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Piano B: La mala parte

Sull'incremento dell'energia umana. Con un riferimento particolare all'energia solare

di Nikola Tesla

editore: Piano B

pagine: 160

In questo saggio Tesla descrive, con uno stile chiaro e lineare, ciò che sarà il futuro dell'umanità e le battaglie che dovremo combattere per conquistare quello stato di coscienza e di sviluppo tale da permettere alla razza umana di compiere il prossimo balzo in avanti nella propria evoluzione. In particolare Tesla punta a inquadrare un problema fondamentale che da ora in poi riguarderà tutti da vicino: l'incremento dell'energia vitale degli esseri umani. Tale aumento di energia sarà fondamentale per la nostra evoluzione, ma andrà innescato e raggiunto nel modo giusto, attraverso la scienza e la ragione, nel rispetto della natura e di tutte le forme di vita, in un regime di pace e di armonia tra i popoli. Tesla ci fa comprendere le leggi fisiche e magnetiche che stanno alla base dei suoi brevetti e delle sue invenzioni, e proprio in questo senso il lettore potrà comprendere tutta la sua visionaria lucidità: qualche anno prima del 1900 Tesla aveva già predetto le due guerre mondiali e auspicato lo sviluppo di tecnologie impensabili per l'epoca, come la trasmissione wireless di qualsiasi tipo di dati o strumenti come l'iPod. Quando nei primi anni del '900 l'industria derivata dal petrolio stava appena muovendo i primi passi, Tesla fu il primo a teorizzare che sarebbe stato fondamentale individuare il prima possibile nuove forme di approvvigionamento energetico, gettando le basi per quella che molti anni dopo verrà definita "coscienza ecologica".
13,00

Trattato della vita elegante

di Honoré de Balzac

editore: Piano B

pagine: 112

Honoré de Balzac, padre del realismo e del romanzo francese, svela nel "Trattato della vita elegante" (1830) la sua natura di dandy, di amante del bello e di cultore delle apparenze e della raffinatezza. Lo stile, la mondanità, le norme sociali, il lavoro e il denaro, la grazia e i capricci passano sotto il piglio da acuto sociologo di Balzac, che in questo libro si diverte a spiazzare e provocare il lettore - che non potrà non restare stupito - con la sua ironia e le sue sagaci osservazioni sulla società. Un saggio deliziosamente pungente e mondano in cui la moda si fa pretesto per una critica sottile della società, che dalle etichette e dalle apparenze si lascia ancora oggi drasticamente influenzare.
12,00

Disobbedienza civile

di Henry David Thoreau

editore: Piano B

pagine: 64

Vibrante saggio-pamphlet sul diritto alla ribellione e alla disobbedienza nei confronti dello Stato e delle "leggi ingiuste",
10,00

Esegesi dei luoghi comuni

di Léon Bloy

editore: Piano B

pagine: 176

L'Esegesi dei luoghi comuni è una tra le opere più impressionanti e dure di tutta la letteratura europea del Novecento. Un libro senza mezze misure né peli sulla lingua, dove le frasi fatte, i luoghi comuni, la sciocca banalità dei contemporanei è svuotata di ogni pretesa assennatezza o presunto buonsenso. Attraverso l'interpretazione di centottantatré luoghi comuni, Bloy da vita a qualcosa più di un "semplice" sciocchezzaio o di un "moderno" bestiario sulla banalità del mondo contemporaneo: l'Esegesi vuole essere un'opera di radicale smascheramento delle falsità e delle ipocrisie su cui si fonda la società moderna. È infatti contro il borghese, suo nemico designato, che Bloy e la sua Esegesi si scatena: egli è per Bloy la mortificazione stessa della parola e del pensiero, schiacciato dalle sue merci, dalla sua meschinità, dalle sue formulette di presunta saggezza quotidiana. E la ferocia con cui aggredisce i loro affetti più cari - il denaro, gli affari, la ricchezza - le loro inespresse, malcelate fedi - la tecnica, la salute, l'intrattenimento - fa crollare tutto il mondo del borghese sotto i colpi dell'invettiva viscerale e oltraggiosa di quest'opera insolitamente affascinante.
11,90

Lettere dalla Terra

di Mark Twain

editore: Piano B

pagine: 160

"Lettere dalla terra" è una raccolta di lettere irriverenti che l'arcangelo Satana - esiliato da Dio sulla terra a causa dei suoi commenti impertinenti riguardo la creazione - scrive ai suoi compagni, gli arcangeli Gabriele e Michele. In "Lettere dalla terra" Mark Twain si prende gioco dell'uomo alle prese con la sua più grande invenzione, il Dio della Bibbia, illogico e geloso, il Padre distratto e cattivo che elargisce malattie e sciagure in quantità, e che pretende in cambio di essere venerato. Dietro la maschera di un Satana beffardo, bonariamente curioso e provocatoriamente ragionevole, è facile scorgere la personalità di Mark Twain, che smessi gli abiti universalmente noti dello scrittore per ragazzi, si cala nei panni del sottile osservatore delle ipocrisie e dei conformismi imposti dalla religione ai suoi poveri contemporanei, ridicolizzando il creazionismo e l'origine divina dell'universo. "Lettere dalla terra" è un'analisi ironica, dissacrante e distruttiva dei libri sacri e del comportamento religioso dell'uomo, e vi si scorge il Twain più sarcastico, solidamente scettico, geniale e irriverente di tutta la sua produzione postuma.
10,00

