La solidarietà è il primo dei doveri costituzionali: un impegno che grava su istituzioni e comunità per assicurare a tutti, e a ciascuno, il pieno sviluppo della propria personalità e un'effettiva partecipazione sociale. La solidarietà, per sua vocazione, è un adempimento a carattere universale: eppure molteplici sono le sfide che mettono in discussione questa sua attitudine, rendendo necessaria una riflessione sui reali confini del suo esercizio. L'aumento dei flussi migratori e il dilemma se, e in che misura, la società e le istituzioni debbano farsi carico degli interessi delle generazioni future sono solo alcune delle questioni che mettono alla prova l'inderogabilità del principio, dando luogo a reinterpretazioni "selettive". Le stesse che relegano la solidarietà nell'alveo dell'agire privato e stimolano a ricercare nuove forme di progettualità a sostegno di quelle fasce della popolazione che, altrimenti, rimarrebbero isolate, senza possibilità di riscatto. Partendo da una riflessione del costituzionalista Emanuele Rossi, due esponenti del mondo del diritto e della filosofia si confrontano criticamente, portando comunque qualche esempio virtuoso di come la solidarietà possa contribuire al progetto costituzionale di trasformazione sociale.
Solidarietà. Un impegno senza confini?
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| Titolo | Solidarietà. Un impegno senza confini? |
| Curatore | G. Matucci |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Diritti e inclusione, 9 |
| Editore | Carocci |
| Formato |
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| Pagine | 96 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788829032990 |
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