Le organizzazioni di volontariato sono espressione
del principio costituzionale della ‘pari
dignità sociale’ proclamato nell’art. 3 Cost., e
per questa via si collocano al cuore di un
sistema di valori fondato insieme sulla libertà
e sulla solidarietà.
I diversi modelli organizzativi che si sono affermati nel tempo (dalle organizzazioni di volontariato alle cooperative sociali, fino alle imprese non lucrative di utilità sociale) hanno beneficiato di una serie di interventi legislativi di sostegno al ‘terzo settore’.
L’indagine muove dalla persona del volontario per individuare i nessi normativi che giustificano la sua attività nei confronti dell’organizzazione e delle persone destinatarie dei beni e servizi offerti, anche considerando la compatibilità della gestione organizzata con il diritto antitrust.
I diversi modelli organizzativi che si sono affermati nel tempo (dalle organizzazioni di volontariato alle cooperative sociali, fino alle imprese non lucrative di utilità sociale) hanno beneficiato di una serie di interventi legislativi di sostegno al ‘terzo settore’.
L’indagine muove dalla persona del volontario per individuare i nessi normativi che giustificano la sua attività nei confronti dell’organizzazione e delle persone destinatarie dei beni e servizi offerti, anche considerando la compatibilità della gestione organizzata con il diritto antitrust.
Biografia dell'autore
Antonella Occhino (Como, 1971), è professore
associato di Diritto del lavoro nell’Università
Cattolica del Sacro Cuore, presso la Facoltà di
Economia di Milano. Ha pubblicato le monografie
L’aspettativa di diritto nei rapporti di
lavoro e previdenziali (Torino 2004) e Il tempo
libero nel diritto del lavoro (Torino 2010); e la
voce Lavoro nell’Unione Europea per il Digesto
delle Discipline privatistiche (Torino 2008).
Con Mario Napoli e Matteo Corti è autrice del
volume I servizi per l’impiego (Milano 2010).


