"Chi è il mio prossimo?": la domanda che lo scriba rivolge a Gesù costituisce nel vangelo di Luca l'incipit della parabola del Buon Samaritano. In quell'umanità senza nome, abbandonata sul ciglio della strada da Gerico a Gerusalemme, solo il samaritano riconosce un individuo da soccorrere. Per sapere chi è dunque il nostro prossimo - sembra dire Gesù - bisogna farsi prossimo ogni volta che un uomo ha un bisogno; bisogna superare l'immagine che ci costruiamo del prossimo perché questi è qualsiasi uomo. Dopo aver analizzato la parabola nei suoi passaggi essenziali, l'Autore si sofferma sui singoli personaggi: lo scriba che è l'interlocutore di Gesù, il sacerdote e il levita, il samaritano. Segue quindi una rilettura del testo evangelico alla luce della misericordia, della identificazione del samaritano con Gesù e di Gesù con l'uomo abbandonato. Bruno Moriconi ocd, dottore in Teologia e licenziato in Sacra Scrittura, è professore ordinario di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum di Roma.
Farsi prossimo. Meditazione sulla parabola del buon samaritano
| Titolo | Farsi prossimo. Meditazione sulla parabola del buon samaritano |
| Autore | Bruno Moriconi |
| Collana | Meditazioni |
| Editore | Città Nuova |
| Formato |
|
| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 2006 |
| ISBN | 9788831142908 |
|
Acquistabile con Carta del docente o Carta Cultura Giovani |


