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Salerno: Astrolabio

I diritti della filologia (e i doveri dell'interprete)

di Gian Biagio Conte

editore: Salerno

pagine: 88

L'ermeneutica tende oggi a incoraggiare l'arbitrio del lettore, negando ai testi letterari un senso univoco e predicando una l
11,90

La solitudine del critico. Leggere, riflettere, resistere

di Giulio Ferroni

editore: Salerno

pagine: 80

Il libro offre uno sguardo sintetico ai processi della critica letteraria degli ultimi decenni, interrogando le ragioni della
8,90

La virtù democratica. Un rimedio al populismo

di Sergio Labate

editore: Salerno

pagine: 104

"Che le democrazie moderne siano in crisi, è una delle tesi più ripetute e più vuote del nostro tempo
9,90

Anche le cicale sanno contare

editore: Salerno

pagine: 96

Una civiltà aliena sufficientemente evoluta potrebbe avere il suo Aristotele, il suo Dante Alighieri e il suo Beethoven ma fil
8,90

Il liceo classico: qualche idea per il futuro

di Michele Napolitano

editore: Salerno

pagine: 104

La crisi del liceo classico sollecita riflessioni di varia natura, in molte e diverse sedi
8,90

Manzoni e la Bibbia. Fonti bibliche nelle «Osservazioni sulla morale cattolica»

di Gianfranco Ravasi

editore: Salerno

pagine: 96

Per la prima volta si cerca di ricostruire un particolare palinsesto dei testi manzoniani, quello della presenza delle S
7,90

Dante e le stelle

editore: Salerno

pagine: 120

La poesia di Dante è trapunta di stelle. Il suo sguardo verso il cielo non è però soltanto quello di un poeta, ma è anche quello di un appassionato di astronomia, una delle discipline più alte nell'assiologia scientifica medievale. Un astrofisico e un umanista dialogano intorno alle immagini stellari nella poesia dantesca, che ancora oggi coinvolgono e appassionano i lettori, sebbene il sistema scientifico di riferimento sia totalmente mutato.
8,90

Gli occhi di Cesare. La biblioteca latina di Dante

di Luciano Canfora

editore: Salerno

pagine: 98

Qual era il Cesare che Dante conosceva? Cosa vi ha aggiunto di suo? Come si concilia un tale impianto ideale incentrato sull'idea di impero con l'enfasi ammirativa riservata da Dante al nemico giurato di Cesare, Catone Uticense? Entrare in tale labirinto intellettuale e poetico è l'obiettivo di questo breve libro, che approda, non immotivatamente, ad una riconsiderazione del rapporto complesso e ammirativo di Dante nei confronti del mondo cosiddetto classico e soprattutto della grande cultura pagana.
8,90

L'animale politico. Agostino, Aristotele e altri mostri medievali

di Gianluca Briguglia

editore: Salerno

pagine: 96

L'uomo è un animale politico "per natura" - spiegava Aristotele - perché capace di amicizia, bisognoso di mettere in comune conoscenze, capacità, tecniche, lavoro. Dopo il peccato di Adamo ed Eva - sosteneva Agostino l'uomo è esposto alla "jacquerie" permanente delle passioni e del disordine antisociale. E se la politica fosse proprio un rimedio alla natura ambigua dell'uomo? Un dibattito ampio, quello medievale, fatto anche di casi di studio curiosi, come quello del gigante Nembrot, o del popolo dei Pigmei, o dell'oratore sapiente che dà vita alla civiltà, o quello della città delle donne.
7,90

Germania europea, Europa tedesca

di Luigi Reitani

editore: Salerno

pagine: 95

Qual è il ruolo della Germania in Europa? Esiste davvero il rischio di una supremazia tedesca nelle scelte cruciali di politic
7,90

Una tragedia imperiale. Federico II e la ribellione del figlio Enrico

di Ortensio Zecchino

editore: Salerno

pagine: 97

La ribellione di Enrico, re di Germania, contro suo padre, l'imperatore Federico II, si concluse con la sua condanna alla segregazione carceraria, durante la quale, divorato dalla lebbra, pose miseramente fine alla sua breve esistenza. La vicenda evoca tutta la mitologica tragicità del rapporto padri-figli, ma anche ciò che storicamente più conta - l'inestricabile complessità del conflitto politico, nell'autunno del Medioevo, intorno ai ruoli dell'Impero, delle monarchie, della feudalità e delle autonomie cittadine.
8,90

Incontri (e scontri) mediterranei. Il Mediterraneo come spazio di contatto tra culture e religioni diverse

di Franco Cardini

editore: Salerno

pagine: 125

Il Mediterraneo è davvero un "continente liquido", un luogo di millenari scambi, o un mare che al contrarlo tiene reciprocamente lontane le genti che su di esso si affacciano? È il mare dei confronti o il mare degli scontri di civiltà? Partendo da un esame della letteratura specialistica recente, questo libro propone alcune risposte in una direzione destinata per sua natura a rimanere aperta, in un affresco esteso dalla più remota antichità ai nostri giorni.
8,90

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