonare, cantare, fischiettare, ma anche ascoltare, immaginare, comporre sognare, trasmettere telepaticamente qualsiasi tipo di musica". Il motivo di tale divieto? "La nazione, forse la più ricca e fertile del pianeta, era popolata in modo abnorme, non si sa bene per quale benedizione o piuttosto per una tara genetica, da un'alta percentuale di persone comunque dedite alla musica, attivamente o passivamente: musicisti e/o melomani...".
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