Quodlibet: QUODLIBET STUDIO. LETTERE
Karl Kraus e Shakespeare. Recitare, citare, tradurre
di Irene Fantappiè
editore: Quodlibet
pagine: 288
Vienna, maggio 1916. Alla vigilia del crollo dell'Impero, nel pieno del conflitto mondiale, Karl Kraus sorprende il suo pubblico leggendo, in luogo di una nuova invettiva contro la guerra, le spensierate schermaglie della commedia shakespeariana Love's Labour's Lost. È il primo atto di un progetto di letture teatrali e riscritture di Shakespeare: il Teatro della poesia. Finora poco note, queste "traduzioni d'autore" hanno un'ulteriore particolarità: sono in realtà montaggi di citazioni. Kraus crea il suo Shakespeare smontando le più celebri traduzioni tedesche d'epoca romantica, per poi raffrontarle tra loro e riassemblarne i frammenti in un mosaico originale composto da materiali di seconda mano. Il "genio mimico" di Kraus, come ebbe a definirlo Walter Benjamin, ci invita a ripensare alla citazione e alla traduzione come movimenti, come translationes, da una lingua a un'altra, da un contesto a un altro, da un tempo a un altro tempo, consentendo di far emergere la loro sottile, sorprendente affinità.
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Calvino e il cinema
di Vito Santoro
editore: Quodlibet
pagine: 130
In tutti i suoi scritti dedicati al cinema Italo Calvino ha sempre diffuso di sé l'immagine di uno spettatore "medio", appassionato, con un passato di cineclub, mai però interessato alla storia e alla teorica del film. Ma è d'altra parte indubbio che il cinema abbia esercitato una grande influenza sulla sua biografia culturale e artistica. Non potrebbe essere altrimenti per uno scrittore dalla chiara vocazione visiva, che più volte ha riflettuto sulle dinamiche dello sguardo e sullo statuto dell'immagine. Questo volume si propone di indagare il variegato rapporto tra Calvino e la decima musa, dalle recensioni giovanili per "l'Unità" ai contributi critici degli anni Cinquanta per "Cinema Nuovo", dalla sua attività di soggettista e sceneggiatore all'analisi dei film tratti più o meno liberamente dai suoi testi (tra cui "Renzo e Luciana" di Mario Monicelli, l'eccentrico "Cavaliere inesistente" di Pino Zac e le raffinate sperimentazioni di Carlo di Carlo e di Francesco Maselli). Prefazione di Pasquale Voza.
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Come corda troppo tesa. Stile e ideologia in Stefan George
di Pirro Maurizio
editore: Quodlibet
pagine: 266
Negli ultimi quindici anni la figura di Stefan George (1868-1933), uno dei tre grandi poeti del simbolismo tedesco insieme a H
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Tra bosco e non bosco. Ragioni poetiche e gesti stilistici ne «Il galateo in bosco» di Andrea Zanzotto
di Sartori Enio
editore: Quodlibet
pagine: 224
Le rapide e complesse mutazioni, che per necessità si tendono a riassumere entro il fenomeno globalizzazione, hanno provocato
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La repubblica delle lettere. Generazioni, scrittori, società nell'Italia contemporanea
di Tricomi Antonio
editore: Quodlibet
pagine: 552
Almeno in Italia, quello del progresso democratico pare ormai un progetto decaduto, né sembra più esistere un'autentica civilt
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La poesia pensante. Inchieste sulla poesia cinese contemporanea
di Pozzana Claudia
editore: Quodlibet
pagine: 272
C'è poesia pensante quando salta le barriere delle parole, quando interrompe una legge sintattica, quando supera uno schema me
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L'Odore della vita. Studio su Goffredo Parise (1966-1981)
di Santoro Vito
editore: Quodlibet
pagine: 128
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