Una vulgata abbastanza radicata tende a contrapporre l'ideologia, per lo più di stampo socialista-sovietico, al capitalismo, e vede nella cosiddetta caduta del muro di Berlino la sconfitta definitiva della prima a favore del secondo. Probabilmente già Marx nell'Ideologia tedesca e Walter Benjamin nella sua singolare comparazione tra capitalismo e religione, hanno evidenziato i tratti terribilmente ideologici del capitalismo. Altri autori come Gilles Deleuze e Félix Guattari hanno invece sottolineato come il capitale, per funzionare e crescere, abbia bisogno necessariamente di una "base assiomatica", ossia debba essere normato da regole precise quanto arbitrarie. I caratteri della rivoluzione permanente che tutto trasforma in merce e in profitto, devono essere smussati da contromovimenti autoritari che facciano per così dire da antidoto ai rischi di un sistema per essenza creatore di sovversioni e capovolgimenti. L'esempio cinese ci offre l'immagine icastica e limpida di come funzioni il capitale come ideologia. Lo stesso pensiero neoliberale che ha imperato negli stati occidentali dagli anni Settanta non è altro che una forma di pensiero ideologico.
L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo
| Titolo | L'ideologia nel capitale. I tratti ideologici del capitalismo |
| Autore | Emiliano Bazzanella |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Volantini Militanti, 4 |
| Editore | Asterios |
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| Pagine | 48 |
| Pubblicazione | 2019 |
| ISBN | 9788893131520 |
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