Da tempo si avverte la disaffezione per la sfera fiscale - un'autentica «rivolta», che rifiuta la funzione di solidarietà della materia tributaria - cosicché la spesa pubblica deve attingere in misura crescente alla leva del debito e affidarsi ai mercati finanziari. Soprattutto la spesa per l'eguaglianza e per i diritti risulta condizionata dalla «fuga dalla fiscalità»: la colonna portante dell'offerta pubblica di servizi per la promozione umana si sta sfaldando, lasciando ampi spazi alle dinamiche dei privati e alle ragioni del consumo. La centralità del mercato per le prestazioni sociali e per la raccolta delle risorse finanziarie è un serio azzardo per l'equità e le libertà: il transito dalla dimensione della solidarietà tra concittadini a quella del finanziamento a debito, nel contesto italiano e quello europeo, è una torsione dagli esiti incerti, capace di trasformare i legami politici e sociali, e suscettibile di segnare il regresso del cammino dello Stato sociale del Novecento.
Fiscalità o debito per l'eguaglianza. Dalla solidarietà al mercato
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| Titolo | Fiscalità o debito per l'eguaglianza. Dalla solidarietà al mercato |
| Autore | Camilla Buzzacchi |
| Argomenti |
Diritto, Economia e Politica Diritto Law |
| Collana | Studi di diritto pubblico, 16 |
| Editore | Franco Angeli |
| Formato |
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| Pagine | 150 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788835187622 |
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