Copiare dipinti e sculture fu una delle attività maggiormente diffuse di quell'industria del ricordo sviluppatasi in Italia durante il Grand Tour tra la fine del Seicento e gli inizi dell'Ottocento. Il fenomeno è qui indagato attraverso ricerche innovative e complementari di studiosi e giovani ricercatori che, partendo dall'analisi dei permessi richiesti dagli artisti per accedere alle più importanti collezioni Granducali di Firenze e a quelle Reali di Napoli, tracciano una storia dagli echi più ampi, mettono a fuoco i problemi relativi alla funzione didattica della copia e della sua produzione e, al tempo stesso, permettono di analizzare sia i risvolti più squisitamente economici sia quelli degli scambi artistici tra diverse culture. Si delinea così una inedita storia del gusto e, più latamente, della percezione dell'arte rinascimentale e barocca in Europa e negli Stati Uniti, dove sorsero vere e proprie repliche dei musei del vecchio continente.
La fabbrica della copia. Firenze e Napoli fra Settecento e Ottocento
| Titolo | La fabbrica della copia. Firenze e Napoli fra Settecento e Ottocento |
| Curatori | C. Giometti, L. Lorizzo, C. M. Sicca |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | I tempi e le forme, 24 |
| Editore | Carocci |
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| Pagine | 296 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788829020331 |
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