Fra tardo Cinquecento e primo
Settecento la discussione intorno
alla verità o falsità della poesia
rispecchia gli sforzi con i quali la
res literaria va precisando il
proprio campo di indagine a
confronto con il sapere speculativo e scientifico e in rapporto con le altre forme d'arte.
Attraverso quel dibattito - ricostruito qui agli scritti di quattro
protagonisti - la poesia diede
forma alla definizione di se
stessa e dei propri strumenti, la
letteratura organizzò le sue di
fese ed oppugnò la tendenza,
risorgente ad ogni svolta della
cultura, a considerare le sue operazioni teoreticamente inerti e
irrilevanti sul piano della vita civile.
Biografia degli autori
Claudio Scarpati insegna letteratura italiana all'Università Cattolica di Milano. Per le edizioni di Vita e Pensiero ha curato la raccolta degli Studi italiani di Leo Spitzer e ha pubblicato i volumi Studi sul Cinquecento italiano (1982) e Dire la verità al principe. Ricerche sulla letteratura del Rinascimento (1987).
Eraldo Bellini ha curato una edizione delle Mie prigioni (Brescia 1985). Del Pellico ha approfondito i legami con Manzoni nella silloge Manzoni tra due secoli, uscito presso Vita e Pensiero nel 1986. Per i tipi della stessa casa editrice ha pubblicato nel 1987 un volume di Studi su Ardengo Soffici.