I pensieri oziosi di un ozioso. Un libro per una vacanza oziosa

di Jerome K. Jerome

editore: Piano B

pagine: 144

Dedicato alla sua inseparabile compagnia di ozi, la pipa, "Pensieri oziosi di un ozioso" è una raccolta di quattordici brevi
11,00

Il disagio della civiltà

di Sigmund Freud

editore: Piano B

pagine: 120

Scritto nel 1929, tra le due guerre mondiali e durante una profonda crisi economica, "Il disagio della civiltà" è il manifesto delle più tetre e disilluse analisi che hanno caratterizzato tutto il Ventesimo secolo e che in questo periodo torna fortemente attuale. La tesi che anima questo saggio breve, in cui l'analisi psicoanalitica si incentra sulle dinamiche più profonde della società moderna, donando al volume un taglio più sociologico e filosofico, è che la civiltà sia una tappa necessaria nel divenire dell'umanità, ma che essa comporti inevitabilmente un certo grado di infelicità. La civiltà obbliga l'uomo - attraverso norme, divieti, permessi, metodi educativi all'interno della famiglia, nella scuola e poi nella società ad inibire desideri, pulsioni e a rinunciare al soddisfacimento di molte esigenze, a meno che non le possa deviare verso delle mete socialmente e moralmente accettabili: l'uomo non può sopravvivere senza civiltà ma nella civiltà non può mai vivere del tutto felice.
12,00

Il diritto alla pigrizia (e qualche preghiera capitalista)

di Paul Lafargue

editore: Piano B

pagine: 80

Il diritto alla pigrizia è un pamphlet ironico e polemico su quella che l'autore definisce «l'assurda mania per il lavoro» che
9,00

Degenerazione

di Max Nordau

editore: Piano B

pagine: 128

Degenerazione è un un duro attacco contro la morale e l'arte degenerata così come espressa dalle classi dirigenti e dalla borghesia "moderna". In anticipo su analisi psicologiche e sulle cronache dei giorni nostri, Nordau aveva intuito il disfacimento della piccola, media e alta borghesia a vantaggio della nuova religione emersa nel XX secolo: l'adorazione incondizionata e irriducibile dell'ego, l'edonismo come nuovo oppio dei popoli, l'ossessione di sé che tirannizza l'uomo occidentale. Sotto questa luce il lettore rimane sorpreso dagli sviluppi teorici di Nordau sull'avvenire che prefigura per i secoli futuri. Il polemista immagina dei club di suicidi. Ipotizza un coprifuoco perenne nelle grandi città, per proteggere i nervi scoperti e troppo sensibili dei suoi abitanti. Immagina folli che sparano su passanti e colleghi, la crescita degli spacciatori di cocaina e morfina, i matrimoni tra omosessuali, il relativismo dei valori e delle condotte morali.
11,00

Stupefatti! Trattato degli eccitanti moderni. Il poema dell'hashish, sulla coca. Perché la gente di droga?

editore: Piano B

Stupefatti! è una raccolta di 4 saggi brevi che vertono sul tema della droga scritti da grandi autori della letteretaura moderna: Balzac con Il trattato degli eccitanti moderni, Baudelaire con Il poema dell'hashish, Freud con Sulla Coca e Tolstoj con Perché la gente si droga?. Partendo dal caffè e dall'alcol per finire all'hashish e alla cocaina questi quattro grandi autori prendono in esame gli effetti sull'uomo e sulla società umana che la "droga" inizia ad avere sin dall'inizio del secolo scorso. Senza scadere in una acritica esaltazione della droga e neppure in un preconcetto rifiuto di analisi, ma in un tentativo di capire le cause di un fenomeno crescente - come in Tolstoj - o di spiegarne gli effetti e i terribili postumi - come in Baudelaire, Balzac e Freud, che provarono le droghe su se stessi. Stupefatti riesce a offrire un punto di vista fuori dagli schemi consueti, cercando, al di là della tradizionale divisione tra proibizionisti e antiproibizionisti, di capire un fenomeno in costante ascesa: quello del consumo di droghe nella società moderna.
13,00

Trattato dei tre impostori

Mosè, Gesù, Maometto

di Spinoza Baruch

editore: Piano B

pagine: 160

Chi erano Mosè, Gesù e Maometto? Quali erano le vere intenzioni di questi tre uomini che hanno cambiato per sempre il corso de
11,00

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