La parrocchia (o confinium) di San Nicolò dei Mendicoli sorge all'estremità sudoccidentale di Venezia. In epoca preindustriale era abitata da una popolazione di umili origini, con una componente significativa di pescatori e pescivendoli. A un tessuto sociale sostanzialmente omogeneo e popolare corrispondeva anche un tessuto urbano modesto, a eccezione della ricca chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, Santa Marta e San Niceta. La chiesa costituiva il centro non solo devozionale ma anche identitario dei Nicolotti, come erano chiamati gli abitanti del posto, la cui marginalità nello stesso tempo sociale e topografica era, almeno in parte, contemperata da processi rituali di inclusione nel più ampio spazio civico di Venezia. La chiesa romanica, ricostruita nel XIII secolo con un impianto basilicale a tre navate e portico antistante, fu completamente rinnovata a partire dall'ultimo ventennio del Cinquecento. L'interno della chiesa è ricoperto da un ricco apparato ligneo nella navata centrale, che si trasforma in un recinto sacro delimitato dall'iconostasi, con in alto un vasto ciclo cristologico e concluso sul soffitto con dipinti celebrativi del santo titolare.
San Nicolò dei mendicoli. Società, arte e devozioni ai margini di Venezia
| Titolo | San Nicolò dei mendicoli. Società, arte e devozioni ai margini di Venezia |
| Curatori | F. Bianchi, S. Mason |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Chiese di Venezia, 10 |
| Editore | Viella |
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| Pagine | 326 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257010898 |
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