Coscienza e autorità, religione e libertà, rinnovamento e tradizione: alcuni tra i principali interrogativi
posti da Frederick Denison Maurice (1805- 1872) sono tuttora al centro del dibattito filosoficoantropologico ed etico-politico. Maurice, sacerdote anglicano, a lungo professore di teologia e filosofia morale a Londra e a Cambridge, focalizza la sua riflessione sui concetti di conscience, social order e divine order, confrontandosi con alcuni dei pensatori più significativi dell’epoca, come J. Bentham, A. Comte, J.S. Mill, H. Mansel e J.H. Newman.
Dopo aver ripercorso gli anni della formazione di Maurice, il volume esamina a fondo i suoi scritti,
mostrando come il punto di confluenza delle diverse problematiche filosofiche, religiose e
sociali, di cui essi si occupano, sia reperibile nella questione della natura e del dinamismo della
coscienza: in aperta polemica con il soggettivismo razionalista e lo scetticismo empirista di certa
modernità, Maurice rivendica alla coscienza un’apertura oggettiva e una capacità veritativa, che ne
fanno il fulcro dell’identità personale e il fondamento della moralità, individuale e sociale.
Biografia dell'autore
Alessandra Gerolin è stata visiting doctoral student a Cambridge e ha conseguito il dottorato presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è attualmente assegnista di ricerca in Storia della filosofia. Si occupa del pensiero inglese tra Otto e Novecento, con particolare riguardo alle tematiche antropologiche ed etico-politiche. Ha pubblicato un volume su Lord Acton (Persona, libertà, storia. Studio su Lord Acton, Vita e Pensiero Milano 2009). Collabora con il Centro di
Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica e con il Centre of Theology and
Philosophy dell’Università di Nottingham.


