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Rosenberg & sellier: Dubbio&Speranza

Forme di vita e capitalismo

di Rahel Jaeggi

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 165

Come dovremmo vivere? Le odierne società capitalistiche permettono effettivamente alle nostre forme di vita di fiorire? O invece, esponendole a condizioni di dominazione e sfruttamento, cooperano ad arrestarne e inibirne i processi di sviluppo? Sono le domande di fondo a cui Rahel Jaeggi cerca di offrire una risposta in questo volume. Di contro alla neutralità etica liberale, viene rilanciato il tema della «vita offesa» e «alienata», caro alla tradizione della Scuola di Francoforte. Proseguendo e radicalizzando l'operazione critica e diagnostica intrapresa da Axel Honneth, di cui è stata allieva, Jaeggi insiste con decisione sul versante negativo: cioè sulle crisi e i problemi da cui si deve partire per sviluppare una critica delle forme di vita che risulti incisiva ed estranea a ogni paternalismo ed essenzialismo. Una posizione teorica che aggiorna il metodo della critica immanente di matrice hegeliana e, nel contempo, utilizza alcuni strumenti concettuali dell'attuale ontologia sociale per tentare di scardinare l'idea tradizionale dell'economia come qualcosa a sé stante, interpretando così il capitalismo come una forma di vita tra altre.
16,00

La fede dei preti. Un'indagine etnografica

di Bonazzi Giuseppe

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 118

Dodici parroci espongono in lunghi dialoghi con l'autore certezze e dubbi teologici, problemi e pratiche pastorali, timori e s
11,00

Il diavolo è nei dettagli. Lotta al terrorismo, ricorso alla tortura, ruolo dei medici

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 175

Se venissimo a sapere di un ordigno collocato in una delle stazioni della metropolitana di una città italiana, saremmo dispost
15,00

In un unico mondo. Una lettura antropologica di John Searle

di Federico Scarpelli

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 255

A partire dal 1995 John R. Searle ha elaborato quella che oggi è probabilmente la più influente teoria filosofica della società. Un'ontologia sociale che si propone di delineare la struttura di fondo delle istituzioni umane, e che in questo libro viene presa in esame dal punto di vista dell'antropologo culturale. Lontana sia dal soggettivismo dei postmoderni che dal riduzionismo dei sociobiologi, questa ontologia sociale va inquadrata all'interno di una riflessione ambiziosamente sistematica: Un complesso percorso compiuto da Searle attraverso la filosofia del linguaggio, della mente, dell'azione e della società, a stretto contatto con gli sviluppi della ricerca in campi estremamente dinamici come le neuroscienze o l'evoluzionismo. In un momento storico in cui alcuni caratteri distintivi dell'antropologia - a cominciare dalla dicotomia tra società moderne e tradizionali - sembrano sfumare, il confronto con l'ontologia sociale rappresenta un'occasione per riflettere su alcuni punti chiave dell'epistemologia delle scienze sociali e aggiornare la stessa nozione di cultura.
18,00

Critica della trasparenza

di Donati Riccardo

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 205

Ci sono miti culturali che consentono di riflettere sulla modernità a partire dalle sue radici, permettendo di indagarne gli s
16,00

I sentieri della filosofia

di Sergio Givone

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 110

Cos'è la filosofia, come nasce, come si diventa filosofi? Forse anzitutto andando alla ricerca dei linguaggi con cui si è costituita per seguirne le tracce, le interruzioni, le riprese, ripercorrendo i sentieri già tracciati o avventurandosi su quelli appena iniziati. La filosofia, come ci mostra la prospettiva ermeneutica di Givone, non è riducibile a un'univoca definizione; si costituisce appoggiandosi a qualcosa che sta al di fuori di essa, dalla poesia dei tragici greci fino ai testi che la tradizione ci ha via via consegnato come "filosofici". Non solo. La tensione tra mito e logo si ripropone, a detta dell'autore, in ogni discorso filosofico autentico. Ci sono infatti cose che hanno bisogno del logo, per essere comprese, e cose che hanno bisogno del mito, per essere dette. L'abisso che il mito ci mostra l'assunzione della colpa per un atto non voluto - è quel pensiero tragico a cui la filosofia continuamente si alimenta e che interpreta rivelando l'intreccio profondo tra filosofia, etica ed estetica. Il volume riprende le lezioni di Sergio Givone alla Scuola di alta formazione filosofica. Muovendo dall'interrogativo autobiografico su che cosa sia per lui la filosofia, e anzi più precisamente in che cosa consista la sua filosofia, l'autore dipana un viaggio affascinante che attraversando i tragici greci, Platone, Plotino, Leibniz, Hegel e Kierkegaard, ma anche scrittori come Boccaccio o Dostojewski, esplora i sentieri della filosofia...
11,00

