Per la prima volta un variegato corredo iconografico si affianca al famoso testo di Grabar su Plotino e le origini dell'estetica medievale, testo introdotto da uno studio sui rapporti tra Medioevo e antichità pagana, e concluso da un'analisi sulla rappresentazione dell'intellegibile nell'arte. La rivoluzione artistica che si è operata è tanto più straordinaria perché nata in quel mondo greco-romano così solidamente legato alla perfetta corporeità della figura umana, colta sia nelle sue svariate fisionomie che in azioni di guerra, di caccia, di vita o di potere. Di pari passo con la filosofia si opera una curvatura nella visione dell'arte e in quello che da essa ci si aspetta: semplicemente si vuole raffigurare l'invisibile. E da questa rivoluzione nasce quella che con una generalizzazione chiamiamo "arte paleocristiana", che a Oriente proseguirà con le icone e l'arte che chiamiamo bizantina, e a Occidente sarà il fondamento su cui si costruirà tutta la nostra arte medievale.
Le origini dell'estetica medievale
| Titolo | Le origini dell'estetica medievale |
| Autore | André Grabar |
| Curatore | M. G. Balzarini |
| Traduttore | M. G. Balzarini |
| Argomento | Adozioni Corsi di Teologia |
| Collana | Illustrati. Arte mondo |
| Editore | Jaca Book |
| Formato |
|
| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788816606623 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


