Quodlibet: Quodlibet Studio. Citta E Paesaggio
Il parco dell'Ariosto e del Boiardo. Progetti di luoghi come esercizi di fantasia. Ediz. illustrata
editore: Quodlibet
pagine: 160
Esiste un paesaggio, variamente intuibile tra il reale e l'immaginario, nei poemi quattro-cinquecenteschi di Matteo Maria Boia
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Il tempo del disimpegno. Riflessioni sull'architettura contemporanea
di Costanzo Michele
editore: Quodlibet
pagine: 131
Gli scritti che compongono questo libro non si propongono come un insieme organico di considerazioni critiche sull'architettur
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Norwegian talks. L'architettura di Kunt Hjeltnes, Carlo-Viggo Holmebakk e Jensen & Skodvin
editore: Quodlibet
pagine: 204
Il volume presenta per la prima volta in Italia il lavoro di tre studi di architettura norvegesi: Knut Hjeltnes, Carl-Viggo Hø
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L'invisibile linea rossa. Osservatorio sull'architettura
editore: Quodlibet
pagine: 164
A partire dal 2004 l'Osservatorio sull'architettura della Fondazione Targetti ha invitato a Firenze progettisti del tutto eter
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Leonardo Ricci e l'idea di spazio comunitario
di Michele Costanzo
editore: Quodlibet
pagine: 96
Leonardo Ricci non è stato tanto un esponente della "scuola toscana" di architettura - il migliore della sua generazione, secondo Bruno Zevi. È stato anzitutto un grande irregolare della cultura italiana del secondo '900. Formatosi durante la II guerra mondiale all'interno di una cultura minoritaria e per molti versi radicale come quella valdese (che a Firenze contava personalità come Franco Fortini o Giovanni Klaus Koenig), nel dopoguerra sarà l'animatore di alcune esperienze sociali uniche come la comunità di Agàpe costruita facendo spaccare e trasportare le pietre a giovani ex partigiani e fascisti perché anche loro imparassero a ricostruirsi insieme; o quella di Riesi, in cui la forma costruita - pur notevolissima - è del tutto secondaria rispetto alla forma sociale di queste due piccole utopie realizzate analoghe solo ai kibbutz, ma poste agli estremi confini italiani (il Piemonte e la Sicilia occidentali). Ed è questa la chiave di lettura del saggio controcorrente con il quale Michele Costanzo riporta con forza l'idea di spazio comunitario all'attenzione di una cultura architettonica italiana smarrita di fronte alle trasformazioni conformiste del mondo globalizzato.
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La periferia interiore. Visioni e racconti del territorio nord della città di Mantova
editore: Quodlibet
pagine: 96
Se la parola "periferia" e il suo significato sembrano oggi obsoleti, questo libro intende mostrare la necessità di riportare
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Quaderni del dipartimento di studi urbani. Vol. 1: Città del mondo.
Città del mondo
editore: Quodlibet
pagine: 196
In genere dimentichiamo, o ne abbiamo una consapevolezza troppo limitata, che l'Europa è sempre meno il luogo paradigmatico de
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Territori dell'urbano. Storie e linguaggi dello spazio comune
editore: Quodlibet
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Fermoimmagine. Studio sulla felicità urbana
editore: Quodlibet
pagine: 108
Attraverso il caso di Fermo, nuovo capoluogo di provincia delle Marche, l'equipe di studiosi coordinata da Giorgio Piccinato i
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Le Corbusier e Olivetti. La «Usine Verte» per il Centro di calcolo elettronico
di Bodei Silvia
editore: Quodlibet
pagine: 214
Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica Adriano Olivetti decide di costruire il Centro di calcolo elettro
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Il cimitero ebraico in Italia. Storia e architettura di uno spazio identitario
di Morpurgo Andrea
editore: Quodlibet
pagine: 215
Il volume è frutto di un'accurata indagine dei luoghi di sepoltura ebraici dal punto di vista della storia dell'architettura e
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Petrarca: paesaggi, città, architetture
di Carlo Tosco
editore: Quodlibet
pagine: 136
Nella letteratura europea Petrarca è ormai considerato un riferimento essenziale per la nascita dell'idea di paesaggio, il vero "scopritore" della dimensione estetica della natura. In diversi brani del suo epistolario incontriamo evocazioni panoramiche e descrizioni geografiche, in un continuo oscillare fra paesaggi reali e immaginari. L'intreccio tra allegoria e realismo, tra significato spirituale e attenzione descrittiva verso i luoghi, ricorre in tutti i suoi scritti. Il saggio di Carlo Tosco propone una lettura critica di questi temi, scegliendo quale punto di partenza la visione dell'architettura, cui si ricollega l'attrazione verso le rovine e le antichità di Roma. Segue un panorama più esteso, rivolto agli interessi geografici, alla cartografia e allo studio del territorio. Di qui si cerca di comprendere la lettura del paesaggio urbano e rurale e l'immagine poetica dei luoghi visitati durante i lunghi viaggi di Petrarca attraverso l'Europa del Trecento.
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