Il breve testo curato da Augusto Cavadi è nato sotto lo shock delle stragi di mafia del 1992 in cui sono state uccise undici persone ed è un invito forte a non permettere "che si uccida persino la memoria dei nostri martiri". L'invito diventa nell'opuscolo una traccia, per costruire un'ipotesi alternativa di vita civile che possa valere per tutti: dal magistrato al vigile urbano, all'assistente sociale, al disoccupato, al commerciante, alla casaligna. La mafia non è una realtà solo criminale e non è sempre uguale a se stessa: il primo sforzo è dunque conoscitivo, a cui devono far seguito un impegno etico, politico, sociale, economico e pedagogico di lungo periodo che abbia chiaro l'obiettivo: strappare almeno la prossima generazione alla mafia.
Liberarsi dal dominio mafioso. Che cosa può fare ciascuno di noi qui e subito
| Titolo | Liberarsi dal dominio mafioso. Che cosa può fare ciascuno di noi qui e subito |
| Autore | Augusto Cavadi |
| Collana | Formazione e vita sociale |
| Editore | Edb |
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| Pagine | 48 |
| Pubblicazione | 2000 |
| ISBN | 9788810101599 |
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