"Morire di classe" uscì nel 1969. Era un libro curato da Franco e Franca Basaglia, un volume d'immagini e commenti, di denuncia e speranze. Speranze che le cose potessero cambiare, che la giustizia entrasse nelle mura della salute mentale e i pazienti fossero trattati con dignità. L'impresa è riuscita? Sono scomparse, si sono rarefatte, immagini di quel tipo, oppure si sono trasferite sul territorio, fuori le mura, dentro altre mura invisibili, fatte di molecole ad alto dosaggio e di fasce pendenti dai lettini? Questo volume, a partire dalle storiche immagini di "Morire di classe" di Carla Cerati, prova a riattualizzare il tema dell'universo concentrazionario manicomiale, rinchiuso in ospedale, nella forma di trattamento sanitario obbligatorio, nei reparti di osservazione psichiatrica nelle carceri.
La classe è morta. Storia di un'evidenza negata
| Titolo | La classe è morta. Storia di un'evidenza negata |
| Autore | Carla Cerati |
| Curatore | P. Barbetta |
| Argomento | Letteratura e Arte Arte |
| Collana | Sguardi e visioni |
| Editore | Mimesis |
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| Pagine | 144 |
| Pubblicazione | 2023 |
| ISBN | 9788857599236 |
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