Non è utopia ritenere che i cittadini possano interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura dei beni comuni. Non lo è perché di fatto già accade, grazie a tutti coloro che in vario modo mettono a disposizione della comunità tempo ed energie. Ma non lo è anche perché nella nostra Costituzione vige ormai un principio che legittima i cittadini a passare dal ruolo di utenti a quello di cittadini attivi, responsabili e solidali. È il principio di sussidiarietà orizzontale, che considera i cittadini come potenziali alleati delle istituzioni, disposti ad introdurre nella sfera pubblica il valore aggiunto rappresentato dalle loro competenze, idee ed esperienze. In tempi di crisi questa è una prospettiva che apre alla speranza perché non si limita, come fanno alcuni interpreti della sussidiarietà, ad ipotizzare interventi sostitutivi dei soggetti pubblici da parte di attori non-profit, bensì mobilita quantità crescenti di persone nella produzione, cura e sviluppo di beni comuni. I saggi contenuti in questo libro analizzano le idee e le esperienze pratiche che sorreggono questa prospettiva di nuova cittadinanza, fornendo ai potenziali cittadini attivi gli strumenti per mobilitarsi ed a chi opera nel sociale e nella politica una visione credibile di cambiamento basata sulla Costituzione.
Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l'Italia
| Titolo | Il valore aggiunto. Come la sussidiarietà può salvare l'Italia |
| Curatori | G. Cotturri, G. Arena |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Biblioteca di testi e studi |
| Editore | Carocci |
| Formato |
|
| Pagine | 302 |
| Pubblicazione | 2010 |
| ISBN | 9788843056729 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