La legittimità democratica. Imparzialità, riflessività, prossimità

di Pierre Rosanvallon

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 311

Una mappa per orientarsi nelle trasformazioni in corso nella politica contemporanea. Questo libro di Rosanvallon (secondo di una trilogia di cui il primo e il terzo titolo sono già disponibili in lingua italiana) presenta una sintesi insieme storica e teorica di una più che trentennale ricerca intorno alla democrazia, qui a partire dalla nozione di legittimazione vista come una complessa pluralità di procedure, non riducibile al semplice raggiungimento di una maggioranza elettorale. Come mostra la postfazione di Rino Genovese, pur senza prendere congedo dal concetto di sovranità nella sua versione "repubblicana", l'autore articola e approfondisce il discorso circa quel "posto vuoto" del sovrano che, secondo il suo maestro Claude Lefort, è il tratto peculiare di una società che si voglia democratica.
22,00

Coscienza e fenomenologia del sé

di Thomas Metzinger

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 153

Nella prospettiva che Metzinger difende nelle lezioni raccolte in questo volume, l'io, come scrive nell'introduzione Alfredo Paternoster, "viene a configurarsi come nulla di più di un'utile recita, una sorta di allucinazione, costruita però con materiali genuini". Sullo sfondo dell'eredità di Hume, ripresa oggi da Dennett, Metzinger delinea un ampio programma di ricerca, anche empirica, inteso a mostrare come si pervenga a una rappresentazione del sé; tale rappresentazione tuttavia non attesta l'esistenza di qualcosa come una coscienza.
16,00

L'anima smarrita

di Barcellona Pietro

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 100

Quasi un testamento intellettuale, "L'anima smarrita" provoca il lettore su alcune delle grandi questioni con le quali siamo c
10,00

Della critica. Compendio di sociologia dell'emancipazione

di Luc Boltanski

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 234

Che cos'è la critica sociale? Quali i suoi rapporti con una sociologia descrittiva che, in continuità con la tradizione weberiana, garantisca una determinata obiettività alle sue ricerche e ai suoi risultati? Queste le domande dà cui prende le mosse la riflessione di Luc Boltanski che presenta qui, nella forma del "compendio" (il testo nasce dalle "Lezioni adorniane" tenute dall'autore a Francoforte nel 2008), una teoria complessa e articolata che utilizza in larga misura gli strumenti della pragmatica linguistica. Dalla prospettiva di una sociologia critica - quella delineata da Pierre Bourdieu, di cui Boltanski fu discepolo e collaboratore - l'autore passa così a una sociologia pragmatica della critica. Al lavoro scientifico "dall'alto", che percepisce gli attori sociali come supporti passivi di un dominio da essi continuamente riprodotto, si sostituisce lo studio delle esperienze di critica "dal basso" veicolate dagli attori stessi, cioè dalle persone comuni, nei loro diversi motivi di sofferenza e scontento a partire da concrete situazioni della vita vissuta. In questo quadro Boltanski inserisce una teoria delle istituzioni e la ripresa della tematica dell'emancipazione, con un'attenzione costante alle pratiche e ai movimenti che mettono in questione la realtà della realtà, l'ordine stabilito delle cose, aprendolo a nuove possibilità.
22,00

Glenn Gould. Politica della musica

di Marco Gatto

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 157

Glenn Gould è ormai un'icona del Novecento. La sua immagine campeggia ovunque si parli o si discuta di musica, quasi alla stregua di un marchio registrato. Eppure la diffusione del mito rischia di rimuovere la profondità del musicista, così attento alle dinamiche sociali e politiche, addomesticando il suo messaggio di interprete negli stereotipi della società dell'estetizzazione diffusa. L'autore mette al centro della sua riflessione le questioni teoriche e politiche del lascito gouldiano, analizzando le registrazioni e gli scritti saggistici per costruire un discorso organico sulla sua idea di interpretazione musicale, e non manca di riflettere sull'influsso di Gould, soprattutto nelle opere di Edward W. Said sul fronte della critica culturale e di Thomas Bernhard su quello della letteratura. Si delinea il ritratto di un musicista sensibile a un'idea comunitaria di musica, che ha saputo anticipare un futuro in cui l'arte possa essere goduta e capita con l'attenzione necessaria. Gould si è realmente posto il problema della deriva culturale, provando a costruire soluzioni e a sperimentare pratiche di senso. Emerge un'estetica politica, della musica, capace di far uscire la figura dell'artista fuori dai luoghi comuni che deturpano l'immagine di un pianista condannato a essere schiavo del consumismo culturale.
14,00

Realismo positivo

di Maurizio Ferraris

editore: Rosenberg & sellier

pagine: 109

È banale dirlo, ma conviene non dimenticarlo: è la realtà che salva, non l'illusione. Ed essere realisti non significa affatto accettare il mondo com'è, o sopportare rassegnatamente la rivolta delle cose che non vogliono andare per il verso giusto, quello immaginato da noi. È anzitutto capire che le cose esistono, e dunque indubbiamente resistono, ma nel farlo offrono inviti, risorse, possibilità. E che la possibilità più grande, che sta alla base di tutte le altre, è la condivisione di un mondo niente affatto liquido o svaporato, che offre il terreno solido su cui ci giochiamo tutto, a cominciare dalla nostra felicità o infelicità. Questo realismo positivo viene articolato da Ferraris parlando non solo di filosofia, ma anche di letteratura e di attualità, e attraverso un dialogo con il filosofo analitico Achille Varzi.
10,00

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