Il carattere umano è da qualche decennio al centro di un dibattito serrato tra filosofia morale e psicologia: l'etica delle virtù presuppone disposizioni ad agire stabili che definiscono chi siamo, mentre il situazionismo psicologico-sociale ritiene che le circostanze dell'azione ne predicano molto più affidabilmente l'esito. La fenomenologia, al contrario, non si chiede se il carattere esista, ma che esperienza ne facciamo - e con questa domanda apre un orizzonte del tutto diverso. Questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana due testi degli anni Venti del secolo scorso: I problemi fondamentali della caratterologia, di Alexander Pfänder, e Caratterologia etica, di Emil Utitz. Gli autori condividono il rigore del metodo fenomenologico ma approdano a conclusioni opposte. Se per Pfänder ogni individuo logico possiede un nucleo invariabile, il carattere fondamentale, del quale il carattere empirico rappresenta una realizzazione più o meno adeguata, Utitz nega l'esistenza di questa duplice struttura: c'è solo una persona che si costituisce nel tempo, rivelandosi nel modo in cui affronta le vicissitudini dell'esistenza. Lontani dalle derive pseudoscientifiche dell'epoca e dalle quantificazioni della psicologia odierna, i due autori restano fedeli a un ideale illuministico di razionalità e autodeterminazione, pur non rinunciando a esplorare, in chiave radicalmente fenomenologica, ciò che rende le persone differenti tra loro.
Fenomenologia del carattere. Saggi di Alexander Pfänder ed Emil Utitz
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| Titolo | Fenomenologia del carattere. Saggi di Alexander Pfänder ed Emil Utitz |
| Curatore | A. Staiti |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Filosofia |
| Collana | Fenomenologie, 22 |
| Editore | Scholé |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788828408024 |
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