Passigli: Passigli narrativa
La fine dell'amore
di Schnitzler Arthur
editore: Passigli
pagine: 169
Un amore può morire (come nel caso de La moglie del saggio) di morte naturale perché uno dei due amanti, a distanza di molti a
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Amore e ginnastica
di Edmondo De Amicis
editore: Passigli
pagine: 141
Il sipario di "Amore e ginnastica" si apre sulla Torino post-unitaria che ha da poco ceduto il ruolo di capitale, ma non rinuncia a mantenere quello di culla e volano della cultura ginnastica italiana. I luoghi sono accomunati idealmente nella condivisione e nel culto di un'atmosfera permeata di valenze simboliche di una religione laica, in cui pochi seguaci della ginnastica intessono e celebrano una propria liturgia. Solenne, ieratica sacerdotessa del "tempio" (la Palestra), regge la scena la maestra Pedani, nel suo giovanile-sportizzato turgore ("bella spalla", "braccio poderoso", "corpo di guerriera", "proporzioni schelettoniche perfette"). Missionaria della diffusione della cultura fisica e della pedagogizzazione del corpo come strumento di civiltà e progresso, dispensatrice della moderna medicina sociale per la rinascita morale, etica, fisica del cittadino nuovo della Nazione nuova.
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La pioggia gialla
di Julio Llamazares
editore: Passigli
pagine: 154
Andrés de Casas Sosas, il protagonista di questo romanzo, è l'ultimo abitante di Ainielle, un paese abbandonato dei Pirenei aragonesi. Una sorta di Robinson montanaro, che però racconta, in un monologo allucinato e spettrale, la fine di un mondo che è anche il suo. E la "pioggia gialla" delle foglie autunnali sembra scandire questo fluire del tempo, mischiandosi con la voce del narratore che evoca gli abitanti scomparsi, o meglio l'unica vita ancora possibile: quella della memoria, certo, ma anche quella della 'visione'. Infatti, come scrive Paolo Collo nella postfazione, "La pioggia gialla" non è soltanto il romanzo di un uomo che muore assieme al suo paese, non è soltanto la fine di un'anima sempre più smarrita davanti all'inesorabile avanzare del nulla, o l'allegoria di una morte individuale che inevitabilmente contagia quanto gli sta attorno; "La pioggia gialla" è anche, a ben vedere, un 'realissimo' romanzo dell'orrore: la casa stregata, i fantasmi, le voci, il cimitero, i 'non morti', il sangue, gli 'altri', la natura ostile e velenosa, il delirio, l'abisso...
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A fuoco lento
di Philip Kerr
editore: Passigli
pagine: 405
Buenos Aires, 1950. Costretto a fuggire sotto falso nome perché erroneamente ricercato dagli Alleati come criminale di guerra, Bernie Gunther - il popolare detective protagonista della serie 'Berlin Noir', convinto antinazista arruolato forzatamente nelle SS e vittima di uno scambio di persona - sbarca sotto falso nome con Adolf Eichmann nella capitale argentina. Ricevuto dallo stesso Perón e dalla moglie Evita, Gunther svela la sua vera identità e viene riconosciuto dal capo della polizia locale come il famoso investigatore berlinese e costretto a mettersi al lavoro sul brutale omicidio di una giovane e sulla scomparsa di una ragazza appartenente a un'importante famiglia tedesco-argentina. Le modalità del feroce delitto a sfondo sessuale, identiche a due casi irrisolti sui quali Gunther ha indagato negli anni Trenta a Berlino, e l'appartenenza della ragazza scomparsa all'alta borghesia tedesco-argentina filonazista, paiono indicare che le indagini vadano condotte all'interno della numerosissima colonia dei rifugiati nazisti, e quindi Bernie Gunther sembra l'uomo perfetto per infiltrarsi in quel mondo spietato di criminali avventurieri che nascondono il proprio passato.
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Franz Kafka
di Brod Max
editore: Passigli
pagine: 283
Nessuno quanto Max Brod, lui stesso importante scrittore, poteva dirsi chiamato a narrare la vita di Franz Kafka
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Un viaggio in Turchia
di Irfan Orga
editore: Passigli
pagine: 205
"Un viaggio in Turchia" presenta un paese profondo, tradizionale e arretrato esaminato nelle sue componenti più varie, dalla relativa modernità di Smirne alla vita ancestrale della popolazione nomade Yuruk dell'Anatolia, e al mondo contadino e tradizionalista della provincia turca colto nel momento della trasformazione democratica e occidentalizzante di Kemal Ataturk. Con questo libro Irfan Orga entra nel novero dei viaggiatori veri, degli scrittori cioè capaci di cogliere l'essenza di un paese e di una cultura dall'interno animando i loro libri non solo di osservazioni illuminanti, ma anche di personaggi indimenticabili come il proprietario terriero Hikmet Bey, l'oba bey capotribù Yuruk, la guida Cemal, le donne ancora - considerate proprietà dei mariti o dei padri, e gli innumerevoli borghesi e contadini che Orga mette in scena in un'opera che si legge come un romanzo e che apre uno scorcio su un paese e una cultura oggi al centro dell'attenzione mondiale.
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Morte di un piccolo borghese
di Werfel Franz
editore: Passigli
pagine: 98
Scritto nel 1926, "Morte di un piccolo borghese" ci introduce nel clima di una Vienna postbellica dall'inflazione galoppante
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A metà di nessuna parte
di Llamazares Julio
editore: Passigli
pagine: 108
A metà di nessuna parte raccoglie sette straordinari racconti sempre al limite del surreale, dell'impossibile, ma all'interno
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La terra e il cielo di Jacques Dorme
di Makine Andrei
editore: Passigli
pagine: 168
la Russia più profonda a costituire uno dei perni del romanzo, e, insieme ad essa, l'appassionata ricerca delle proprie origin
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Una famiglia turca
di Irfan Orga
editore: Passigli
pagine: 363
Autobiografia che va dal 1913 al 1940, il libro ripercorre la vita familiare e sociale di una famiglia dell'alta borghesia che con la Grande Guerra e la caduta dell'impero Ottomano perde i privilegi economici e sociali della propria posizione sino a ridursi in uno stato di estrema povertà, e sino alla sua faticosa risalita verso un accettabile tenore di vita. Protagonisti di questo racconto, oltre alla famiglia dello scrittore, sono la stessa Istanbul e tutta la variegata società di notabili, piccoli borghesi e popolani che la abitano, così che il libro presenta vari piani di lettura che vanno dalla vicenda privata del protagonista alla cultura e ai costumi di un paese che è sempre stato un ponte tra Oriente e Occidente in un periodo cruciale della sua storia: dalla caduta del Sultano e dell'impero Ottomano alla rivoluzione di Kemal Ataturk.
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Un requiem tedesco
di Kerr Philip
editore: Passigli
pagine: 413
il 1947, la Berlino nazista è un cumulo di macerie e il detective Bernie Gunther è costretto a trasferirsi temporaneamente a V
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