Definiti di recente "per tutti" in ragione della larga diffusione e destinazione, i libretti di più lunga durata e dai molteplici usi e riusi erano quelli fabbricati in economia con materiali di scarsa qualità e particolari accorgimenti editoriali. In questo studio, si propone un approfondimento della produzione, vendita e distribuzione di questi prodotti tipografici dal XVII al XVIII secolo nella Repubblica di Venezia. L'analisi delle norme e delle contraffazioni, ricostruite attraverso le fonti documentarie e bibliografiche dell'epoca, ha permesso di esaminare quali prassi editoriali erano condivise da queste stampe, quali libri giungevano tra le mani delle persone meno istruite o alle orecchie degli analfabeti e quali caratteristiche materiali, formali e contenutistiche guidavano ed influenzavano la ricezione. Banchettisti, cestisti, ciechi, saltimbanchi e persino fruttivendoli contribuirono in età moderna a rendere la stampa parte dell'ordinaria quotidianità.
«Con libri alla mano»
| Titolo | «Con libri alla mano» |
| Sottotitolo | L'editoria di larga diffusione a Venezia tra Sei e Settecento |
| Autore | Carnelos Laura |
| Argomento | Letteratura e Arte Editoria |
| Collana | L'Europa del libro |
| Editore | Unicopli |
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| Pagine | 363 |
| Pubblicazione | 2013 |
| ISBN | 9788840015743 |
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