Quodlibet: QUODLIBET STUDIO. LETTERE
L'invenzione di una forma. Poetica dei generi di Samuel Beckett
di Susanna Spero
editore: Quodlibet
pagine: 147
Nessuna moderna rilettura dell'opera di Samuel Beckett dovrebbe trascurare quel nucleo di instabilità che ne caratterizza la produzione, e che si esprime in un evidente e ben noto dualismo, linguistico (bilinguismo) e formale (teatro e narrativa). Il presente studio si propone, in un'ottica critica dichiaratamente debole, di ricostruire lo stratificarsi paradossalmente sistematico di tale fulcro magmatico, di rintracciarne la genesi ed abbozzarne filologicamente le tappe, sottolineando peraltro un aspetto ancora inesplorato della ricerca beckettiana: l'enfasi sulla dimensione sensibile della scrittura e la sua parallela smaterializzazione come via verso un radicale ripensamento del concetto stesso di letteratura.
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Nuove solitudini. Mutamenti delle relazioni nell'ultima narrativa francese
editore: Quodlibet
pagine: 256
La letteratura - come del resto tutte le forme artistiche - è capace di far emergere aspetti oscuri dell'esperienza umana, trasformandoli spesso in risorse vitali. Così è anche per la solitudine, condizione particolare attraversata da ogni individuo: le solitudini sono tante, almeno quante sono le esperienze umane chiamate a riempire le pagine dei romanzi. Una presunta ala "nobile" della solitudine è quella concettuale, che coesiste con una seconda, poco "aristocratica", anzi plebea, che comprende uno straordinario e variegato catalogo: solitudini quotidiane, disperate, a volte piccole, altre infinite. Così, almeno fino a qualche tempo fa, si è presentata la solitudine nella letteratura, e nella letteratura francese in maniera più marcata. Ma cosa accade oggi tra le carte del romanzo? Cosa è cambiato nella presenza di questa materia, incandescente e glaciale? La solitudine la si guadagna e la si difende, senza nemmeno più la ragione forte di essere artista? E se la solitudine non fosse né bella né brutta, ma solo umana, senza drammi e senza gloria? Se non fosse più un elemento di distinzione per nessuno, ma solo uno spazio reale della vita di ciascuno, quando la vita non ha più bisogno di finzioni? Il volume, mettendo a fuoco queste domande, prova a tracciare delle risposte, affronta casi specifici e, nel suo complesso, rappresenta una chiave d'accesso ad un tema cruciale della letteratura contemporanea, francese e non solo.
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Anche il cielo brucia. Primo Levi e il giornalismo
di Andrea Rondini
editore: Quodlibet
pagine: 190
Famoso nel mondo per "Se questo è uomo" e per le altre opere narrative, Primo Levi lo è molto meno per la sua attività giornalistica autonomamente considerata. Il volume analizza gli interventi dello scrittore per i più importanti quotidiani, da "Repubblica" a "La Stampa", e per i periodici di larga diffusione: essi riguardano fatti di risalto internazionale, come il cronico conflitto arabo-israeliano, Cernobyl o i viaggi dello Shuttle, ed altri di portata nazionale, dal terrorismo degli anni settanta ai primi esperimenti genetici; eventi che ebbero grande impatto sull'opinione pubblica e sono in molti casi ancora oggi di stretta attualità. Gli articoli di Levi si soffermano anche su personalità ben note - da Gheddafi ad Arafat, da Gorbaciov ad Aldo Moro - e tracciano una particolare storia dell'Italia e del mondo contemporaneo, visti con l'occhio di un intellettuale-scienziato che ha cercato di affrontare con gli strumenti della ragione, ma anche con una carica polemica per certi versi controcorrente, il caos della modernità.
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Figure e forme della memoria culturale
editore: Quodlibet
pagine: 243
Una capacità fondamentale che distingue l'uomo dagli altri esseri viventi: quella di acquisire, elaborare e conservare informa
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Scuola del mondo. Nove saggi sul romanzo del XX secolo
editore: Quodlibet
pagine: 250
Se la storia e la teoria della letteratura diventano sempre più nemiche dell'arte del romanzo, solo i romanzieri possono dire
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Notizie dalla post-realtà. Caratteri e figure della narrativa italiana degli anni Zero
editore: Quodlibet
pagine: 162
I sei saggi raccolti in questo volume intendono disegnare uno spaccato delle tendenze narrative più significative degli anni Z
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In quel punto entra il vento. La poesia di Remo Pagnanelli nell'ascolto di oggi
editore: Quodlibet
pagine: 168
I saggi qui raccolti in volume non vogliono essere unicamente la testimonianza di uno scrittore scomparso venti anni or sono. La lettura di Remo Pagnanelli, del suo lavoro di poeta e di critico, orienta il lettore complice verso una perlustrazione più ricca e completa relativamente all'attività letteraria della fine del Novecento. Ne deriva una foto piuttosto verosimile circa alcuni passaggi dello stesso "fare poetico", qui inteso come legame profondo tra istanza etica e risultato stilistico. Un dibattito anche utile per chi, ancora, domanda alla poesia qualcosa che non sia solo la pura ed effimera sperimentazione, un astratto esercizio, una inconscia consolazione.
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Il punto fosforoso. Antonin Artaud e la cultura eterna
di Saba Wilson
editore: Quodlibet
pagine: 120
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Narrazione breve e personaggio. Tozzi, Pirandello, Bilenchi, Calvino
di Bertoncini Giancarlo
editore: Quodlibet
pagine: 208
II volume ha come tema principale la narrazione breve (novella o racconto) nel Novecento italiano; il tema è trattato facendo
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Parole in guerra. Heinrich Heine e la polemica
di Rispoli Marco
editore: Quodlibet
pagine: 292
Cos'è la polemica? È un modo per combattere il dogma e avvicinarsi alla verità, oppure è una forma di aggressione dove a trion
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La parola solitaria. Il monologo francese nel teatro del Seicento
di Sanna Antonietta
editore: Quodlibet
pagine: 212
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