Esiste un filo rosso, fatto di sangue e depistaggi, che attraversa l'intera storia unitaria italiana: la storia di lungo periodo dell'uso sistematico di criminali, mafiosi e neofascisti come strumento di potere. In questo saggio magistrale, Enzo Ciconte propone una tesi storica audace e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori. Per decenni settori dello Stato, servizi segreti deviati e logge massoniche come la P2 hanno portato avanti una 'guerra non ortodossa' contro la democrazia nata dalla Resistenza. Dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D'Amelio, emerge il ritratto di un'Italia a 'sovranità limitata', condizionata dalla guerra fredda e da una borghesia tradizionalmente violenta. Enzo Ciconte ha scritto un libro fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche la natura del potere in Italia e la resilienza di una democrazia che, nonostante i tradimenti interni, ha saputo evitare il baratro. Un libro necessario per chi vuole guardare oltre le ricorrenze canoniche e comprendere il disegno unitario dietro i misteri più fitti della nostra Repubblica.
Storia dell'altra Italia
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| Titolo | Storia dell'altra Italia |
| Autore | Enzo Ciconte |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Politica e attualità |
| Collana | I Robinson |
| Editore | Laterza |
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| Pagine | 328 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788858160343 |
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