Ogni racconto costruisce un mondo. L’hanno fatto
la grande letteratura, il teatro, il cinema. A questi
‘mondi possibili’ si sono aggiunti oggi quelli creati
dal telefilm, un particolare genere di narrazione
televisiva che, attraverso cinquant’anni e più di
storia, ha toccato gradi di maturità e raffinatezza
che ne fanno un oggetto estetico e culturale di
primo piano. Se un tempo l’immaginario si alimentava
di romanzi e di film, oggi la scrittura telefilmica
è capace di disegnare ambienti, di evocare
oggetti, di far vivere personaggi che escono dai
confini del piccolo schermo per farsi reali nei nostri
discorsi, nei nostri gusti, nel nostro quotidiano.
La New York glamour di Sex and the City o quella
vintage di Mad Men, l’America fieramente in
corsa contro il tempo di 24 o quella placidamente
adagiata sui segreti e le bugie della suburbia di
Desperate Housewives, l’isola misteriosa di Lost e
le sale d’ospedale di Dr. House, gli universi della
fantascienza o dei teen drama... Anche grazie alla
loro capacità di estendersi su tanti, differenti
media – dal cinema alla rete, dal fumetto al videogioco
– i mondi del telefilm tracimano dagli argini del
teleschermo e rendono concreto quel transmedia
storytelling che caratterizza la cultura popolare
mediatizzata dei nostri giorni.
Questo volume è un viaggio avvincente negli universi, materiali e immaginari, del telefilm contemporaneo: nel percorso, il lettore potrà addentrarsi nei meccanismi di ‘costruzione di mondo’ della serialità americana, giungendo, alla fine, a capire di più del fascino indiscutibile di questa forma d’arte specificamente televisiva.
Questo volume è un viaggio avvincente negli universi, materiali e immaginari, del telefilm contemporaneo: nel percorso, il lettore potrà addentrarsi nei meccanismi di ‘costruzione di mondo’ della serialità americana, giungendo, alla fine, a capire di più del fascino indiscutibile di questa forma d’arte specificamente televisiva.
Biografia degli autori
Aldo Grasso è professore ordinario di Storia della
radio e della televisione presso l’Università Cattolica
del Sacro Cuore di Milano. Dal 2008 è direttore
scientifico di Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla
Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica.
Dal 1990 è critico televisivo ed editorialista
per il «Corriere della Sera». Ha diretto i programmi
radiofonici della Rai nella stagione ricordata
come ‘dei professori’ (1993-1994). Ha
condotto alcuni programmi televisivi e radiofonici,
tra cui un’edizione di Tuttilibri e la fortunata serie
A video spento, che ha inaugurato la critica televisiva
alla radio. Tra le sue recenti pubblicazioni: Storia
della televisione italiana (2004), Fare storia con
la televisione (Vita e Pensiero 2006) e Buona maestra.
Perché i telefilm sono diventati più importanti
dei libri e del cinema (2007).
Massimo Scaglioni è ricercatore presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università Cattolica, dove insegna Storia della radio e della televisione. I suoi interessi accademici spaziano dalla storia culturale, linguistica e sociale dei media all’indagine sui linguaggi e i consumi della tv. È autore, fra l’altro, di Che cos’è la tv. Il piccolo schermo fra cultura e società (2003, con A. Grasso), Tv di culto. La serialità televisiva americana e il suo fandom (Vita e Pensiero 2006), MultiTV. L’esperienza televisiva nell’età della convergenza (2008, con A. Sfardini). È senior researcher presso il Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica. Fa parte della redazione delle riviste «Comunicazioni sociali» e «Comunicazioni sociali online» e collabora con il «Corriere della Sera» e con la trasmissione televisiva Il grande talk (Tv2000).
Massimo Scaglioni è ricercatore presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università Cattolica, dove insegna Storia della radio e della televisione. I suoi interessi accademici spaziano dalla storia culturale, linguistica e sociale dei media all’indagine sui linguaggi e i consumi della tv. È autore, fra l’altro, di Che cos’è la tv. Il piccolo schermo fra cultura e società (2003, con A. Grasso), Tv di culto. La serialità televisiva americana e il suo fandom (Vita e Pensiero 2006), MultiTV. L’esperienza televisiva nell’età della convergenza (2008, con A. Sfardini). È senior researcher presso il Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica. Fa parte della redazione delle riviste «Comunicazioni sociali» e «Comunicazioni sociali online» e collabora con il «Corriere della Sera» e con la trasmissione televisiva Il grande talk (Tv2000).


