La separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è uno specchietto per le allodole: il vero obiettivo della "riforma" costituzionale promossa dal Governo Meloni è imbrigliare il Pm e annichilire l'organo di autogoverno della magistratura. Per un modello di giustizia penale di classe, a misura di ricchi e più facilmente influenzabile dal ceto politico ed economico. Questo libro è uno strumento essenziale in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026: smonta uno per uno i falsi miti sui "magistrati pigri" o sugli "errori giudiziari", mette in fila dati e confronti utili con l'estero e dà voce a chi ogni giorno si misura in un sistema già profondamente iniquo che richiederebbe tutt'altre "riforme". In gioco non ci sono tecnicismi ma l'uguaglianza sostanziale tra le persone: la nostra Costituzione. Con un intervento di Enrico Zucca e le interviste a Silvia Albano, Alessandra Algostino, Francesco Pallante, Luca Masera e Francesca Cancellaro.
La giustizia dei ricchi. Perché la «riforma» distrugge l'uguaglianza tra i cittadini. Le ragioni del no
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| Titolo | La giustizia dei ricchi. Perché la «riforma» distrugge l'uguaglianza tra i cittadini. Le ragioni del no |
| Autori | Duccio Facchini, Federica Alba Di Raimondo |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | Le talpe |
| Editore | Altreconomia |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788865166659 |
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Prossima pubblicazione, disponibile dal 13-03-2026


