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Passigli: Passigli narrativa

Campioni del mondo

di Morand Paul

editore: Passigli

pagine: 173

12,39

Monsieur Zero

di Morand Paul

editore: Passigli

pagine: 111

9,30

I racconti della peste

di Mario Vargas Llosa

editore: Passigli

pagine: 151

Un incontro a prima vista singolare quello tra Mario Vargas Llosa e il Decamerone
16,50

Giorni d'estate

di Israel J. Singer

editore: Passigli

pagine: 182

Israel Joshua Singer, figlio di un rabbino polacco e maestro di celebrati romanzi quali La famiglia Karnowski e I fratelli Ash
16,50

Detectives, mostri e fantasmi

Le grandi storie del brivido

di Savater Fernando

editore: Passigli

pagine: 215

Con "Detectives, mostri e fantasmi" si chiude la trilogia che Fernando Savater ha dedicato all'"arte di raccontare storie"
18,00

Aprile

Storia di un amore

di Roth Joseph

editore: Passigli

pagine: 158

I quattro racconti qui raccolti, scritti tra il 1925 e il 1935, hanno in comune il tema dell'amore e una caratterizzazione di
14,50

Il busto dell'imperatore

di Roth Joseph

editore: Passigli

pagine: 125

Apprezzato soprattutto come testimone del disfacimento di quel multiforme e multiculturale impero asburgico la cui fine aprì l
14,50

Il mistero della camera gialla

di Gaston Leroux

editore: Passigli

pagine: 270

Gaston Leroux... chi era costui? Alcuni Lo ricorderanno come autore de "II fantasma dell'Opera", d'altronde più conosciuto per le sue versioni teatrali e cinematografiche che per il romanzo originale. Ma c'è stato un lungo periodo, nei primi decenni del Novecento, nel quale Joseph Josephin, soprannominato Rouletabille, giovanissimo reporter di cronaca giudiziaria de "L'Epoque" e detective dilettante, protagonista della maggior parte dei romanzi di Leroux, era altrettanto famoso dei vari Mrs. Marple, Hercule Poirot, Nero Wolfe, Philo Vance e degli altri grandi eroi della letteratura poliziesca. Fernando Savater - che nella sua personale lista di thrillers preferiti include "La camera gialla" assieme a "I delitti della rue Morgue" di Edgar Allan Poe, "Il mastino dei Baskerville" di Arthur Conan Doyle, "L'assassinio di Roger Ackroyd" di Agatha Christie e "L'arciere verde" di Edgar Wallace - osserva che "i romanzi di Leroux presentano situazioni terribili, truculente o macabre, ma venate di un particolarissimo umorismo. Joseph Rouletabille viaggia tra paesi e misteri come una sorta di Tintin adulto. In particolare, la sua prima avventura la incontriamo ne "La camera gialla, che pure inaugura un sotto-genere famoso: il delitto apparentemente impossibile all'interno di una camera chiusa". A conferma del suo grande successo, dal 1919 "II mistero della camera gialla" ha conosciuto ben quattro versioni cinematografiche.
16,50

Hotel Savoy

di Joseph Roth

editore: Passigli

pagine: 143

Secondo romanzo pubblicato da Joseph Rotti dopo l'esordio de La tela di ragno (1923), Hotel Savoy (1924) ne condivide il carattere corale e profetico. Se nel primo romanzo si configura la nascita e il carattere del nazismo, tema di Hotel Savoy è il clima di disfacimento dell'Impero austro-ungarico successivo alla prima guerra mondiale, che di quel movimento creò le condizioni. Gabriel Dan, il narratore della vicenda, ex prigioniero di guerra in Russia, affronta, come migliaia di suoi commilitoni, il terribile viaggio di ritorno verso una casa della quale ignora il destino e una patria che non esiste più, e durante il suo interminabile viaggio sosta in una città dell'est europeo scendendo in quell'Hotel Savoy che, con l'infinita varietà dei suoi ospiti, si rivelerà specchio fedele della crisi del vecchio mondo e dell'Impero asburgico tra la sconfitta bellica e l'ondata rivoluzionaria proveniente dalla Russia. "L'Hotel Savoy era come il mondo, all'esterno brillava di uno splendore maestoso, sprizzava lusso dai suoi sette piani, ma vi dimorava la povertà". Gli ospiti e i frequentatori dell''albergo, dall'industriale Neuner al commerciante Bòhlaug fino alla povera Stasia, ballerina del varietà locale, e allo stesso Gabriel Dan e al clown Santschin sono tutti, assieme agli operai in sciopero che assediano l'albergo, gli attori di una corale commedia umana che si svolge sul palcoscenico di un mondo sull'orlo di una tragedia epocale.
14,50

Parigi 1928

di Miller Henry

editore: Passigli

pagine: 154

Nexus, la terza parte della Crocifissione in rosa, termina con la partenza di Henry Miller per Parigi: "Parigi 1928" è la cron
16,50

La tela del ragno

di Joseph Roth

editore: Passigli

pagine: 158

Il romanzo "La tela di ragno" uscì a puntate dal 7 ottobre al 6 novembre 1923 sul quotidiano socialista viennese "Arbeiterzeitung". Soltanto due giorni dopo la sua interruzione - l'opera doveva infatti rimanere incompiuta - Adolf Hitler tentava il suo primo, fallito colpo di stato, il famoso putsch di Monaco, e questo può spiegare senz'altro meglio di ogni altra circostanza il quadro storico da cui scaturisce la figura del protagonista di questa straordinaria narrazione, Theodor Lhose, un mediocre ufficiale tedesco della grande guerra roso dall'invidia e assetato di potere che, come ha scritto Claudio Magris, "percorre tutte le tappe dell'abiezione personale e politica, sullo sfondo di una Germania insanguinata dalle squadre di Ludendorff". Accanto a lui sfilano gli altri personaggi, dal 'detective' Klitsche al dottor Trebitsch, dal principe Heinrich a Benjamin Lenz, vero 'alter ego' di Theodor, "ebreo di Lodz, assoldato come spia da un centro d'informazioni e spionaggio durante la guerra". Uomini devastati dalla loro stessa pochezza umana, frutti famelici di un'epoca che sta sempre più sprofondando nella violenza cieca. Un romanzo davvero impressionante per lucidità e intensità, e - insieme un'agghiacciante preconizzazione degli orrori del nazismo.
14,50

La pioggia gialla

di Julio Llamazares

editore: Passigli

pagine: 154

Andrés de Casas Sosas, il protagonista di questo romanzo, è l'ultimo abitante di Ainielle, un paese abbandonato dei Pirenei aragonesi. Una sorta di Robinson montanaro, che però racconta, in un monologo allucinato e spettrale, la fine di un mondo che è anche il suo. E la "pioggia gialla" delle foglie autunnali sembra scandire questo fluire del tempo, mischiandosi con la voce del narratore che evoca gli abitanti scomparsi, o meglio l'unica vita ancora possibile: quella della memoria, certo, ma anche quella della 'visione'. Infatti, come scrive Paolo Collo nella postfazione, "La pioggia gialla" non è soltanto il romanzo di un uomo che muore assieme al suo paese, non è soltanto la fine di un'anima sempre più smarrita davanti all'inesorabile avanzare del nulla, o l'allegoria di una morte individuale che inevitabilmente contagia quanto gli sta attorno; "La pioggia gialla" è anche, a ben vedere, un 'realissimo' romanzo dell'orrore: la casa stregata, i fantasmi, le voci, il cimitero, i 'non morti', il sangue, gli 'altri', la natura ostile e velenosa, il delirio, l'abisso...
14,90

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