"Questo - dicevano gli arabi, assaporando il vento del deserto - è il profumo migliore: non sa di nulla". Voltavano le spalle ai profumi, al lusso, per scegliere le cose in cui l'uomo non aveva avuto parte alcuna. Il beduino nato e cresciuto nel deserto aveva abbracciato con tutta l'anima questo credo di nudità per il motivo inespresso ma sentito che vi si sentiva libero, di là da ogni dubbio o esitazione. Vi perdeva legami materiali, comodità, ogni elemento superfluo o complesso per raggiungere una libertà personale che rasentava l'inerzia e la morte. La sua vita conosceva l'aria, i venti, sole e luce, spazi aperti e un immenso vuoto. Nella natura non v'era fecondità, non vi apparivano sforzi umani: solo il cielo in alto, la terra intatta in basso. Nient'altro. (T.E. Lawrence)
Gli uomini delle tende. Dalla Mongolia alla Mauritania
| Titolo | Gli uomini delle tende. Dalla Mongolia alla Mauritania |
| Autore | Eugenio Turri |
| Argomento | Diritto, Economia e Politica Economia |
| Collana | Economica |
| Editore | Mondadori Bruno |
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| Pagine | 374 |
| Pubblicazione | 2008 |
| ISBN | 9788861591721 |
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