Contro un sistema comunicativo caratterizzato da pochi canali strettamente controllati, i volantini e i documenti, pur copiosamente prodotti nel corso delle occupazioni e delle lotte, non potevano bastare. I muri di Parigi parlarono in presa diretta, in una proliferazione acefala, senza soggetto, capace di costruire una comunicazione immediatamente spendibile, in grado di coniugare politica e arte, esistenzialismo e rivolta. L'immaginazione al potere si auto-esaltò e si propose al mondo con le sue riduzioni all'assurdo, coi suoi dadaismi, con i suoi accenti erotico-maoisti, e con i mille fantasmi ed entusiasmi di una primavera che i mesi e gli anni successivi avrebbero presto raffreddato.
Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino
| Titolo | Le parole del maggio. Le scritte sui muri nel Sessantotto parigino |
| Traduttori | E. Bussetti, R. Revello |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 141 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788884836694 |
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