Nell`antica mesopotamia l`osservazione del cielo era un affare di stato. Il piu` antico testo di divinazione astrale venne scritto diciassette secoli prima di cristo proprio a babilonia, con il preciso scopo politico di prefigurare le ripercussioni dei movimenti celasti sul destino del popolo, di preparare talismani e rituali che scongiurassero i pericoli annunciati dalle stelle. Maghi e divinatori scrutarono il corso del sole e il movimento dei pianeti, annotando su tavolette di terracotta fenomeni regolari o inusitati. Quei dati sperimentali costituirono il corpus originale del sapere astrologico: i babilonesi individuarono quasi tutti i pianeti, associandoli a divinita` benigne oppure ostili, disegnarono e costellazioni e tracciarono la mappa zodiacale come la conosciamo oggi. Questa fusione di religione, astronomia e magia si diffuse nel mondo greco-romano attraverso gli insegnamenti dell`occultismo, e rimase vitale per tutto il medioevo fino in eta` moderna. Intrecciando studio cosmologico, archeologia e pensiero ermetico, michael baigent ripercorre l`affascinante mistero delle origini dell`astrologia, l`antica scienza dei saggi babilonesi che, \\sedotti dalla notte, osservavano rapiti il cielo buio e infinito oltre le torri dei templi della mesopotamia\\.
Il Cielo Di Babilonia
| Titolo | Il Cielo Di Babilonia |
| Autore | Baigent |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Religione |
| Collana | Saggi |
| Editore | Saggiatore |
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| Pubblicazione | 2007 |
| ISBN | 9788851523589 |
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