L'accoglienza resta fondamentale in un ottica "interculturale" ma non basta. Occorre un altro passo in avanti verso la decostruzione degli stereotipi che accompagnano la rappresentazione e la conoscenza dell'altro. Si tratta di una strada complessa e difficile lontana dai buoni sentimenti e insidiata da possibili conflitti sociali ma forse l'unica percorribile in campo educativo. Così come ogni individuo è un intreccio di identità diverse con relazioni mobili che si evolvono, allo stesso modo ogni cultura è intercultura. Classificare le persone usando la "civiltà" di appartenenza come categoria distintiva è sbagliato e porta a scelte sbagliate. I giochi contenuti in questo testo si propongono come trappole per la mente che spingono a riflettere sugli stereotipi, sui nodi problematici che siamo tutti chiamati ad affrontare.
Differenti? È indifferente. Capire l'importanza delle differenze culturali e fare in modo che non ci importi
| Titolo | Differenti? È indifferente. Capire l'importanza delle differenze culturali e fare in modo che non ci importi |
| Curatori | A. Cecchini, E. Musci |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | P come gioco |
| Editore | la meridiana |
| Formato |
|
| Pagine | 256 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788861530393 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


