Il tuo browser non supporta JavaScript!

Passigli: Passigli narrativa

Harry Heathcote, l'australiano

di Anthony Trollope

editore: Passigli

pagine: 155

Nei suoi rari romanzi ambientati fuori dall'Inghilterra, Trollope si diverte a mostrare personaggi più liberi di quelli costre
16,00

La signora Berta Garlan

di Arthur Schnitzler

editore: Passigli

pagine: 158

Pubblicato nel 1901, La signora Berta Garlan narra la vicenda amorosa di un'insegnante di pianoforte
14,50

Sangue

di Curzio Malaparte

editore: Passigli

pagine: 175

«Ho orrore del sangue
17,50

Josephine

di Francis Scott Fitzgerald

editore: Passigli

pagine: 173

Josephine Perry e Basil Duke sono i protagonisti di due storie giovanili che Fitzgerald intendeva fondere in un unico romanzo
17,50

La ragazza boema. Quattro racconti

di Willa Cather

editore: Passigli

pagine: 156

Con il titolo di uno di essi, "La ragazza boema", questo volume riunisce quattro racconti che ci offrono la dimensione più aut
16,00

Il ritratto e altre storie di New York

di Edith Wharton

editore: Passigli

pagine: 192

Il secondo volume delle Storie di New York offre un ulteriore esempio del complesso rapporto di Edith Wharton con la sua città
16,50

Il cugino Henry

di Anthony Trollope

editore: Passigli

pagine: 269

Tra i romanzi di Anthony Trollope, "Il cugino Henry" (1879) non ha l'ampiezza dei più noti e popolari, e tuttavia riesce a pre
16,50

Il duello

di Anton Cechov

editore: Passigli

pagine: 153

"Il duello" (1891) è certamente tra i capolavori della narrativa di Anton Cechov (1860-1904), e forse il lungo racconto che pi
14,50

Dopo l'inverno e altri racconti indediti

di Kate Chopin

editore: Passigli

pagine: 155

Introdotti da una breve riflessione dell'autrice, "Dopo l'inverno" raccoglie una serie di racconti che vengono per la prima vo
16,50

Storie di New York

di Edith Wharton

editore: Passigli

pagine: 176

Il rapporto tra Edith Warton e la sua città natale, New York, è un rapporto molto controverso. Edith Wharton lasciò New York per la sua adorata Parigi nel 1907. In quegli anni la società di Manhattan era molto arretrata rispetto alle capitali europee: carrozze splendenti, balli di debuttanti, splendidi appartamenti sulla Fifth Avenue, ma una società nella quale imperava soltanto il dio denaro: ragazze della società più blasonata ma in difficoltà economiche corteggiavano giovani industriali, vedove rispettabili si fanno amanti di parvenus... una società, insomma, nella quale la cultura puritana si mescolava drammaticamente alla cultura del denaro. Ciò che affascina la Wharton sono proprio i punti deboli del sistema di valori della vecchia società di New York, una città nella quale, tuttavia, grazie anche ai viaggi in Europa, si fa spazio una nuova élite che con il tempo modificherà la cultura della città. Edith Wharton ha parlato di New York come di una prigione, ma in questi racconti si avverte sotto traccia anche il suo grande amore per la sua città natale.
14,50

Fuoco fatuo

di Pierre Drieu La Rochelle

editore: Passigli

pagine: 125

Agli inizi di novembre del 1929, a poco più di trent'anni, si suicidava Jacques Rigaut. Lo scrittore stava ancora tentando di disintossicarsi dall'alcool e dagli stupefacenti, ma il suo suicidio era un destino cui pareva impossibile sottrarsi. In altri tempi aveva ancora potuto scrivere: "Non ci sono ragioni per vivere, ma neppure per morire. La sola maniera che ci resta per testimoniare il nostro sdegno verso la vita è accettarla". Ma il tempo per lui era ormai venuto, e il suo suicidio venne eseguito con estrema cura, dalla scelta dei vestiti, alla cravatta intonata e ben annodata, allo scrupolo di non commettere errori prendendo le misure con un righello per essere sicuro che la pallottola centrasse il cuore. Drieu La Rochelle era amico di Rigaut e quella morte fu per lui un colpo molto profondo. Rigaut era già entrato nelle opere di Drieu quando ancora era vivo, nel racconto "La valigia vuota" del 1921; dopo la sua morte, divenne il protagonista dell'abbozzo narrativo "Adieu à Gonzague", ma, soprattutto, costituì il modello del romanzo "Fuoco fatuo" (1931), che resta probabilmente il suo capolavoro. Rigaut torna qui nei panni di Alain, drogato, scrittore fallito, dandy perennemente squattrinato; il romanzo ne segue l'ultima parabola, nell'arco di un giorno e di una notte, un breve, intensissimo pellegrinaggio per le vie di una città sempre più deserta, alla ricerca disperata di un appiglio per continuare a vivere.
14,00

Sulle rive del mar Nero

di Israel J. Singer

editore: Passigli

pagine: 210

In questi racconti ambientati in città quali Odessa e Mosca, ma soprattutto nei piccoli villaggi ebrei dell'Europa Centrale ch
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento