Tipografo e stampatore; pioniere degli esperimenti scientifici sull'elettricità; promotore instancabile di iniziative di interesse collettivo come la prima biblioteca circolante d'America; paladino dell'indipendenza e "padre della patria": Benjamin Franklin è la perfetta espressione di quel secolo prodigioso che fu il Settecento, ma anche l'incarnazione del genio di un popolo e del mito dell'uomo pragmatico che si è "fatto da sé", un mito in cui l'avventura del singolo incrocia il tempo eroico della nascita di una nazione. Se l'autore è «l'emblema vivente delle infinite possibilità che il Nuovo Mondo offre a chi abbia intelligenza e volontà», come scrive Giuseppe Lombardo nella introduzione, allora «l'Autobiografia non è la semplice ricostruzione di una vita, ma la summa dei principi e delle regole che aprono la via al successo». Rimasto incompleto per la morte dell'autore nel 1790 e pubblicato in versione integrale solo nel 1868, modello di prosa letteraria per vigore e chiarezza di stile, il memoir di Franklin risponde a un preciso intento morale: trasformare una storia personale in testimonianza esemplare e patrimonio della collettività.
Autobiografia
novità
| Titolo | Autobiografia |
| Autore | Benjamin Franklin |
| Traduttore | G. Lombardo |
| Argomento | Storia, Religione e Filosofia Storia |
| Collana | I grandi libri |
| Editore | Garzanti |
| Formato |
|
| Pagine | 272 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788811022411 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


