Definito dallo stesso Gide "un intermezzo semifrivolo tra due opere troppo serie", "Isabelle" (1911) è un'opera di laboratorio, un esercizio narrativo di storie non più autobiografiche, in direzione dell'impersonalità. Un castello, un innamoramento romantico, un delitto. In un'atmosfera inquietante e misteriosa, un sogno letterario rivela un'orrenda verità. Dietro il volto angelico e affascinante di Isabelle si nasconde una prostituta. La "Sinfonia pastorale" porta i segni evidenti della relazione con Marc Allégret e dei turbamenti morali che provoca in Gide. Il sentimento evangelico e l'amore terreno si sovrappongono e si confondono nel dolente rapporto tra un pastore protestante e una ragazza cieca. I temi gidiani della responsabilità individuale e del diritto a un'esistenza autentica sono indagati in un racconto che si caratterizza per un'estrema trasparenza strutturale e stilistica.
Isabelle-La sinfonia pastorale
| Titolo | Isabelle-La sinfonia pastorale |
| Autore | André Gide |
| Traduttori | E. Klersy Imberciadori, M. Forti |
| Collana | I grandi libri, 583 |
| Editore | Garzanti |
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| Pagine | 227 |
| Pubblicazione | 1995 |
| ISBN | 9788811585831 |
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