Nella discussione pubblica e nelle prese di posizione politiche è ormai diventata di uso comune l'espressione "malessere del ceto medio". Una parte corposa della nostra società, immaginata in passato come ben assestata, si direbbe entrata in una condizione di disagio e di crisi. Tramontata la vecchia dicotomia borghesia-classe operaia, questa condizione critica è diventata cruciale per le dinamiche della stratificazione e del cambiamento sociale. Ormai numericamente preponderante, il ceto medio non è un insieme informe e passivo, che in qualche modo si accoda ad altri. Proprio qui, anzi, possono nascere pesanti ostacoli, oppure risorse importanti, per la costruzione di una società capace di sviluppo ed equità. E qui si gioca la possibilità di una democrazia sana, o possono maturare minacciose derive reazionarie, come già altre volte in passato. In questo volume, che mette un punto fermo al dibattito e nel contempo inaugura un filone di ricerche, il ceto medio italiano è considerato sotto diversi aspetti: stili di vita, modelli di consumo, abitudini alimentari, condizioni abitative.
Ceto medio. Perché e come occuparsene. Una ricerca del Consiglio italiano per le Scienze Sociali
| Titolo | Ceto medio. Perché e come occuparsene. Una ricerca del Consiglio italiano per le Scienze Sociali |
| Curatore | A. Bagnasco |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | Studi e ricerche |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
|
| Pagine | 376 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788815127426 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


