Passigli: Passigli narrativa
Baroni in camicia rossa
di Motta Giovanna
editore: Passigli
pagine: 156
Don Gerardo è un nobile calabrese che, come altri suoi pari, è deluso dalla monarchia borbonica e conquistato all'idea dell'It
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L'enigma del cavalier Agnelli
di Camerana Oddone
editore: Passigli
pagine: 96
Il Cavalier Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat, è stato definito 'eroe solitario ed enigmatico del capitalismo italiano'
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Pane e sangue
di Parot Jean-François
editore: Passigli
pagine: 364
Mentre montano sempre più violente le critiche contro le riforme dei ministri del Re, Nicolas Le Floch viene spedito in missio
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Il rumore del tempo
di Mandel'stam Osip
editore: Passigli
pagine: 157
Nato a Varsavia nel 1891 e tragicamente scomparso in un campo di concentramento sovietico il 27 dicembre del 1938, Osip Mandel
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Parigi 1928
di Miller Henry
editore: Passigli
pagine: 154
Nexus, la terza parte della Crocifissione in rosa, termina con la partenza di Henry Miller per Parigi: "Parigi 1928" è la cron
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Il vento sulla collina
Due racconti
di Cernuda Luis
editore: Passigli
pagine: 128
Luis Cernuda è, fra i grandi poeti spagnoli della Generazione del '27, quello che forse continua più degli altri a esercitare
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La canarina assassinata
di Van Dine S. S.
editore: Passigli
pagine: 267
Tra i personaggi della grande letteratura thriller degli anni Trenta, Philo Vance, con il Nero Wolfe di Rex Stout, è certament
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Pirati e altri avventurieri
L'arte di raccontare storie
di Savater Fernando
editore: Passigli
pagine: 224
Sandokan, il Corsaro nero, Robinson Crusoe, Ivanhoe, Oliver Twist, Long John Silver, ma anche Tintin, e Humphrey Bogart de Il
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Davanti al mare
di David Vogel
editore: Passigli
pagine: 112
Anni '30: in un villaggio di pescatori della Costa Azzurra arriva dall'Austria una coppia di giovani sposi: belli, spensierati, si abbandonano volentieri al clima dolce della riviera, entrando in relazione con gli abitanti del luogo e con altri turisti. Senza mai rinunciare del tutto ad un loro senso di superiorità ironica e di distacco rispetto al nuovo mondo che li circonda, se ne sentono tuttavia pian piano risucchiare, come se la sensualità del posto si insinuasse lentamente nei loro corpi e nei loro sogni, fino all'imprevedibile esito finale. Ma non si deve pensare a un aspetto 'morale' della narrazione: a Vogel non interessa affatto giudicare i suoi protagonisti, censurarne una certa leggerezza o liberalità di costumi. Quello che è straordinario in questo breve romanzo è semmai proprio l'opposto, l'osservazione quasi distaccata di come piccoli e a prima vista insignificanti particolari arrivino ad incidere sul destino delle persone; e solo allora queste potranno rendersi conto dell'enorme, spaventoso vuoto che le contraddistingue e che non attende che di essere colmato, in un modo o nell'altro. Come scrive Alessandro Guetta nella postfazione al volume: "La piccola pensione della riviera è un laboratorio delle passioni in cui la soluzione è distillata lentamente, quasi inavvertitamente".
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La confraternita della buona sorte
di Savater Fernando
editore: Passigli
pagine: 277
Un cavallo invincibile che però è già stato sconfitto, un fantino che scompare all'improvviso, due magnati senza scrupoli che
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I quattro giusti
di Edgar Wallace
editore: Passigli
pagine: 171
Primo romanzo di Edgar Wallace, "I quattro giusti" (1905) fu ceduto dall'autore a un editore londinese per sole settantacinque sterline. Né Wallace né l'editore avrebbero potuto immaginare un successo tanto fulminante: il libro andò a ruba, dando avvio all'incredibile carriera di Wallace, autore di oltre cento romanzi e uno degli scrittori più venduti nella storia dell'editoria. I "quattro giusti" in realtà sono solo tre, integrati in questa loro prima avventura da un "tecnico" reclutato tra la malavita spagnola per portare a termine l'impresa di uccidere di Sir Philip Ramon, ministro degli Esteri di Sua Maestà Britannica, se questi si ostinerà a fare approvare una legge che consenta l'estradizione degli stranieri rifugiatisi in Inghilterra per motivi politici. I "Giusti" non sono nuovi a questo tipo di interventi: convinti che la giustizia si muova troppo lentamente e fra troppi compromessi, i tre, gentiluomini di diverse nazionalità, viaggiano per il mondo per por fine a loro modo a ingiustizie pubbliche e private. Il successo strepitoso de "I quattro giusti" non è stato un caso: già in questo primo romanzo si dispiegano completamente tutte le caratteristiche di Edgar Wallace. In primo luogo l'intelligenza e l'ironia che fanno dello scrittore inglese un acuto osservatore della società del suo tempo. E naturalmente, la costruzione e l'intreccio della trama, perfetti e fantasiosi come si conviene a un maestro del thriller.
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