Oltre a portare morte, sofferenza e gravi e duraturi danni all'economia del nostro Paese, la pandemia da Covid-19 ha mostrato le drammatiche carenze e distorsioni nel sistema sanitario e di welfare territoriale, frutto di cecità culturale e di scelte politiche irresponsabili. Ha inoltre reso evidente la débâcle del modello residenziale per tutti i soggetti fragili. Il paradigma della psichiatria istituzionale, messo in crisi da Franco Basaglia e dall'impianto della legge 180, si ripresenta oggi in modo pervasivo, e ben oltre l'ambito psichiatrico, per "contagiare" l'intero universo delle disabilità e delle vulnerabilità psicosociali. Con la pandemia è emerso infatti il grave deficit di democrazia sia nella salute sia nella sanità. Un deficit che va colmato mediante la promozione e lo sviluppo di processi di "democrazia dal basso": una medicina e un welfare integrati e rafforzati, una reale trasparenza dei sistemi sanitari, la riappropriazione del diritto alla salute da parte delle comunità locali. Postfazione di Franco Rotelli.
Un virus classista. Pandemia, diseguaglianze e istituzioni
| Titolo | Un virus classista. Pandemia, diseguaglianze e istituzioni |
| Autore | Benedetto Saraceno |
| Argomento | Scienze Umane Sociologia |
| Collana | 180 Archivio Critico Della Salute Mentale |
| Editore | Alpha beta |
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| Pagine | 112 |
| Pubblicazione | 2021 |
| ISBN | 9788872233849 |
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